MediaTek usa il 2 nm di TSMC per il Dimensity 9600 Pro di fascia premium, mentre il Dimensity 9600M destinato a una platea più ampia di flagship resta sul 3 nm. Nel secondo trimestre 2026, il 3 nm ha generato il 30% dei ricavi da wafer di TSMC, il 5 nm il 33% e il 2 nm il 3% nella sua prima quota trimestrale resa nota.
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Il primo successo commerciale di TSMC sul 2 nanometri non conta perché mandi immediatamente in pensione il 3 nm. Conta perché rende più ordinata la transizione al nodo produttivo più avanzato. MediaTek ha presentato il Dimensity 9600 Pro, il suo primo processore per smartphone realizzato con la tecnologia a 2 nm di TSMC, accanto al Dimensity 9600M, costruito a 3 nm e rivolto a una porzione più ampia del mercato dei telefoni di fascia alta. 1
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Per TSMC, la combinazione è strategica: il 2 nm offre una vetrina di prestigio per i progetti più esigenti, mentre il 3 nm preserva i volumi su un nodo già rilevante per i ricavi. La sfida non è soltanto portare il 2 nm nei prodotti commerciali, ma aumentare rese e capacità senza indebolire l'utilizzo degli impianti dedicati al 3 nm.
Un processore per smartphone destinato al mercato è una conferma concreta che il nodo più recente di TSMC è passato dalla fase di sviluppo a quella dei prodotti dei clienti. Il Dimensity 9600 Pro punta in particolare sull'IA eseguita direttamente sul dispositivo, senza inviare necessariamente i dati al cloud.
MediaTek afferma che la sua NPU — l'unità dedicata ai calcoli di intelligenza artificiale — offre un miglioramento del 51% nella fase di prefill dei grandi modelli linguistici rispetto alla generazione precedente. È tuttavia un dato dichiarato dall'azienda: dipende dall'architettura della NPU, dal software e dall'intero sistema, non dal solo processo produttivo a 2 nm. Non va quindi letto come un guadagno attribuibile esclusivamente al nuovo nodo. 3
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L'altro elemento significativo è il Dimensity 9600M. Destinando un segmento più ampio dei flagship al 3 nm, MediaTek tratta il 2 nm come una fascia premium e non come una sostituzione universale e immediata. Per TSMC questo permette di far convivere i due nodi, adattando produzione e offerta alle esigenze di prestazioni, costo e volumi dei clienti. 1
I dati del secondo trimestre 2026 spiegano perché questa strategia a due nodi è importante. Il 3 nm ha rappresentato il 30% dei ricavi da wafer, in crescita dal 25% del trimestre precedente; il 5 nm ha contribuito per il 33%. Al 2 nm è stato attribuito il 3% dei ricavi da wafer, la prima quota trimestrale comunicata per questo nodo. 34
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Il 3% è un primo segnale commerciale concreto, ma non rende ancora il 2 nm il principale pilastro del business dei wafer. Il 3 nm, invece, è già vicino al 5 nm per contributo ai ricavi. Secondo indiscrezioni della filiera citate da TrendForce, il 3 nm potrebbe superare il 5 nm nella seconda metà del 2026; non si tratta di una previsione ufficiale di TSMC. 34
In pratica, il modello è questo:
Non è quindi una semplice staffetta tra generazioni. TSMC può monetizzare più nodi in parallelo mentre aumenta la capacità del 2 nm e ne migliora le rese produttive.
Il successo di MediaTek negli smartphone è utile sul piano strategico, ma la spinta finanziaria di TSMC arriva soprattutto dal calcolo ad alte prestazioni, o HPC (high-performance computing): acceleratori per IA, processori per server e altri chip destinati ai data center.
Nel secondo trimestre del 2026 TSMC ha registrato ricavi per 40,20 miliardi di dollari, in crescita del 33,7% su base annua, con un margine lordo del 67,7%. La piattaforma HPC ha rappresentato il 66% del fatturato. 17
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Questo mix riduce la dipendenza dal solo ciclo degli smartphone. I chip per IA e server sono oggi la principale fonte di ricavi, mentre i processori mobili premium ampliano la base dei clienti per la produzione più avanzata.
La dinamica è proseguita in agosto, quando TSMC ha comunicato ricavi mensili record per 514,8 miliardi di dollari taiwanesi, in aumento del 53,3% rispetto a un anno prima e del 10,1% rispetto a luglio. I dati mensili possono risentire dei calendari di lancio e delle consegne, ma il risultato è coerente con una domanda sostenuta di semiconduttori avanzati. 58
Il management ha inoltre alzato le previsioni di crescita dei ricavi per l'intero 2026 a poco più del 40%, in dollari statunitensi. Il dato indica fiducia nella domanda di chip all'avanguardia, ma non elimina il rischio operativo di costruire capacità prima che tutti i volumi futuri siano effettivamente consolidati. 18
Le stime esterne sulla catena di fornitura indicano un'espansione simultanea, non un passaggio rapido dal 3 nm al 2 nm. TrendForce, citando fonti della filiera, ha riportato piani per un aumento della capacità del 2 nm del 22% e del 3 nm di oltre il 16% tra la fine del 2026 e la metà del 2027. Sono stime riportate dalla stampa specializzata, non indicazioni ufficiali di TSMC. 33
Il punto centrale è che entrambi i nodi sono in crescita. TSMC sembra quindi costruire un portafoglio di processi avanzati: 2 nm per chi cerca le capacità più recenti, 3 nm per una domanda produttiva più ampia. Se questo equilibrio reggerà, la transizione potrà essere meno volatile sul piano finanziario rispetto a una scommessa su un solo nodo.
Il lancio di MediaTek mostra anche che i semiconduttori per IA non riguardano soltanto i data center. Il Dimensity 9600 Pro punta a rendere più evolute le funzioni di IA sul telefono, mentre il mix di ricavi di TSMC resta dominato dall'HPC. 3
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La lettura per la filiera è positiva ma non priva di vincoli: la domanda può coinvolgere wafer avanzati, packaging evoluto, memorie, substrati e macchinari. Tuttavia, una forte domanda di wafer non garantisce automaticamente più chip finiti, se packaging, memoria o altri componenti diventano un collo di bottiglia.
La tesi favorevole dipende dall'esecuzione, non dalla sola esistenza di un prodotto a 2 nm. I principali fattori di rischio sono:
Il passaggio di TSMC al 2 nm avanza con un prodotto mobile premium reale, il Dimensity 9600 Pro. Ma il vantaggio di business più ampio sta nella coesistenza con il 3 nm: la strategia di MediaTek mostra come la fonderia possa mantenere un nodo ad alto volume e, allo stesso tempo, far salire selettivamente il 2 nm per i design più impegnativi. 1
Con il 3 nm al 30% dei ricavi da wafer nel secondo trimestre, il 2 nm al 3% e l'HPC al 66% del fatturato complessivo, TSMC dispone di una base operativa solida per gestire la transizione. 46
19 Il nodo decisivo sarà trasformare la prima validazione commerciale del 2 nm in capacità produttiva ad alta resa e ben utilizzata, senza compromettere margini e generazione di cassa sostenuti dal boom dell'IA.
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MediaTek usa il 2 nm di TSMC per il Dimensity 9600 Pro di fascia premium, mentre il Dimensity 9600M destinato a una platea più ampia di flagship resta sul 3 nm.
MediaTek usa il 2 nm di TSMC per il Dimensity 9600 Pro di fascia premium, mentre il Dimensity 9600M destinato a una platea più ampia di flagship resta sul 3 nm. Nel secondo trimestre 2026, il 3 nm ha generato il 30% dei ricavi da wafer di TSMC, il 5 nm il 33% e il 2 nm il 3% nella sua prima quota trimestrale resa nota.
TSMC ha chiuso il secondo trimestre con 40,20 miliardi di dollari di ricavi e un margine lordo del 67,7%; l'HPC ha rappresentato il 66% del fatturato.