Al 26 luglio 2026 Nvidia ha dichiarato 99 miliardi di dollari in investimenti azionari, in crescita da circa 7 miliardi un anno prima, più altri 25 miliardi di impegni. Il portafoglio copre laboratori di AI, cloud specializzati, fotonica e partecipazioni strategiche, tra cui OpenAI, CoreWeave, Nebius, Intel e SpaceX.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How has Nvidia evolved from a chipmaker into a major strategic investor in AI, with equity holdings rising from about $2.2 billion two years. Article summary: Nvidia has shifted from being principally a GPU supplier to acting as a strategic financier and ecosystem builder: it funds the labs, cloud operators, networking suppliers, and platforms that make AI workloads—and theref. Topic tags: general, news, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
Nvidia non vende più soltanto i motori di calcolo del boom dell’intelligenza artificiale. Sempre più spesso finanzia le aziende che addestrano modelli, affittano capacità GPU e risolvono i colli di bottiglia di rete nei data center di grandi dimensioni.
Al 26 luglio 2026, Nvidia ha comunicato 99 miliardi di dollari di investimenti azionari, oltre a 25 miliardi di dollari di ulteriori impegni di investimento. È un salto enorme rispetto ai circa 7 miliardi di un anno prima e ai circa 2,2 miliardi di due anni prima. 33
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Il portafoglio di Nvidia va letto come un tentativo di partecipare a ogni livello della filiera che trasforma le GPU in servizi AI effettivamente utilizzabili — e, allo stesso tempo, di contribuire a indirizzarne lo sviluppo.
Non è una normale strategia di venture capital. Nvidia colloca capitale nelle infrastrutture, nei software e nelle aziende di modelli che possono allargare l’uso dell’elaborazione AI.
La logica commerciale è lineare:
CoreWeave aiuta a capire perché questi legami attirino attenzione. Reuters ha riferito che CoreWeave ha siglato con OpenAI un contratto quinquennale da 11,9 miliardi di dollari e aveva inoltre un ordine iniziale da 6,3 miliardi con Nvidia. 17 Questo meccanismo non dimostra che un singolo acquisto di GPU sia artificiale; mostra però quanto capitale, impegni di capacità e domanda di hardware possano diventare strettamente interconnessi.
Quando i cluster AI crescono, spostare dati tra processori diventa una difficoltà infrastrutturale concreta. Gli investimenti di Nvidia nelle aziende dell’ottica e della fotonica non sono quindi soltanto scommesse finanziarie: puntano a risolvere uno dei limiti alla scalabilità dei sistemi AI.
Reuters ha riportato che Nvidia investirà 2 miliardi di dollari ciascuno in Lumentum e Coherent, per sostenere ricerca, sviluppo e produzione negli Stati Uniti. 17
Finanziando i fornitori di collegamenti ottici ad alta velocità, Nvidia può contribuire a far crescere, insieme ai suoi acceleratori, anche il sistema di connessioni che tiene uniti grandi gruppi di GPU. In questo modo la sua portata strategica si estende dal chip ai collegamenti che rendono possibili i grandi cluster di calcolo.
Per valore dichiarato del portafoglio azionario, Nvidia è ormai nella fascia più alta degli investitori tecnologici strategici. I 99 miliardi di dollari di investimenti riportati e i 25 miliardi di impegni aggiuntivi sono cifre eccezionali per un’azienda tradizionalmente identificata con la progettazione di semiconduttori. 33
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Una classifica rigorosa rispetto ad Alphabet e Amazon, però, è meno semplice di quanto suggeriscano i titoli. Queste società impiegano capitale nell’AI anche tramite infrastrutture cloud interne, spese in conto capitale, impegni commerciali e programmi di investimento aziendale: voci non sempre comparabili con una singola riga di investimenti azionari. Un rapporto indica che Alphabet e Amazon avrebbero entrambe investimenti azionari superiori a 100 miliardi di dollari, ma contano metodologia e data di rilevazione. 43
La differenza più significativa è strategica: gli investimenti di Nvidia sono spesso vicini alla potenziale domanda dei suoi prodotti di calcolo e networking. Gli hyperscaler, ossia i grandi operatori cloud, costruiscono e gestiscono invece anche infrastrutture AI per le proprie piattaforme e per i clienti cloud.
La preoccupazione principale è che Nvidia possa finanziare clienti o partner dell’ecosistema che poi acquistano capacità basata su Nvidia. Bloomberg descrive una rete sempre più interconnessa tra produttori tecnologici, startup AI e aziende di data center, avvertendo che accordi circolari possono alterare gli incentivi e amplificare le perdite se la domanda di AI non raggiunge le aspettative. 32
Il punto non è la semplice esistenza di un legame finanziario. La verifica decisiva è se la domanda indipendente degli utenti finali per servizi AI sia sufficiente a sostenere la capacità di calcolo che viene costruita.
Se la spesa per infrastrutture AI rallentasse, Nvidia potrebbe subire pressioni su due fronti: minore domanda per i suoi sistemi e minore valore delle partecipazioni in laboratori AI, fornitori cloud e aziende della filiera. C’è anche un rischio di concentrazione: secondo le ricostruzioni del portafoglio azionario pubblico al 30 giugno, Intel e SpaceX rappresentavano circa l’80% dei suoi 63,4 miliardi di dollari di valore. 21
Un fornitore dominante di infrastrutture che finanzia al tempo stesso fornitori cloud, sviluppatori di modelli e aziende adiacenti alla filiera attirerà probabilmente l’attenzione delle autorità. La riportata operazione su Hugging Face potrebbe intensificare questo esame, perché estenderebbe l’influenza di Nvidia verso una piattaforma importante per la distribuzione di modelli aperti e strumenti per sviluppatori. 1
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La strategia di investimento di Nvidia è molto potente se accelera un’economia dell’AI autosostenibile: gli sviluppatori creano prodotti utili, i clienti li pagano, i fornitori cloud ottengono rendimenti dalla loro capacità e la domanda di hardware segue l’uso reale.
È più fragile se gli impegni di investimento e l’espansione sostenuta dai fornitori anticipano ricavi durevoli dai servizi AI. Il portafoglio da 99 miliardi di dollari di Nvidia è dunque più di una statistica finanziaria: misura quanto l’azienda sia ormai legata all’esito dell’intera corsa alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. 33
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Al 26 luglio 2026 Nvidia ha dichiarato 99 miliardi di dollari in investimenti azionari, in crescita da circa 7 miliardi un anno prima, più altri 25 miliardi di impegni.
Al 26 luglio 2026 Nvidia ha dichiarato 99 miliardi di dollari in investimenti azionari, in crescita da circa 7 miliardi un anno prima, più altri 25 miliardi di impegni. Il portafoglio copre laboratori di AI, cloud specializzati, fotonica e partecipazioni strategiche, tra cui OpenAI, CoreWeave, Nebius, Intel e SpaceX.
Il modello crea un circolo virtuoso potenziale: il capitale investito espande infrastrutture e servizi AI, che possono a loro volta aumentare la domanda di GPU, reti e software Nvidia.