Secondo indiscrezioni di filiera, Apple avrebbe accettato i preventivi Samsung per il primo trimestre 2027: quasi 2 dollari per Gb di DRAM e circa 0,33 dollari per Gb di NAND, il 30 40% in più rispetto al terzo trimes... TrendForce stima che nel terzo trimestre 2026 il costo della memoria dell’iPhone 18 Pro da 256 G...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How has Apple’s reported agreement to Samsung Electronics’ proposed first-quarter 2027 memory prices—nearly $2 per gigabit for DRAM and abou. Article summary: The reported deal would signal that AI data-center demand is now setting the marginal price of memory: suppliers can earn more by allocating leading-edge wafer capacity to HBM and server DRAM than to smartphone LPDDR, le. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Il presunto accordo sui prezzi tra Apple e Samsung va letto soprattutto come un segnale della stretta sulla memoria alimentata dall’AI, non come un normale rincaro dei componenti per smartphone. Secondo informazioni di filiera, Samsung avrebbe proposto ad Apple per il primo trimestre del 2027 prezzi vicini a 2 dollari per gigabit di DRAM e a 0,33 dollari per gigabit di memoria NAND flash: il 30-40% in più rispetto alle quotazioni del terzo trimestre 2026. Apple non ha confermato pubblicamente l’intesa: si tratta quindi di indiscrezioni sulla catena di fornitura, non di un contratto reso noto dall’azienda. 2
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Samsung, SK Hynix e Micron stanno indirizzando la capacità più avanzata verso la memoria ad alta larghezza di banda, o HBM, e la DRAM per server, entrambe essenziali per l’infrastruttura AI. Secondo TrendForce, questa scelta riduce la disponibilità di DRAM per l’elettronica di consumo e prolunga il ciclo di rialzi dei prezzi anche per smartphone, PC e altri dispositivi. 48
Aumentare la produzione non è immediato. TrendForce segnala che nel 2026 le scorte dei fornitori erano a minimi storici e che la capacità aggiuntiva veniva destinata soprattutto ai server. L’istituto prevede inoltre che la DRAM consumer registri gli aumenti più marcati, dato che i produttori ne hanno limitato l’offerta. 51
Per chi costruisce smartphone, ciò significa trattare in un mercato più difficile sia per la RAM mobile sia per lo storage. L’eventuale accettazione anticipata di prezzi più alti da parte di un acquirente delle dimensioni di Apple può diventare un riferimento nelle trattative successive; non ci sono però prove pubbliche su specifici contratti o esiti negoziali per Oppo, Vivo o altri produttori cinesi. 2
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Le ragioni per aspettarsi una DRAM sotto pressione anche nel 2027 sono concrete. TrendForce prevede che la continua allocazione di capacità alla HBM e la forte domanda dei server AI mantengano limitata l’offerta di DRAM e i prezzi su una traiettoria crescente. La nuova capacità pianificata per il 2027, inoltre, richiederà tempo prima di incidere davvero sui volumi disponibili. 54
Non tutte le memorie, però, seguiranno lo stesso andamento. Nelle previsioni di TrendForce per il 2027 emerge una divergenza netta: la DRAM dovrebbe restare scarsa, mentre la NAND flash potrebbe entrare in una fase di offerta più abbondante nella seconda metà del 2027, quando arriverà nuova capacità in un contesto di domanda debole per l’elettronica di consumo. 54
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La quotazione NAND segnalata per il primo trimestre può dunque essere molto superiore a quella del 2026 senza dimostrare che la scarsità, o i rialzi, siano destinati a durare indefinitamente. Molto dipenderà dall’avvio degli impianti, dalle rese produttive, dal mix di prodotti e dal ritmo degli investimenti nelle infrastrutture AI.
TrendForce stima che, per l’iPhone 18 Pro da 256 GB, il costo della sola memoria nel terzo trimestre 2026 fosse quasi il 400% più alto rispetto a un anno prima. Il dato riguarda la componente memoria, non il costo totale dello smartphone. 40
Per il modello da 256 GB, il costo complessivo della distinta base — il cosiddetto bill of materials, cioè l’insieme dei componenti — è stimato in aumento di circa il 38% su base annua. La quota della memoria sul totale sarebbe salita da circa il 10% di un anno prima a circa il 34% nel terzo trimestre 2026, con la previsione di superare il 40% nella prima metà del 2027. 44
Apple si trova quindi davanti a opzioni note ma poco semplici: assorbire una parte dell’aumento riducendo i margini, risparmiare su altri componenti, rivedere le configurazioni oppure aumentare i prezzi al pubblico. TrendForce ha stimato possibili rincari di circa il 10-20% per i nuovi iPhone, ipotizzando che Apple assorba una parte dei maggiori costi per difendere la quota di mercato. Sono previsioni, non prezzi ufficiali Apple. 40
Le informazioni disponibili mostrano una forte pressione sui costi dei componenti, ma non dimostrano variazioni ufficiali dei prezzi al dettaglio in Cina per iPhone 18 Pro, iPhone Air o iPhone 17. Né provano che un eventuale cambiamento per un modello specifico dipenda solo dalla memoria.
Le stime sul prezzo dell’iPhone 18 Pro non vanno quindi scambiate per un listino cinese. I prezzi regionali effettivi di Apple possono dipendere anche da cambi, imposte, strategia commerciale e concorrenza, oltre che dal costo dei componenti.
Le dimensioni degli acquisti Apple e la capacità di impegnarsi su grandi volumi possono offrirle maggiore sicurezza nelle forniture rispetto ad acquirenti più piccoli in una fase di mercato vincolata. Se i principali clienti bloccano in anticipo le allocazioni, i produttori con minore potere d’acquisto rischiano quotazioni più alte o disponibilità meno favorevole.
Per i brand più sensibili al prezzo, le risposte possibili sono scomode: accettare margini inferiori, alzare i listini, ridurre gli incrementi di RAM o archiviazione, limitare le promozioni o ritoccare i piani di prodotto. Sono conseguenze economiche plausibili di un’offerta più stretta, non la prova che un singolo produttore le abbia già adottate. TrendForce ha indicato che l’aumento dei costi della memoria sta facendo pressione sui produttori di smartphone e potrebbe portarli a modificare i programmi di produzione. 58
Il punto centrale è strategico: i dispositivi consumer non competono più soltanto con altri telefoni, PC e gadget per ottenere memoria. Devono sempre più confrontarsi con i data center AI, capaci di sostenere una domanda più redditizia per HBM e DRAM server.
Se questa domanda resterà elevata, i produttori di fascia premium potrebbero essere in una posizione migliore per assicurarsi le forniture e trasferire una parte dei costi sui prezzi finali. I marchi focalizzati sul rapporto qualità-prezzo, invece, potrebbero avere meno spazio per mantenere listini aggressivi e specifiche di memoria generose. Per gli acquirenti, gli effetti più visibili potrebbero essere telefoni più cari, meno upgrade di archiviazione economici e sconti meno frequenti: non perché la domanda di smartphone sia improvvisamente esplosa, ma perché l’AI ha cambiato dove i fornitori di memoria trovano i rendimenti maggiori. 48
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Secondo indiscrezioni di filiera, Apple avrebbe accettato i preventivi Samsung per il primo trimestre 2027: quasi 2 dollari per Gb di DRAM e circa 0,33 dollari per Gb di NAND, il 30 40% in più rispetto al terzo trimes...
Secondo indiscrezioni di filiera, Apple avrebbe accettato i preventivi Samsung per il primo trimestre 2027: quasi 2 dollari per Gb di DRAM e circa 0,33 dollari per Gb di NAND, il 30 40% in più rispetto al terzo trimes... TrendForce stima che nel terzo trimestre 2026 il costo della memoria dell’iPhone 18 Pro da 256 GB fosse quasi quadruplicato su base annua; il costo complessivo dei componenti sarebbe aumentato di circa il 38%.
La pressione dovrebbe restare più forte sulla DRAM nel 2027. Per la NAND, invece, TrendForce prevede un mercato più disteso nella seconda metà dell’anno grazie a nuova capacità produttiva.