La versione originale era inseparabile dalla PS3
Quando uscì nel 2008, Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots era un’esclusiva PlayStation 3 e non faceva nulla per nasconderlo. La console compariva a bordo del Nomad, Sunny giocava con una PSP e alcune sequenze richiamavano direttamente il DualShock 3. Persino una delle battute più famose del gioco trasformava l’hardware Sony in parte integrante dello scherzo.
Con Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2, disponibile dal 27 agosto 2026 su Nintendo Switch, Switch 2, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Steam, il gioco è arrivato ufficialmente per la prima volta su piattaforme diverse da PS3. Ma non tutte le edizioni conservano allo stesso modo quei riferimenti.
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Cosa cambia su Switch e Switch 2
La modifica più evidente si trova sul Nomad, l’aereo che funge da base per Snake e Otacon. Nella versione originale, su un tavolo si può vedere una PlayStation 3. Nelle edizioni per Switch e Switch 2, la console viene sostituita da alcune figure GA-KO, un motivo ricorrente della serie. La PS3 sembra invece rimanere nelle versioni per PS5, Xbox e PC.
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Anche altri dettagli legati all’ecosistema PlayStation sono stati modificati nelle versioni Nintendo:
- La PSP di Sunny: il dispositivo portatile mostrato nelle sue mani è stato sostituito da un modello dall’aspetto generico.
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- Il controller di Snake: l’immagine associata al DualShock 3 e al controllo del Mk. II non è più fissa. Al suo posto compare un’icona generica oppure un’immagine che riflette il dispositivo utilizzato. Durante i test su PC è stata persino segnalata un’icona specifica per Steam Deck.
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- Il dialogo su PS3 e Blu-ray: Otacon non pronuncia più la battuta originale in cui spiega che stanno giocando su PlayStation 3 e che il titolo è contenuto in un Blu-ray a doppio strato. Il testo è stato adattato alla piattaforma in uso.
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Le modifiche non alterano le scene né il gameplay. Intervengono soprattutto sulla presentazione, rendendo le versioni Nintendo meno legate all’hardware Sony.
La battuta sul cambio disco è rimasta, ma ora cambia a seconda del sistema
La sequenza del Codec ambientata a Shadow Moses conserva la struttura dello scherzo: Otacon chiede a Snake di cambiare disco, in omaggio al primo Metal Gear Solid, distribuito su due dischi per PlayStation. Nel gioco originale, però, la battuta si chiudeva con la spiegazione che MGS4 era su PS3, utilizzava un Blu-ray a doppio strato e quindi non richiedeva alcun cambio.
In Master Collection Vol. 2, il dialogo è stato nuovamente registrato. Otacon non presenta più la PS3 come unica realtà possibile, ma fa riferimento alla piattaforma sulla quale il giocatore sta eseguendo il gioco: Switch, PC, PS5 o Xbox Series X|S.
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Secondo le ricostruzioni disponibili, per le nuove battute è tornato anche Christopher Randolph, la voce inglese originale di Otacon. In questo modo Konami ha mantenuto il ritmo della gag e l’interpretazione del personaggio, aggiornandone soltanto il riferimento hardware.
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Cosa resta sulle altre piattaforme?
Il confronto più chiaro riguarda la console sul Nomad. Le immagini dei manuali e le segnalazioni disponibili mostrano ancora la PS3 nelle versioni per PS5, Xbox Series X|S e PC, mentre nelle versioni Nintendo compare la sostituzione con le figure GA-KO.
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I riferimenti ai controller, invece, non sono documentati in modo altrettanto uniforme. Alcuni giocatori sostengono che le versioni Xbox e Steam conservino elementi legati ai controller PlayStation, ma si tratta di testimonianze degli utenti, non di una spiegazione ufficiale di Konami.
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La conclusione più prudente è quindi che le edizioni Nintendo abbiano ricevuto la rimozione più evidente dei riferimenti a PlayStation, mentre le altre versioni mantengono una parte maggiore della presentazione originale. L’eccezione è il dialogo sul disco, aggiornato su tutte le piattaforme.
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Perché i fan pensano a una richiesta di Nintendo?
Il sospetto nasce soprattutto dalla divisione per piattaforma. La PS3 sembra restare nelle versioni PlayStation, Xbox e PC, ma scompare dalle immagini relative a Switch e Switch 2; anche la PSP e alcuni riferimenti al controller risultano genericizzati sulle console Nintendo.
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Da qui l’ipotesi che Nintendo abbia chiesto di rimuovere i riferimenti a prodotti concorrenti. Tuttavia, non è stata resa pubblica alcuna spiegazione ufficiale da parte di Konami o Nintendo. La teoria si basa quindi su indizi circostanziali, non su un fatto confermato.
Il contrasto appare ancora più curioso per chi ricorda Master Collection Vol. 1: secondo il contesto riportato dai fan, quella raccolta avrebbe lasciato intatto su Switch un modello stilizzato di console PlayStation. L’esempio non è verificato in modo indipendente dalle fonti disponibili, ma contribuisce a far apparire le modifiche di MGS4 come selettive, e non come il risultato di un divieto generale per qualsiasi immagine PlayStation.
Non è inoltre possibile stabilire se alla base ci siano licenze, regole della piattaforma, scelte di porting o una decisione interna di Konami. Le prove mostrano soprattutto che cosa è cambiato, non perché.
Un problema di conservazione, non solo di marchi
I riferimenti alla PS3 non erano semplici decorazioni: facevano parte dell’umorismo e dell’identità di MGS4. La nuova raccolta adotta quindi una soluzione ibrida. Da un lato conserva la console originale su PS5, Xbox e PC; dall’altro la sostituisce su Switch e Switch 2, mentre riscrive la battuta sul disco per tutti.
Il risultato è un gioco più facilmente adattabile al sistema utilizzato, ma anche una serie di versioni leggermente diverse dello stesso titolo. Per i nuovi giocatori, la battuta continua a funzionare. Per chi conosce l’originale, invece, la rimozione di alcuni dettagli rende evidente quanto l’esperienza del 2008 fosse costruita attorno alla PS3.
L’impatto sul debutto nell’eShop
Le modifiche hanno alimentato un dibattito tra conservazione storica e branding della piattaforma. Alcuni fan le considerano un aggiornamento pratico per un porting multipiattaforma; altri ritengono che eliminino riferimenti importanti per comprendere il contesto originale del gioco.
Le fonti disponibili documentano la discussione, ma non forniscono dati affidabili su vendite, posizione in classifica o recensioni dell’eShop che permettano di misurare un effetto commerciale preciso. Il dato sostenibile è quindi più limitato: le modifiche sono diventate un argomento visibile nel dibattito sul debutto Nintendo, mentre Master Collection Vol. 2 ha finalmente reso MGS4 giocabile su hardware moderno al di fuori dell’ecosistema PS3.