Gli istituzionali idonei possono vincolare tramite ByCustody quote di fondi monetari emesse sulla piattaforma Benji e accedere a credito per il trading in USDT o USDC su Bybit. Le quote restano in custodia fuori dall’exchange e possono continuare a generare il rendimento del fondo; i circa 686 milioni di dollari ind...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How does Franklin Templeton’s partnership with Bybit let eligible institutions use Benji-issued tokenized money market fund shares as off-ex. Article summary: Franklin Templeton and Bybit are turning yield-bearing fund shares into trading collateral: eligible institutions can pledge shares issued through Franklin Templeton’s Benji platform, obtain a USDT or USDC credit line on. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Franklin Templeton e Bybit consentono agli istituzionali idonei di usare quote tokenizzate di fondi monetari come garanzia per il trading senza trasferirle sull’exchange. Le quote, emesse tramite la piattaforma Benji Technology, vengono vincolate attraverso ByCustody; Bybit ne riflette il valore nel proprio ambiente di trading e permette di accedere a linee di credito in USDT o USDC. Gli asset restano in custodia fuori dall’exchange e possono continuare a generare il rendimento del fondo. 18
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In pratica, un investimento che genera rendimento può essere impiegato anche per ottenere liquidità destinata al trading. Questo, però, non rende il credito privo di rischio né garantisce un rendimento specifico. Inoltre, i circa 686 milioni di dollari di patrimonio netto riportati per il fondo non corrispondono all’importo vincolato tramite Bybit. 29
L’operazione si articola in tre passaggi:
La distinzione è importante: le quote sostengono una linea di credito per il trading, ma gli asset sottostanti non vengono depositati sull’exchange. Secondo le società coinvolte, mentre sono vincolate le quote possono continuare a maturare il rendimento del fondo. Si tratta del rendimento generato dal fondo, non di un ritorno garantito dall’accordo di credito. 18
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La cifra si riferisce al patrimonio netto del fondo Franklin Templeton interessato, non al valore delle quote già conferite in garanzia, al credito erogato o all’attività di trading su Bybit. Un resoconto separato riporta che il Franklin OnChain U.S. Government Money Fund aveva un patrimonio netto di 686,64 milioni di dollari al 31 agosto 2026. 29
Le fonti disponibili non indicano quanta parte del fondo sia stata vincolata tramite Bybit. Confondere il patrimonio complessivo con il valore delle garanzie farebbe quindi apparire il programma più ampio di quanto i dati consentano di affermare.
Bybit non è il primo exchange partner di Franklin Templeton per questo tipo di iniziativa. Nel febbraio 2026 le due società avevano annunciato un programma istituzionale di garanzie fuori exchange con Binance: anche in quel caso, i clienti idonei potevano usare quote di fondi monetari tokenizzate tramite Benji, con Ceffu come livello di custodia. 13
Il modello si inserisce in un mercato in cui anche altri fondi e piattaforme sperimentano l’impiego di asset tokenizzati come garanzia. Binance, per esempio, è stata indicata come piattaforma che accetta BUIDL di BlackRock come collaterale fuori exchange. È un’iniziativa distinta: le informazioni disponibili non dimostrano che condizioni e funzionamento coincidano con quelli dell’accordo tra Franklin Templeton e Bybit. 44
Questi casi mostrano come le quote tokenizzate di fondi monetari possano servire non solo a detenere o trasferire un’esposizione al fondo, ma anche a sostenere l’accesso alla liquidità per il trading. L’annuncio relativo a Bybit riguarda però specificamente i clienti idonei e il sistema di custodia e credito previsto per quella collaborazione. 18
Tenere la garanzia fuori dall’exchange cambia il luogo in cui sono custoditi gli asset. Da solo, però, questo accorgimento non elimina i rischi legati all’uso delle quote per ottenere credito destinato al trading. Per valutare la struttura, gli operatori devono considerare il funzionamento della custodia, i criteri con cui viene stimato il valore della garanzia e le conseguenze di eventuali variazioni di valore o liquidità. Il ricorso a fondi presi a credito aggiunge inoltre un’esposizione rispetto alla semplice detenzione delle quote.
L’annuncio parla di clienti «idonei», ma i materiali disponibili non descrivono in modo completo i criteri di accesso né tutte le condizioni delle linee di credito e delle garanzie. Sono dettagli essenziali per valutare accessibilità e rischi: conoscere il meccanismo generale non basta per capire come reggerebbe in condizioni di stress. 18
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Gli istituzionali idonei possono vincolare tramite ByCustody quote di fondi monetari emesse sulla piattaforma Benji e accedere a credito per il trading in USDT o USDC su Bybit.
Gli istituzionali idonei possono vincolare tramite ByCustody quote di fondi monetari emesse sulla piattaforma Benji e accedere a credito per il trading in USDT o USDC su Bybit. Le quote restano in custodia fuori dall’exchange e possono continuare a generare il rendimento del fondo; i circa 686 milioni di dollari indicano il patrimonio netto del fondo, non le garanzie già conferite a Bybit.
Il programma segue una precedente iniziativa di Franklin Templeton con Binance e si affianca alle notizie sull’uso del fondo BUIDL di BlackRock come garanzia fuori exchange su Binance.