Sulla rete Cloudflare il traffico automatizzato ha superato quello umano a maggio 2026. Monetization Gateway permette di far pagare agli agenti l’accesso alle risorse; Pay Per Use, in beta, collega i compensi agli editori all’uso dei loro contenuti dichiarato dalle aziende AI.
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Gli agenti AI e i crawler stanno diventando un nuovo pubblico per il web: visitatori automatici che possono consultare siti e servizi senza comportarsi come le persone. Per il suo 16° anniversario, Cloudflare ha annunciato strumenti pensati per gestire questa trasformazione: far pagare certi accessi, decidere come possono essere usati i contenuti e individuare comportamenti potenzialmente pericolosi.
La spinta arriva anche da un dato della società: a maggio 2026, sulla rete Cloudflare il traffico automatizzato ha superato quello umano, prima rispetto alla previsione precedente, che collocava il sorpasso nella seconda metà del 2027. Cloudflare stima inoltre che, se le tendenze attuali continueranno, entro cinque anni il traffico automatizzato potrebbe arrivare a 1.000 volte quello umano. È una proiezione, non una misura del traffico attuale dell’intero internet.31
Monetization Gateway consente ai proprietari di un dominio di chiedere un pagamento agli agenti AI che vogliono accedere a risorse come siti web, API, strumenti MCP o set di dati. Il sistema utilizza un flusso di pagamento HTTP 402. Il prodotto è in beta chiusa e i venditori con sede negli Stati Uniti possono candidarsi. Cloudflare afferma che alcuni clienti lo usano già per far pagare l’accesso a token, API e strumenti MCP; l’annuncio non indica però un tariffario generale né tutti i requisiti di partecipazione.18
Pay Per Use riguarda un’altra modalità: le aziende AI segnalano quando utilizzano i contenuti degli editori, mentre Cloudflare gestisce fatturazione, pagamenti e rendicontazione. Il servizio è in beta e dovrebbe permettere di remunerare gli editori in base all’uso dichiarato. Le informazioni disponibili non specificano le tariffe né tutti i criteri per partecipare.13
La distinzione è utile: con Monetization Gateway si paga per accedere a una risorsa; con Pay Per Use si punta a compensare gli editori quando le aziende AI dichiarano di aver usato i loro contenuti. Per nessuno dei due annunci è disponibile un prospetto completo dei prezzi.
Fino a poco tempo fa, bloccare o consentire i bot AI poteva sembrare una scelta tutto-o-niente. L’impostazione Disallow AI Training consente invece a un sito di rifiutare l’uso dei propri contenuti per addestrare modelli AI, pur restando reperibile nei risultati di ricerca.
Cloudflare dice di voler sostituire l’interruttore unico “Block AI Bots” con tre controlli distinti: uno per la ricerca, uno per l’addestramento AI e uno per gli agenti. Così i gestori dei siti possono scegliere separatamente quali forme di accesso consentire.26
Sul fronte della sicurezza, Cloudflare estende l’accesso alla Threat Events Platform a tutti gli account. La funzione Threat Signals elabora rapporti selezionati sulle minacce provenienti da fonti aperte, ne estrae e normalizza gli indicatori e collega il contesto alle regole WAF, cioè alle difese che filtrano il traffico web. Cloudflare afferma che Threat Signals è gratuito per tutti gli account.7
Application Profiles affronta un problema diverso: analizza la struttura e il formato attesi delle richieste HTTP dirette a un’applicazione e segnala le deviazioni. L’obiettivo è aiutare i team a definire una politica di sicurezza basata su come dovrebbe apparire una richiesta legittima, invece di limitarsi a cercare schemi di attacco già noti. Cloudflare ha annunciato il prodotto il 29 settembre 2026; le informazioni disponibili non precisano prezzo o requisiti di accesso.20
Il sorpasso di maggio riguarda il traffico osservato sulla rete di Cloudflare. Non dimostra che oggi i bot generino già più richieste delle persone su tutto internet, né che il rapporto previsto di 1.000 a 1 sia già realtà: quel dato è una stima condizionata alla prosecuzione delle tendenze attuali.31
Le nuove funzioni rispondono a tre esigenze collegate ma diverse: stabilire condizioni economiche per l’accesso delle macchine, decidere se un contenuto possa essere usato per l’addestramento e proteggere siti e applicazioni da richieste anomale. Cloudflare punta così a dare ai proprietari di contenuti e servizi più strumenti per gestire un web in cui crescono i visitatori automatizzati, senza confondere la loro presenza con quella degli utenti umani.17
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Sulla rete Cloudflare il traffico automatizzato ha superato quello umano a maggio 2026.
Sulla rete Cloudflare il traffico automatizzato ha superato quello umano a maggio 2026. Monetization Gateway permette di far pagare agli agenti l’accesso alle risorse; Pay Per Use, in beta, collega i compensi agli editori all’uso dei loro contenuti dichiarato dalle aziende AI.
Nuovi controlli separano la visibilità nei motori di ricerca dal permesso di usare i contenuti per l’addestramento.