La Singapore Police Force ha avvertito che i truffatori possono sfruttare informazioni personali come il nome o il numero NRIC della vittima — il documento identificativo nazionale di Singapore — per apparire più convincenti. Le autorità hanno inoltre chiarito che il Singapore Government Directory non è uno strumento valido per verificare l’identità di chi effettua una chiamata inattesa.
La risposta più sicura è interrompere la conversazione e contattare l’agenzia tramite un canale indipendente. Il numero di telefono o il sito web devono essere trovati attraverso un canale governativo ufficiale, non usando il recapito, il link o il codice QR fornito dal chiamante.
I criminali possono usare nomi, qualifiche, recapiti di lavoro e informazioni organizzative disponibili online per rendere plausibile un’identità falsa. In passato il Singapore Government Directory pubblicava dati come nomi dei dipendenti pubblici, qualifiche, indirizzi e-mail e numeri degli uffici. Per ridurre il materiale utilizzabile nelle attività di impersonificazione e ingegneria sociale, Singapore ha successivamente eliminato molti recapiti diretti dall’elenco.
Le informazioni dell’elenco possono rendere una storia più credibile, ma non costituiscono un controllo d’identità. I dati copiati prima della modifica possono continuare a circolare e altre informazioni pubbliche o sottratte illegalmente possono colmare le lacune.
Il truffatore può sostenere che la vittima sia coinvolta in un caso di riciclaggio di denaro, in un’indagine, in una questione legata all’immigrazione o al lavoro, oppure in un altro procedimento ufficiale. Lo schema ricorrente consiste nel suscitare il timore di un arresto, della sospensione di un conto o di conseguenze legali, per poi proporre una presunta soluzione che richiede un’azione immediata.
A volte la vittima viene trasferita tra persone che si fingono funzionari di agenzie diverse, superiori gerarchici, agenti di polizia o dipendenti di una banca. Questa catena organizzativa inscenata fa sembrare la conversazione una procedura complessa, anche se tutti gli interlocutori fanno parte dello stesso raggiro. ScamShield ha messo in guardia dalle chiamate telefoniche e dalle chiamate effettuate tramite applicazioni, comprese le videochiamate WhatsApp, che affermano di provenire da enti come la Singapore Police Force o la Monetary Authority of Singapore.
Dopo una chiamata, il truffatore può inviare un documento dall’aspetto ufficiale o un tesserino del personale manipolato. In un avviso, il Ministry of Law ha descritto una variante in cui un presunto funzionario chiedeva immagini del documento NRIC della vittima e utilizzava poi documenti falsificati e la foto ritoccata di un tesserino per aumentare la propria credibilità.
Tra gli altri segnali possono esserci un identificativo del chiamante contraffatto, il marchio dell’agenzia, un nome o una foto profilo familiare e una conoscenza apparentemente precisa dei rapporti tra le diverse autorità. Sono tecniche di presentazione, non sistemi affidabili di autenticazione.
Una volta accettata l’identità falsa, alla vittima possono essere chiesti dati identificativi, informazioni bancarie, credenziali SingPass o relative al CPF — il sistema di previdenza obbligatoria di Singapore — dati dei social network o codici monouso. Altre richieste possono consistere nel trasferire denaro su un presunto «conto sicuro», cliccare un link, aprire un file, installare un programma o consegnare oggetti di valore.
Il danno non si limita al trasferimento immediato di denaro. Chi condivide documenti di lavoro riservati, credenziali o corrispondenza interna può provocare un incidente di sicurezza anche se non perde denaro. Le statistiche pubblicate sulle truffe non quantificano separatamente l’estrazione di documenti o le perdite legate allo spionaggio aziendale; quindi la portata di questo rischio non può essere dedotta dai dati riportati qui sotto.
| Indicatore | 2024 | 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Casi di impersonificazione di funzionari pubblici | 1.504 | 3.363 | +123,6% |
| Perdite legate a questa categoria | 151,3 milioni di S$ | Circa 242,9 milioni di S$ | +60,5% |
| Totale dei casi di truffa | 51.501 | 37.308 | −27,6% |
| Perdite complessive da truffe | Circa 1,1124 miliardi di S$ | Circa 913,1 milioni di S$ | −17,9% |
Le truffe con falsi funzionari pubblici sono state dunque un’eccezione nel 2025: i casi sono più che raddoppiati e le perdite sono aumentate di oltre la metà, mentre i totali nazionali sono diminuiti. La categoria ha registrato il secondo ammontare di perdite più elevato tra tutti i tipi di truffa dell’anno.
Dal 1° luglio 2026 il Singapore Government Directory è stato semplificato. Le informazioni di contatto sono conservate soprattutto per titolari di cariche politiche, persone nominate a incarichi giudiziari, dirigenti e alcuni punti di contatto diretti. L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio che i dati pubblicamente disponibili sui funzionari vengano sfruttati nelle truffe.
La misura riduce l’esposizione, ma non cancella le informazioni già copiate né dimostra l’autenticità di chiunque sostenga di essere un dipendente pubblico.
Dal 2019 gli operatori telefonici di Singapore bloccano i numeri locali affidabili più frequentemente contraffatti, compresi quelli di agenzie governative e servizi di emergenza. Dall’aprile 2020 le chiamate internazionali in arrivo mostrano il prefisso +, così da indicare che provengono dall’estero. Dal dicembre 2022 gli operatori bloccano anche le chiamate internazionali che simulano numeri locali di Singapore.
Questi controlli possono ridurre alcuni abusi telefonici, ma l’assenza di un avviso non prova che una chiamata sia legittima. Le chiamate e i profili delle app di messaggistica possono inoltre non passare dagli stessi controlli della rete telefonica.
gov.sgScamShield offre una linea di assistenza attiva 24 ore su 24, al numero 1799, oltre a un’app, un sito web e canali per segnalare o controllare chiamate, messaggi, siti e link sospetti. Questi strumenti possono aiutare a identificare, filtrare e segnalare i tentativi di truffa, ma un risultato negativo non garantisce che il chiamante sia autentico.
Gli SMS del governo dovrebbero utilizzare il mittente gov.sg, invece di un normale numero di cellulare. È un controllo utile per gli SMS, ma non autentica un account WhatsApp, una telefonata o un documento ricevuto attraverso un altro canale.
Un profilo WhatsApp può mostrare un nome e un’immagine convincenti, mentre una chiamata audio o video nell’app può apparire più personale di un semplice messaggio. L’identità visiva, però, è controllata dal titolare dell’account e non verificata dall’agenzia governativa. ScamShield include proprio le chiamate di impersonificazione effettuate tramite app tra i rischi segnalati.
Il truffatore non deve necessariamente fingersi una sola persona. Può dichiarare di trasferire la chiamata tra agenzie o dipartimenti e creare così l’impressione di un’indagine coordinata. Per questo è importante non verificare un contatto inatteso usando un secondo contatto fornito dalla stessa conversazione.
Eliminare le voci dall’elenco limita le informazioni disponibili per individuare e colpire una vittima, ma non consente di stabilire se una chiamata, un profilo o un documento sia autentico. L’identità deve essere controllata attraverso un canale separato e gestito dall’agenzia.
Quando una comunicazione inattesa sostiene di provenire da un’agenzia governativa, conviene seguire questa sequenza:
Per agenzie e aziende vale lo stesso principio quando vengono richiesti documenti: i file riservati dovrebbero essere scambiati tramite portali autenticati o canali con accesso controllato, mentre le richieste insolite provenienti da contatti inattesi dovrebbero richiedere una verifica da parte di una seconda persona.
Le modifiche all’elenco governativo e i controlli degli operatori telefonici riducono le opportunità di impersonificazione, ma non rendono automaticamente affidabili un nome, una qualifica o un profilo.
La difesa più solida è una procedura semplice: fermarsi, rifiutare richieste di denaro o credenziali e verificare l’identità tramite un canale ufficiale indipendente.
Se il contatto è autentico, un’agenzia può aspettare una richiamata. Se è una truffa, la richiamata interrompe la catena di fiducia costruita dal criminale.
La Singapore Police Force ha avvertito che i truffatori possono sfruttare informazioni personali come il nome o il numero NRIC della vittima — il documento identificativo nazionale di Singapore — per apparire più convincenti. Le autorità hanno inoltre chiarito che il Singapore Government Directory non è uno strumento valido per verificare l’identità di chi effettua una chiamata inattesa.
La risposta più sicura è interrompere la conversazione e contattare l’agenzia tramite un canale indipendente. Il numero di telefono o il sito web devono essere trovati attraverso un canale governativo ufficiale, non usando il recapito, il link o il codice QR fornito dal chiamante.
I criminali possono usare nomi, qualifiche, recapiti di lavoro e informazioni organizzative disponibili online per rendere plausibile un’identità falsa. In passato il Singapore Government Directory pubblicava dati come nomi dei dipendenti pubblici, qualifiche, indirizzi e-mail e numeri degli uffici. Per ridurre il materiale utilizzabile nelle attività di impersonificazione e ingegneria sociale, Singapore ha successivamente eliminato molti recapiti diretti dall’elenco.
Le informazioni dell’elenco possono rendere una storia più credibile, ma non costituiscono un controllo d’identità. I dati copiati prima della modifica possono continuare a circolare e altre informazioni pubbliche o sottratte illegalmente possono colmare le lacune.
Il truffatore può sostenere che la vittima sia coinvolta in un caso di riciclaggio di denaro, in un’indagine, in una questione legata all’immigrazione o al lavoro, oppure in un altro procedimento ufficiale. Lo schema ricorrente consiste nel suscitare il timore di un arresto, della sospensione di un conto o di conseguenze legali, per poi proporre una presunta soluzione che richiede un’azione immediata.
A volte la vittima viene trasferita tra persone che si fingono funzionari di agenzie diverse, superiori gerarchici, agenti di polizia o dipendenti di una banca. Questa catena organizzativa inscenata fa sembrare la conversazione una procedura complessa, anche se tutti gli interlocutori fanno parte dello stesso raggiro. ScamShield ha messo in guardia dalle chiamate telefoniche e dalle chiamate effettuate tramite applicazioni, comprese le videochiamate WhatsApp, che affermano di provenire da enti come la Singapore Police Force o la Monetary Authority of Singapore.
Dopo una chiamata, il truffatore può inviare un documento dall’aspetto ufficiale o un tesserino del personale manipolato. In un avviso, il Ministry of Law ha descritto una variante in cui un presunto funzionario chiedeva immagini del documento NRIC della vittima e utilizzava poi documenti falsificati e la foto ritoccata di un tesserino per aumentare la propria credibilità.
Tra gli altri segnali possono esserci un identificativo del chiamante contraffatto, il marchio dell’agenzia, un nome o una foto profilo familiare e una conoscenza apparentemente precisa dei rapporti tra le diverse autorità. Sono tecniche di presentazione, non sistemi affidabili di autenticazione.
Una volta accettata l’identità falsa, alla vittima possono essere chiesti dati identificativi, informazioni bancarie, credenziali SingPass o relative al CPF — il sistema di previdenza obbligatoria di Singapore — dati dei social network o codici monouso. Altre richieste possono consistere nel trasferire denaro su un presunto «conto sicuro», cliccare un link, aprire un file, installare un programma o consegnare oggetti di valore.
Il danno non si limita al trasferimento immediato di denaro. Chi condivide documenti di lavoro riservati, credenziali o corrispondenza interna può provocare un incidente di sicurezza anche se non perde denaro. Le statistiche pubblicate sulle truffe non quantificano separatamente l’estrazione di documenti o le perdite legate allo spionaggio aziendale; quindi la portata di questo rischio non può essere dedotta dai dati riportati qui sotto.
| Indicatore | 2024 | 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Casi di impersonificazione di funzionari pubblici | 1.504 | 3.363 | +123,6% |
| Perdite legate a questa categoria | 151,3 milioni di S$ | Circa 242,9 milioni di S$ | +60,5% |
| Totale dei casi di truffa | 51.501 | 37.308 | −27,6% |
| Perdite complessive da truffe | Circa 1,1124 miliardi di S$ | Circa 913,1 milioni di S$ | −17,9% |
Le truffe con falsi funzionari pubblici sono state dunque un’eccezione nel 2025: i casi sono più che raddoppiati e le perdite sono aumentate di oltre la metà, mentre i totali nazionali sono diminuiti. La categoria ha registrato il secondo ammontare di perdite più elevato tra tutti i tipi di truffa dell’anno.
Dal 1° luglio 2026 il Singapore Government Directory è stato semplificato. Le informazioni di contatto sono conservate soprattutto per titolari di cariche politiche, persone nominate a incarichi giudiziari, dirigenti e alcuni punti di contatto diretti. L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio che i dati pubblicamente disponibili sui funzionari vengano sfruttati nelle truffe.
La misura riduce l’esposizione, ma non cancella le informazioni già copiate né dimostra l’autenticità di chiunque sostenga di essere un dipendente pubblico.
Dal 2019 gli operatori telefonici di Singapore bloccano i numeri locali affidabili più frequentemente contraffatti, compresi quelli di agenzie governative e servizi di emergenza. Dall’aprile 2020 le chiamate internazionali in arrivo mostrano il prefisso +, così da indicare che provengono dall’estero. Dal dicembre 2022 gli operatori bloccano anche le chiamate internazionali che simulano numeri locali di Singapore.
Questi controlli possono ridurre alcuni abusi telefonici, ma l’assenza di un avviso non prova che una chiamata sia legittima. Le chiamate e i profili delle app di messaggistica possono inoltre non passare dagli stessi controlli della rete telefonica.
gov.sgScamShield offre una linea di assistenza attiva 24 ore su 24, al numero 1799, oltre a un’app, un sito web e canali per segnalare o controllare chiamate, messaggi, siti e link sospetti. Questi strumenti possono aiutare a identificare, filtrare e segnalare i tentativi di truffa, ma un risultato negativo non garantisce che il chiamante sia autentico.
Gli SMS del governo dovrebbero utilizzare il mittente gov.sg, invece di un normale numero di cellulare. È un controllo utile per gli SMS, ma non autentica un account WhatsApp, una telefonata o un documento ricevuto attraverso un altro canale.
Un profilo WhatsApp può mostrare un nome e un’immagine convincenti, mentre una chiamata audio o video nell’app può apparire più personale di un semplice messaggio. L’identità visiva, però, è controllata dal titolare dell’account e non verificata dall’agenzia governativa. ScamShield include proprio le chiamate di impersonificazione effettuate tramite app tra i rischi segnalati.
Il truffatore non deve necessariamente fingersi una sola persona. Può dichiarare di trasferire la chiamata tra agenzie o dipartimenti e creare così l’impressione di un’indagine coordinata. Per questo è importante non verificare un contatto inatteso usando un secondo contatto fornito dalla stessa conversazione.
Eliminare le voci dall’elenco limita le informazioni disponibili per individuare e colpire una vittima, ma non consente di stabilire se una chiamata, un profilo o un documento sia autentico. L’identità deve essere controllata attraverso un canale separato e gestito dall’agenzia.
Quando una comunicazione inattesa sostiene di provenire da un’agenzia governativa, conviene seguire questa sequenza:
Per agenzie e aziende vale lo stesso principio quando vengono richiesti documenti: i file riservati dovrebbero essere scambiati tramite portali autenticati o canali con accesso controllato, mentre le richieste insolite provenienti da contatti inattesi dovrebbero richiedere una verifica da parte di una seconda persona.
Le modifiche all’elenco governativo e i controlli degli operatori telefonici riducono le opportunità di impersonificazione, ma non rendono automaticamente affidabili un nome, una qualifica o un profilo.
La difesa più solida è una procedura semplice: fermarsi, rifiutare richieste di denaro o credenziali e verificare l’identità tramite un canale ufficiale indipendente.
Se il contatto è autentico, un’agenzia può aspettare una richiamata. Se è una truffa, la richiamata interrompe la catena di fiducia costruita dal criminale.