L’analisi di ferstar ha riportato che il flusso predefinito Codebase Indexing/Repo Wiki di ZCode poteva comprimere e cifrare l’intero workspace di uno sviluppatore autenticato, inclusi cronologia Git, cache LFS e refl... Z.AI ha attribuito il problema al Codebase Indexing: la generazione di una Repo Wiki poteva atti...
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did Z.AI’s ZCode coding assistant secretly package and attempt to upload developers’ local workspace files through its default Codebase. Article summary: ZCode’s default Codebase Indexing/Repo Wiki feature appears to have created and attempted to send an encrypted snapshot of an entire logged-in developer workspace—not merely files selected for an AI prompt—to Alibaba Clo. Topic tags: general, general web, user generated, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts wi
Non si trattava semplicemente dell’invio dei file che uno sviluppatore aveva selezionato per un prompt AI. Secondo un rapporto di reverse engineering del ricercatore ferstar, quando l’utente era autenticato il client desktop ZCode poteva creare uno snapshot cifrato dell’intero workspace e avviarne il trasferimento verso il servizio OSS (Object Storage Service) di Aliyun, cioè Alibaba Cloud. Z.AI ha riconosciuto un problema collegato alla funzione Codebase Indexing, spiegando che la generazione di una Repo Wiki poteva attivare upload di dati del repository in una prima fase in cui la funzione era abilitata di default.2
3
5
Stando all’analisi tecnica di ferstar, il pacchetto poteva comprendere l’intero workspace, e non un insieme ristretto di allegati al prompt. Fra i contenuti segnalati figurano:
.git e la cronologia dei commit;Una ricostruzione parla di un archivio cifrato di circa 313 MB. Le notizie basate su quell’analisi riportano inoltre che la chiave privata RSA fosse custodita da Z.AI: per l’utente, questo avrebbe impedito di decifrare autonomamente un archivio intercettato o di usare il solo testo cifrato per verificare una cancellazione.4
Sono conclusioni tratte da reverse engineering e osservazione del traffico di rete, non un inventario pubblico e indipendente di ogni macchina potenzialmente coinvolta. La distinzione è essenziale: vedere un tentativo di trasferimento verso OSS non dimostra che ogni tentativo sia andato a buon fine, né stabilisce da solo per quanto tempo un oggetto sia rimasto disponibile dopo il trasferimento.3
16
Z.AI ha dichiarato che l’origine del problema era Codebase Indexing, funzione usata, fra l’altro, per Repo Wiki e flussi relativi alle versioni. Nella sua ricostruzione, la generazione di una pagina Repo Wiki poteva attivare l’upload dei dati del repository; inoltre, nella fase iniziale di rilascio la funzione era attiva per impostazione predefinita.2
5
11
Questa spiegazione chiarisce il percorso interno del prodotto, ma non rende il comportamento equivalente a un normale caricamento file avviato esplicitamente dall’utente. Il nodo della fiducia riguarda portata e consenso: utenti e ricercatori hanno descritto la creazione di un pacchetto dell’intero workspace senza una conferma chiara ed effettiva per quel trasferimento.3
6
Dopo l’emergere delle segnalazioni, Z.AI si è scusata e ha disabilitato le funzioni interessate.2 In seguito ha affermato che ZCode v3.14.0 ha rimosso Repo Wiki e disabilitato il flusso di generazione e caricamento degli snapshot dei repository locali.
16
L’azienda ha anche dichiarato di aver reso open source ZCode e di aver invitato controlli esterni sul client. Le cronache riportano valutazioni della China Academy of Information and Communications Technology (CAICT) e di NSFOCUS.10
23
Nella comunicazione pubblicata da ZCode sugli accertamenti:
zcode-prod si trovava in uno stato di zero dati dopo la correzione;Separatamente, Zhipu ha annunciato l’intenzione di introdurre per la propria piattaforma MaaS un’opzione di nessuna conservazione dei dati: input e output sarebbero usati per la richiesta corrente e poi eliminati. È una proposta relativa alla futura politica di trattamento della piattaforma, non una prova indipendente di quanto avvenuto nel precedente flusso di ZCode.24
Le misure correttive dichiarate dall’azienda sono rilevanti, ma non rispondono da sole a tutte le domande storiche. Una verifica successiva alla correzione che trovi vuoto un bucket identificato supporta l’idea che quel bucket sia stato svuotato in quel momento. Senza log più ampi e una registrazione completa dei trattamenti, però, non può dimostrare autonomamente che i dati non siano mai stati copiati altrove, consultati prima della cancellazione o usati per altri scopi.
Z.AI ha dichiarato che il codice e i dati citati nelle segnalazioni non sono stati conservati né usati per l’addestramento dei modelli.41 I materiali pubblici qui riassunti, tuttavia, non offrono una catena di evidenze end-to-end verificabile in modo indipendente per confermare questa affermazione negativa su ogni snapshot segnalato. La conclusione prudente è quindi circoscritta: l’azienda nega l’uso per l’addestramento, mentre la verifica pubblica resta incompleta.
Taiyuan Chengming Technology ha inviato a Zhipu una richiesta legale, sostenendo che fossero avvenuti upload non autorizzati di dati aziendali e segreti commerciali. Le richieste riportate andavano oltre la cancellazione: chiedevano l’identificazione dei luoghi di archiviazione, l’eventuale trasferimento transfrontaliero, la condivisione con terzi, il possibile uso per l’addestramento, i log di accesso o esportazione e prove della cancellazione da server, cache, backup e sistemi di disaster recovery.17
21
26
La richiesta evidenzia lo standard pratico che molte organizzazioni si aspettano ormai dagli strumenti di coding con IA: non solo dire che i dati sono stati eliminati, ma fornire un resoconto tracciabile di cosa è stato raccolto, dove è transitato, chi poteva trattarlo e come la cancellazione possa essere verificata.
Secondo alcune notizie, le azioni di Z.AI sono scese durante le contrattazioni successive alla controversia; una fonte ha segnalato un calo intraday fino al 5%.35 Pagine di quotazione disponibili mostrano anche un rialzo dell’1,79% a una chiusura successivamente riportata, mentre un altro resoconto di mercato parla di una chiusura giornaliera più bassa.
34
38 Questi dati non omogenei consentono una conclusione più limitata: l’episodio ha generato preoccupazione nel breve periodo, non una valutazione affidabile dell’impatto di lungo termine sulla società.
L’episodio mette in evidenza un criterio basilare per valutare gli strumenti di coding AI: distinguere fra indicizzazione locale, trasferimento del contesto per il prompt e upload di uno snapshot dell’intero workspace. Ogni comportamento dovrebbe essere riconoscibile, controllabile separatamente e verificabile tramite documentazione, ispezione del traffico di rete o revisione del codice.
Per i team che gestiscono codice proprietario, segreti o dati regolamentati, l’approccio più prudente è chiedere un consenso esplicito per gli upload, limitare la portata del workspace, esaminare le destinazioni del traffico in uscita e ottenere impegni del fornitore che specifichino conservazione, subfornitori, procedure di cancellazione e prove di audit. In questo caso, la rimozione del flusso di upload degli snapshot affronta il meccanismo segnalato; le questioni più ampie sul trattamento storico dei dati spiegano invece perché la controversia sia proseguita anche dopo la patch.16
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Studio Global AI
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L’analisi di ferstar ha riportato che il flusso predefinito Codebase Indexing/Repo Wiki di ZCode poteva comprimere e cifrare l’intero workspace di uno sviluppatore autenticato, inclusi cronologia Git, cache LFS e refl...
L’analisi di ferstar ha riportato che il flusso predefinito Codebase Indexing/Repo Wiki di ZCode poteva comprimere e cifrare l’intero workspace di uno sviluppatore autenticato, inclusi cronologia Git, cache LFS e refl... Z.AI ha attribuito il problema al Codebase Indexing: la generazione di una Repo Wiki poteva attivare l’upload.
Le verifiche successive indicano che il bucket esaminato era vuoto, ma non costituiscono da sole una ricostruzione completa di ogni trattamento precedente.
L’analisi di ferstar ha riportato che il flusso predefinito Codebase Indexing/Repo Wiki di ZCode poteva comprimere e cifrare l’intero workspace di uno sviluppatore autenticato, inclusi cronologia Git, cache LFS e refl... Z.AI ha attribuito il problema al Codebase Indexing: la generazione di una Repo Wiki poteva atti...
Pubblicato daModificato con GPT-5.6 TerraImmagini generate con GPT Image 2
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did Z.AI’s ZCode coding assistant secretly package and attempt to upload developers’ local workspace files through its default Codebase. Article summary: ZCode’s default Codebase Indexing/Repo Wiki feature appears to have created and attempted to send an encrypted snapshot of an entire logged-in developer workspace—not merely files selected for an AI prompt—to Alibaba Clo. Topic tags: general, general web, user generated, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts wi
Non si trattava semplicemente dell’invio dei file che uno sviluppatore aveva selezionato per un prompt AI. Secondo un rapporto di reverse engineering del ricercatore ferstar, quando l’utente era autenticato il client desktop ZCode poteva creare uno snapshot cifrato dell’intero workspace e avviarne il trasferimento verso il servizio OSS (Object Storage Service) di Aliyun, cioè Alibaba Cloud. Z.AI ha riconosciuto un problema collegato alla funzione Codebase Indexing, spiegando che la generazione di una Repo Wiki poteva attivare upload di dati del repository in una prima fase in cui la funzione era abilitata di default.2
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Stando all’analisi tecnica di ferstar, il pacchetto poteva comprendere l’intero workspace, e non un insieme ristretto di allegati al prompt. Fra i contenuti segnalati figurano:
.git e la cronologia dei commit;Una ricostruzione parla di un archivio cifrato di circa 313 MB. Le notizie basate su quell’analisi riportano inoltre che la chiave privata RSA fosse custodita da Z.AI: per l’utente, questo avrebbe impedito di decifrare autonomamente un archivio intercettato o di usare il solo testo cifrato per verificare una cancellazione.4
Sono conclusioni tratte da reverse engineering e osservazione del traffico di rete, non un inventario pubblico e indipendente di ogni macchina potenzialmente coinvolta. La distinzione è essenziale: vedere un tentativo di trasferimento verso OSS non dimostra che ogni tentativo sia andato a buon fine, né stabilisce da solo per quanto tempo un oggetto sia rimasto disponibile dopo il trasferimento.3
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Z.AI ha dichiarato che l’origine del problema era Codebase Indexing, funzione usata, fra l’altro, per Repo Wiki e flussi relativi alle versioni. Nella sua ricostruzione, la generazione di una pagina Repo Wiki poteva attivare l’upload dei dati del repository; inoltre, nella fase iniziale di rilascio la funzione era attiva per impostazione predefinita.2
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Questa spiegazione chiarisce il percorso interno del prodotto, ma non rende il comportamento equivalente a un normale caricamento file avviato esplicitamente dall’utente. Il nodo della fiducia riguarda portata e consenso: utenti e ricercatori hanno descritto la creazione di un pacchetto dell’intero workspace senza una conferma chiara ed effettiva per quel trasferimento.3
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Dopo l’emergere delle segnalazioni, Z.AI si è scusata e ha disabilitato le funzioni interessate.2 In seguito ha affermato che ZCode v3.14.0 ha rimosso Repo Wiki e disabilitato il flusso di generazione e caricamento degli snapshot dei repository locali.
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L’azienda ha anche dichiarato di aver reso open source ZCode e di aver invitato controlli esterni sul client. Le cronache riportano valutazioni della China Academy of Information and Communications Technology (CAICT) e di NSFOCUS.10
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Nella comunicazione pubblicata da ZCode sugli accertamenti:
zcode-prod si trovava in uno stato di zero dati dopo la correzione;Separatamente, Zhipu ha annunciato l’intenzione di introdurre per la propria piattaforma MaaS un’opzione di nessuna conservazione dei dati: input e output sarebbero usati per la richiesta corrente e poi eliminati. È una proposta relativa alla futura politica di trattamento della piattaforma, non una prova indipendente di quanto avvenuto nel precedente flusso di ZCode.24
Le misure correttive dichiarate dall’azienda sono rilevanti, ma non rispondono da sole a tutte le domande storiche. Una verifica successiva alla correzione che trovi vuoto un bucket identificato supporta l’idea che quel bucket sia stato svuotato in quel momento. Senza log più ampi e una registrazione completa dei trattamenti, però, non può dimostrare autonomamente che i dati non siano mai stati copiati altrove, consultati prima della cancellazione o usati per altri scopi.
Z.AI ha dichiarato che il codice e i dati citati nelle segnalazioni non sono stati conservati né usati per l’addestramento dei modelli.41 I materiali pubblici qui riassunti, tuttavia, non offrono una catena di evidenze end-to-end verificabile in modo indipendente per confermare questa affermazione negativa su ogni snapshot segnalato. La conclusione prudente è quindi circoscritta: l’azienda nega l’uso per l’addestramento, mentre la verifica pubblica resta incompleta.
Taiyuan Chengming Technology ha inviato a Zhipu una richiesta legale, sostenendo che fossero avvenuti upload non autorizzati di dati aziendali e segreti commerciali. Le richieste riportate andavano oltre la cancellazione: chiedevano l’identificazione dei luoghi di archiviazione, l’eventuale trasferimento transfrontaliero, la condivisione con terzi, il possibile uso per l’addestramento, i log di accesso o esportazione e prove della cancellazione da server, cache, backup e sistemi di disaster recovery.17
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La richiesta evidenzia lo standard pratico che molte organizzazioni si aspettano ormai dagli strumenti di coding con IA: non solo dire che i dati sono stati eliminati, ma fornire un resoconto tracciabile di cosa è stato raccolto, dove è transitato, chi poteva trattarlo e come la cancellazione possa essere verificata.
Secondo alcune notizie, le azioni di Z.AI sono scese durante le contrattazioni successive alla controversia; una fonte ha segnalato un calo intraday fino al 5%.35 Pagine di quotazione disponibili mostrano anche un rialzo dell’1,79% a una chiusura successivamente riportata, mentre un altro resoconto di mercato parla di una chiusura giornaliera più bassa.
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L’episodio mette in evidenza un criterio basilare per valutare gli strumenti di coding AI: distinguere fra indicizzazione locale, trasferimento del contesto per il prompt e upload di uno snapshot dell’intero workspace. Ogni comportamento dovrebbe essere riconoscibile, controllabile separatamente e verificabile tramite documentazione, ispezione del traffico di rete o revisione del codice.
Per i team che gestiscono codice proprietario, segreti o dati regolamentati, l’approccio più prudente è chiedere un consenso esplicito per gli upload, limitare la portata del workspace, esaminare le destinazioni del traffico in uscita e ottenere impegni del fornitore che specifichino conservazione, subfornitori, procedure di cancellazione e prove di audit. In questo caso, la rimozione del flusso di upload degli snapshot affronta il meccanismo segnalato; le questioni più ampie sul trattamento storico dei dati spiegano invece perché la controversia sia proseguita anche dopo la patch.16
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L’analisi di ferstar ha riportato che il flusso predefinito Codebase Indexing/Repo Wiki di ZCode poteva comprimere e cifrare l’intero workspace di uno sviluppatore autenticato, inclusi cronologia Git, cache LFS e refl... Z.AI ha attribuito il problema al Codebase Indexing: la generazione di una Repo Wiki poteva attivare l’upload.
Le verifiche successive indicano che il bucket esaminato era vuoto, ma non costituiscono da sole una ricostruzione completa di ogni trattamento precedente.