Zombie Card: come alcune carte Visa contactless scadute possono ancora pagare
L’attacco Zombie Card usa due smartphone compatibili con NFC per inoltrare la comunicazione tra una carta Visa scaduta e il terminale del negozio, sostituendo la vecchia data di scadenza con una futura. La tecnica è stata dimostrata in alcune configurazioni Visa EMV Kernel 3; le fonti disponibili non spiegano in det...
L’attacco Zombie Card usa due smartphone compatibili con NFC per inoltrare la comunicazione tra una carta Visa scaduta e il terminale del negozio, sostituendo la vecchia data di scadenza con una futura.
La tecnica è stata dimostrata in alcune configurazioni Visa EMV Kernel 3; le fonti disponibili non spiegano in dettaglio perché lo stesso metodo abbia fallito con Mastercard Kernel 2, American Express Kernel 4 e Disco...
Non sono disponibili risultati verificabili banca per banca sui cinque istituti statunitensi testati, né una conferma pubblica di Visa su una correzione già distribuita.
I consumatori dovrebbero monitorare il conto, rimuovere la vecchia carta dai portafogli digitali e distruggerla solo dopo aver seguito le istruzioni dell’emittente.
How did University of Massachusetts Amherst researchers’ “Zombie Card” NFC relay attack enable expired Visa contactless cards to make real iThe Zombie Card attack used an NFC relay to alter the expiration date seen by a payment terminal.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did University of Massachusetts Amherst researchers’ “Zombie Card” NFC relay attack enable expired Visa contactless cards to make real i. Article summary: The “Zombie Card” attack was a practical NFC man-in-the-middle relay: two phones relayed an expired Visa card’s contactless transaction to a store terminal while altering the expiration date presented to that terminal, e. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
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L’idea che una carta di credito diventi automaticamente inutilizzabile il giorno della scadenza non vale in ogni configurazione di pagamento contactless. Ricercatori dell’Università del Massachusetts Amherst hanno dimostrato un attacco NFC di tipo man-in-the-middle, chiamato Zombie Card, che ha permesso di usare alcune carte Visa scadute per acquisti reali in negozio.
La tecnica non richiede di falsificare le chiavi segrete della carta. Sfrutta invece una differenza nel modo in cui alcuni dati vengono verificati durante una transazione EMV contactless.
Il principio: separare la carta dal terminale
La dimostrazione si basa su due smartphone dotati di NFC e collegati tramite un relay. Un telefono comunica con la carta fisica scaduta; l’altro si presenta al terminale del punto vendita come se fosse la carta, inoltrando i messaggi EMV tra i due dispositivi. In questo modo viene creato un ponte tra apparecchi che, in condizioni normali, dialogherebbero direttamente.
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L’attacco Zombie Card usa due smartphone compatibili con NFC per inoltrare la comunicazione tra una carta Visa scaduta e il terminale del negozio, sostituendo la vecchia data di scadenza con una futura.
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L’attacco Zombie Card usa due smartphone compatibili con NFC per inoltrare la comunicazione tra una carta Visa scaduta e il terminale del negozio, sostituendo la vecchia data di scadenza con una futura. La tecnica è stata dimostrata in alcune configurazioni Visa EMV Kernel 3; le fonti disponibili non spiegano in dettaglio perché lo stesso metodo abbia fallito con Mastercard Kernel 2, American Express Kernel 4 e Disco...
What should I do next in practice?
Non sono disponibili risultati verificabili banca per banca sui cinque istituti statunitensi testati, né una conferma pubblica di Visa su una correzione già distribuita.
Durante lo scambio, il relay modifica la data di scadenza inviata al terminale. Una data ormai passata può essere sostituita con una data futura, inducendo i controlli locali del terminale a considerare la carta ancora valida. La dimostrazione richiedeva comunque il possesso della carta fisica, o una sua prossimità NFC continua, oltre al relay collocato tra la carta e il terminale.
Il conto sottostante deve inoltre essere ancora utilizzabile: l’attacco non riattiva un conto chiuso o una carta completamente bloccata.
La debolezza di Visa EMV Kernel 3
Il problema segnalato riguarda il trattamento non uniforme della data di scadenza nell’implementazione contactless di Visa EMV Kernel 3. Nella configurazione esaminata, la data mostrata al terminale non risultava legata in modo sufficientemente forte, dal punto di vista crittografico, agli altri dati della carta e alle informazioni usate in seguito per l’autorizzazione online.
Il risultato è una sorta di disallineamento:
La carta fisica fornisce dati di pagamento autentici, inclusa la propria data ormai scaduta.
Il relay cambia la data visibile al terminale.
La carta continua a generare firme e dati dinamici di autenticazione validi.
Il terminale può quindi valutare una data futura mentre riceve prove crittografiche autentiche dalla carta reale.
Il punto non è dunque “rompere” la crittografia, ma alterare il rapporto tra diversi campi della transazione. Una firma o un crittogramma EMV possono restare autentici se il protocollo non collega abbastanza strettamente quei valori alla data che il terminale usa per decidere se accettare il pagamento. I ricercatori descrivono il fenomeno come una vulnerabilità di manomissione man-in-the-middle nel flusso dei pagamenti contactless Visa.
Perché una carta scaduta può ancora generare una transazione valida
La scadenza non è necessariamente un “interruttore crittografico” incorporato nella carta. Secondo il materiale disponibile, in alcuni sistemi il controllo dipende da ciò che riceve il terminale e da ciò che l’emittente riesce a verificare separatamente durante l’autorizzazione.
Se il terminale vede una data futura e l’emittente riceve prove di transazione altrimenti autentiche, il sistema potrebbe non disporre di un segnale affidabile e autenticato che dimostri che la carta fisica è scaduta. Questo spiega perché una carta sostituita o scaduta possa, in determinate condizioni, continuare a essere accettata.
Mastercard, American Express e Discover: perché il metodo non ha funzionato?
Le fonti fornite riportano che la stessa sostituzione della data non è riuscita nelle configurazioni testate di Mastercard Kernel 2, American Express Kernel 4 e Discover Kernel 6.
Non è però disponibile un’analisi tecnica completa, kernel per kernel, che identifichi con certezza quali collegamenti tra i campi o quali controlli abbiano causato il rifiuto. La conclusione prudente è che le implementazioni testate abbiano respinto questa specifica manipolazione in modo più efficace rispetto alla configurazione Visa esaminata.
Questo non significa che ogni carta emessa da quei circuiti sia immune da attacchi relay o da altre forme di frode sui pagamenti.
Cosa sappiamo sui cinque istituti bancari testati
La ricerca è stata descritta come condotta su carte emesse da più grandi banche statunitensi, con transazioni riuscite o tentate presso diversi emittenti.
Tuttavia, le fonti disponibili non identificano tutti e cinque gli istituti e non forniscono un risultato verificato di approvazione o rifiuto per ciascuno. Sarebbe quindi fuorviante pubblicare una classifica banca per banca o sostenere che un determinato emittente accetti o blocchi sempre l’attacco.
L’esito può dipendere dal prodotto specifico, dallo stato del conto, dal terminale, dall’acquirer, dai controlli antifrode e dalle condizioni della transazione.
La risposta di Visa e lo stato delle correzioni
Secondo una delle fonti, i ricercatori hanno comunicato i risultati a Visa e alle banche interessate a maggio e a dicembre 2025, fornendo materiale per la riproduzione, registri delle transazioni e un video dimostrativo.
Le fonti disponibili non contengono però una dichiarazione verificabile di Visa, un bollettino di sicurezza ufficiale o prove di una distribuzione completata delle correzioni. Non ci sono quindi elementi sufficienti per affermare che il problema sia stato risolto completamente, né per stabilire quali carte o terminali siano coperti da eventuali mitigazioni o se queste siano obbligatorie in tutta la filiera dei pagamenti.
Le contromisure raccomandate
La correzione centrale consiste nell’impedire che la data mostrata al terminale diverga dai dati autenticati della carta.
Circuiti di pagamento e progettisti dei kernel: legare crittograficamente la data di scadenza e gli altri dati usati dal terminale ai dati autenticati della carta e al crittogramma della transazione. Valori incoerenti dovrebbero causare il rifiuto del pagamento.
Gestori di terminali e acquirer: confrontare le informazioni sulla scadenza nei diversi passaggi dello scambio EMV e analizzare eventuali incongruenze. I tempi di comunicazione e altri segnali comportamentali possono aiutare a individuare un relay, ma il materiale fornito non dimostra l’esistenza di un metodo universale di rilevamento.
Emittenti: verificare autonomamente, durante l’autorizzazione, la scadenza, la sostituzione e lo stato del ciclo di vita della carta, senza affidarsi soltanto alla data trasmessa dal terminale. Le transazioni legate a credenziali scadute o sostituite dovrebbero essere rifiutate o segnalate quando l’emittente dispone di informazioni sufficienti.
Programmi delle carte: fare in modo che la sostituzione disattivi o limiti in modo coerente la carta precedente, quando previsto.
Consumatori: controllare con regolarità i movimenti e segnalare subito le operazioni non autorizzate. Una carta fisica scaduta non deve essere considerata automaticamente innocua se il conto o la credenziale sottostante risultano ancora attivi.
Come smaltire una carta scaduta in sicurezza
Prima di distruggere la carta, bisogna seguire le istruzioni dell’emittente: alcune banche possono chiedere di restituirla.
Se non è richiesta la restituzione:
rimuovere la carta dagli account dei negozi e dalle app di portafoglio digitale;
verificare che la carta sostitutiva sia attiva;
tagliare la vecchia carta attraverso il chip, la banda magnetica, il numero stampato, il pannello della firma e il codice di sicurezza;
usare, se possibile, un distruggidocumenti a frammentazione incrociata progettato per le carte di pagamento;
gettare i frammenti separatamente, quando è pratico farlo.
Queste precauzioni riducono il rischio che i dati della carta vengano ricostruiti dai rifiuti, ma non sostituiscono il monitoraggio del conto. In caso di un movimento sconosciuto, è importante contattare tempestivamente l’emittente.