Le restrizioni temporanee al traffico aereo nei quattro aeroporti di Mosca hanno interrotto voli civili e governativi venerdì 9 ottobre, mentre alcuni aerei del reparto speciale di volo russo rientravano dal Turkmenistan. Le ricostruzioni descrivono velivoli in attesa sopra la regione della capitale e alcuni possibili dirottamenti, ma non stabiliscono con certezza quale aereo trasportasse Vladimir Putin né se il suo viaggio sia stato ritardato.
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Le restrizioni e i disagi negli aeroporti
L’autorità russa per l’aviazione ha introdotto limitazioni a Vnukovo, Sheremetyevo, Domodedovo e Zhukovsky, in seguito a segnalazioni di una minaccia di droni. Secondo le notizie che citano l’ente, le misure sono entrate in vigore intorno alle 15:40, ora locale.
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Per Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky, alcune fonti parlano di interruzioni durate all’incirca dalle sei alle sette ore.
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35 Un conteggio attribuito a tre aeroporti registra oltre 370 voli in ritardo e 62 cancellati: non è quindi un totale verificato per tutti e quattro gli scali.
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29 Altre ricostruzioni riportano cifre diverse, perciò i dati vanno letti come conteggi riferiti dalle singole fonti, non come un bilancio complessivo consolidato.
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Gli aerei governativi in attesa, ma nessuna conferma su Putin
Secondo le ricostruzioni, almeno tre aerei di ritorno dal Turkmenistan erano tra i velivoli governativi che non riuscirono ad atterrare subito. Il numero complessivo degli aerei coinvolti non è uniforme: una fonte riferisce che cinque velivoli del reparto speciale di volo presidenziale non poterono atterrare immediatamente, mentre altre parlano di quattro aerei interessati.
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I dati di tracciamento mostrerebbero aerei governativi in attesa nei cieli vicino a Mosca; alcune ricostruzioni riferiscono inoltre di deviazioni attraverso San Pietroburgo.
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21 Tre velivoli di ritorno sono stati descritti come Il-96, mentre un’altra fonte menziona due Il-96-300PU.
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24 Le notizie non identificano in modo concorde l’aereo di Putin: seguire la rotta di un velivolo, da solo, non dimostra chi si trovasse a bordo.
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Le segnalazioni sulla minaccia aerea
Il sindaco di Mosca ha dichiarato che le difese aeree avevano abbattuto 15 droni diretti verso la capitale. Si tratta di una dichiarazione ufficiale, non di un conteggio confermato in modo indipendente dalle notizie qui disponibili.
33 Alcune fonti hanno riferito anche della presenza di piccoli palloni nei pressi di Mosca, senza chiarirne l’origine o il ruolo.
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La confusione negli aeroporti è coincisa con il rientro di Putin dal Turkmenistan, dove aveva partecipato a una riunione della Comunità degli Stati indipendenti (CSI) e a un vertice ambientale sul Caspio. Durante la visita aveva incontrato anche il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
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6 La coincidenza spiega l’attenzione riservata ai voli governativi, ma non dimostra che le restrizioni fossero dirette specificamente contro Putin.
Separatamente, secondo le notizie, l’Ucraina ha colpito per il secondo giorno consecutivo un centro dati di Yandex. L’episodio si inserisce nel quadro più ampio degli attacchi sul territorio russo, ma le fonti non stabiliscono un legame tra il colpo al centro dati e le restrizioni aeroportuali.
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