Il 3 settembre 2026 BepiColombo ha iniziato la fase di arrivo su Mercurio, separandosi con successo dal Mercury Transfer Module dopo quasi otto anni di viaggio. La traiettoria ha combinato propulsione elettrica solare e nove flyby di Terra, Venere e Mercurio per ridurre la velocità necessaria a entrare in orbita.
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Raggiungere Mercurio non significa semplicemente puntare una sonda verso il Sole. Un veicolo che parte dalla Terra possiede già una grande velocità orbitale attorno al Sole e, per poter essere catturato dalla gravità di Mercurio, deve prima liberarsi di molta energia. BepiColombo ci è riuscita con una lunga sequenza di propulsione elettrica e assistenze gravitazionali: il 3 settembre 2026 ha completato il passaggio che l'ESA considera l'inizio della fase di arrivo. 33
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BepiColombo è stata lanciata il 20 ottobre 2018 ed è una missione congiunta dell'Agenzia spaziale europea (ESA) e dell'Agenzia spaziale giapponese (JAXA). Durante la crociera interplanetaria, le due sonde scientifiche viaggiavano insieme al Mercury Transfer Module (MTM), il modulo che forniva energia e propulsione elettrica. 15
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Il percorso non è stato diretto. La missione ha sfruttato nove sorvoli ravvicinati — uno della Terra, due di Venere e sei di Mercurio — per modificare gradualmente l'orbita solare della sonda e abbassarne la velocità relativa rispetto a Mercurio. In questo modo non è stato necessario imbarcare una quantità proibitiva di propellente. 15
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Tra un flyby e l'altro, il sistema di propulsione elettrica solare dell'MTM ha prodotto una spinta modesta ma continua lungo archi di traiettoria attorno al Sole. Secondo l'ESA, la combinazione fra propulsione elettrica e assistenze gravitazionali era stata concepita proprio per arrivare a Mercurio con una velocità abbastanza bassa da consentire la cattura orbitale. 45
La crociera è stata complicata da un'anomalia nell'alimentazione elettrica, che ha limitato la potenza disponibile per i propulsori dell'MTM. L'ESA ha riferito che i motori non potevano operare alla massima potenza; i team sono riusciti a riportare la spinta a circa il 90% del livello precedente, mentre la potenza disponibile è rimasta ridotta. 44
I responsabili della missione hanno quindi ridisegnato traiettoria e operazioni tenendo conto delle prestazioni inferiori. La missione è rimasta realizzabile, ma l'inserimento in orbita attorno a Mercurio è slittato dal piano iniziale del 2025 al novembre 2026. 1
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Il lungo avvicinamento, dunque, non è stato solo tempo di viaggio: è stato un lavoro orbitale di anni, necessario a rimodellare la traiettoria senza compromettere le condizioni per un arrivo sicuro.
Il 3 settembre 2026 BepiColombo si è separata con successo dall'MTM. Per l'ESA, questo evento segna formalmente l'avvio della fase di arrivo su Mercurio. La separazione è stata confermata dall'acquisizione del segnale tramite le antenne per lo spazio profondo dell'ESA. 11
Il modulo di trasferimento aveva esaurito il suo compito: alimentare e spingere il complesso durante il viaggio interplanetario. Il veicolo rimanente è formato dal Mercury Planetary Orbiter (MPO) dell'ESA, dall'orbiter magnetosferico Mio della JAXA e dalla loro struttura protettiva di interfaccia. Per il momento continueranno a viaggiare uniti, mentre affrontano la sequenza di manovre necessaria alla cattura e al successivo rilascio delle due sonde. 7
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L'arrivo non coincide con un singolo istante, ma con una serie di passaggi programmati:
Si tratta di date pianificate: il risultato finale dipenderà dalla corretta esecuzione delle manovre di arrivo e delle separazioni dei veicoli.
L'architettura scientifica di BepiColombo si basa su due orbiter complementari, capaci di osservare contemporaneamente Mercurio e il suo ambiente spaziale.
MPO, sviluppato dall'ESA, è dedicato al pianeta: superficie, composizione chimica, campo gravitazionale, campo magnetico e struttura interna. Mio, sviluppato dalla JAXA, studierà invece il campo magnetico di Mercurio, la magnetosfera, l'esosfera e il plasma che circonda il pianeta. 20
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Insieme, le due sonde dovranno offrire un quadro più completo del legame tra superficie e interno di Mercurio e il suo ambiente spaziale particolarmente dinamico. Dopo circa otto anni e miliardi di chilometri percorsi, la separazione dall'MTM chiude la lunga crociera e apre la fase operativa più delicata dell'intera missione. 11
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Il 3 settembre 2026 BepiColombo ha iniziato la fase di arrivo su Mercurio, separandosi con successo dal Mercury Transfer Module dopo quasi otto anni di viaggio.
Il 3 settembre 2026 BepiColombo ha iniziato la fase di arrivo su Mercurio, separandosi con successo dal Mercury Transfer Module dopo quasi otto anni di viaggio. La traiettoria ha combinato propulsione elettrica solare e nove flyby di Terra, Venere e Mercurio per ridurre la velocità necessaria a entrare in orbita.
Un problema di alimentazione elettrica emerso nel 2024 ha ridotto la spinta disponibile e rinviato l'inserimento orbitale dal 2025 al novembre 2026; l'avvio delle osservazioni di routine è previsto per aprile 2027.