Il 20 ottobre 2026 la CSNS ha avviato l’attività per gli utenti a oltre 200 kW, il doppio della potenza prevista per la prima fase, dopo quasi un mese di messa a punto del fascio. Durante la pausa estiva sono stati installati componenti chiave dell’acceleratore; poi il team ha regolato sezioni del fascio e modalità...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did the China Spallation Neutron Source (CSNS) in Dongguan achieve and begin user operation above 200 kW on October 20, 2026—twice its p. Article summary: CSNS exceeded 200 kW and began user operation on October 20, 2026, after nearly a month of beam commissioning; IHEP’s Dongguan division announced the achievement on October 24 as twice the phase-one design power and a ke. Topic tags: general. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clickbait thumbna
La China Spallation Neutron Source (CSNS), a Dongguan, ha avviato il 20 ottobre 2026 l’attività per gli utenti con una potenza del fascio superiore a 200 kW, dopo quasi un mese di messa a punto. È il doppio della potenza di progetto della prima fase e un passaggio importante per verificare il percorso verso i 500 kW previsti dalla seconda fase, CSNS-II. Non è però la prova che l’ampliamento sia già completato. 1
2
Per ridurre al minimo l’impatto sulle attività degli utenti, il progetto CSNS-II sfrutta la consueta pausa estiva dell’impianto per installare le nuove apparecchiature. Quest’estate sono stati installati e collaudati i componenti front-end dell’acceleratore lineare, tutti i modulatori a stato solido e la terza cavità in lega magnetica del sincrotrone a ciclo rapido. Tra le sezioni dell’acceleratore, resta da installare quella superconduttiva. 1
2
Portare il fascio a potenze più elevate ha richiesto anche un lavoro di regolazione. Le variazioni dei parametri delle apparecchiature, gli effetti di carica spaziale e le instabilità dovute all’impedenza del fascio hanno reso più complessi l’adattamento dell’hardware e il controllo delle perdite. Sulle sezioni chiave RFQ e MEBT dell’acceleratore lineare, il team ha regolato i parametri e adattato il fascio per migliorarne la stabilità. 2
Per affrontare le instabilità collettive del fascio, i tecnici hanno inoltre modificato in modo sostanziale le modalità operative. Le fonti riportano che le perdite sono diminuite mentre la potenza aumentava e che l’indice di densità del fascio ha superato il valore più alto registrato tra acceleratori internazionali comparabili. Quest’ultimo è un risultato riferito dagli enti coinvolti: le notizie disponibili non specificano la definizione dell’indice né forniscono misurazioni indipendenti. 1
2
Anche la stazione di bersaglio è stata preparata per le condizioni di esercizio a potenza maggiore. Il 25 settembre il team ha completato l’installazione e il collaudo del bersaglio T8, progettando una nuova soluzione di dissipazione del calore per il funzionamento a 200 kW. Sono stati aggiunti strumenti per monitorare e analizzare la temperatura delle piastre del bersaglio e sono state riviste la distribuzione del fascio sulla superficie e le modalità operative dei sistemi di raffreddamento. Queste misure servono anche a raccogliere dati per la progettazione futura di bersagli ad alta potenza. 2
Durante la pausa estiva sono stati sottoposti a manutenzione tutti gli 11 strumenti per neutroni aperti agli utenti, con interventi, tra l’altro, su camere di scattering, chopper, rivelatori e ambienti per i campioni. Secondo le fonti, operare a 200 kW dovrebbe offrire fasci di neutroni di qualità più elevata, misure più efficienti e condizioni sperimentali più ampie. 1
3
Il risultato a 200 kW verifica alcune soluzioni tecniche e parti del percorso di aumento della potenza di CSNS-II. La messa a punto ha inoltre permesso di accumulare esperienza in vista del successivo aumento dell’energia del fascio dell’acceleratore lineare a 300 MeV, secondo Science and Technology Daily. 1
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I lavori di ampliamento procedono in parallelo: una delle fonti riferisce che il progetto era vicino a metà percorso, che le opere edili erano state completate a fine settembre e che il 15 ottobre era stato installato un refrigeratore di elio da 1 kW a 2 K per il sistema criogenico dell’acceleratore. 3
La conclusione da trarre è misurata: grazie alle installazioni scaglionate durante la pausa programmata, alla regolazione del fascio e alla preparazione del bersaglio, la CSNS ha raggiunto una nuova fase di attività per gli utenti. La riduzione delle perdite riportata è incoraggiante; i 200 kW restano però una tappa intermedia sulla strada verso i 500 kW, mentre la sezione superconduttiva deve ancora essere installata. 1
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Il 20 ottobre 2026 la CSNS ha avviato l’attività per gli utenti a oltre 200 kW, il doppio della potenza prevista per la prima fase, dopo quasi un mese di messa a punto del fascio.
Il 20 ottobre 2026 la CSNS ha avviato l’attività per gli utenti a oltre 200 kW, il doppio della potenza prevista per la prima fase, dopo quasi un mese di messa a punto del fascio. Durante la pausa estiva sono stati installati componenti chiave dell’acceleratore; poi il team ha regolato sezioni del fascio e modalità operative per affrontare instabilità e perdite.
La sezione di accelerazione superconduttiva deve ancora essere installata. Interventi sul bersaglio e manutenzione di tutti gli 11 strumenti per neutroni hanno preparato la struttura al funzionamento a potenza maggiore.
Il 20 ottobre 2026 la CSNS ha avviato l’attività per gli utenti a oltre 200 kW, il doppio della potenza prevista per la prima fase, dopo quasi un mese di messa a punto del fascio. Durante la pausa estiva sono stati installati componenti chiave dell’acceleratore; poi il team ha regolato sezioni del fascio e modalità...
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La China Spallation Neutron Source (CSNS), a Dongguan, ha avviato il 20 ottobre 2026 l’attività per gli utenti con una potenza del fascio superiore a 200 kW, dopo quasi un mese di messa a punto. È il doppio della potenza di progetto della prima fase e un passaggio importante per verificare il percorso verso i 500 kW previsti dalla seconda fase, CSNS-II. Non è però la prova che l’ampliamento sia già completato. 1
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Per ridurre al minimo l’impatto sulle attività degli utenti, il progetto CSNS-II sfrutta la consueta pausa estiva dell’impianto per installare le nuove apparecchiature. Quest’estate sono stati installati e collaudati i componenti front-end dell’acceleratore lineare, tutti i modulatori a stato solido e la terza cavità in lega magnetica del sincrotrone a ciclo rapido. Tra le sezioni dell’acceleratore, resta da installare quella superconduttiva. 1
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Portare il fascio a potenze più elevate ha richiesto anche un lavoro di regolazione. Le variazioni dei parametri delle apparecchiature, gli effetti di carica spaziale e le instabilità dovute all’impedenza del fascio hanno reso più complessi l’adattamento dell’hardware e il controllo delle perdite. Sulle sezioni chiave RFQ e MEBT dell’acceleratore lineare, il team ha regolato i parametri e adattato il fascio per migliorarne la stabilità. 2
Per affrontare le instabilità collettive del fascio, i tecnici hanno inoltre modificato in modo sostanziale le modalità operative. Le fonti riportano che le perdite sono diminuite mentre la potenza aumentava e che l’indice di densità del fascio ha superato il valore più alto registrato tra acceleratori internazionali comparabili. Quest’ultimo è un risultato riferito dagli enti coinvolti: le notizie disponibili non specificano la definizione dell’indice né forniscono misurazioni indipendenti. 1
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Anche la stazione di bersaglio è stata preparata per le condizioni di esercizio a potenza maggiore. Il 25 settembre il team ha completato l’installazione e il collaudo del bersaglio T8, progettando una nuova soluzione di dissipazione del calore per il funzionamento a 200 kW. Sono stati aggiunti strumenti per monitorare e analizzare la temperatura delle piastre del bersaglio e sono state riviste la distribuzione del fascio sulla superficie e le modalità operative dei sistemi di raffreddamento. Queste misure servono anche a raccogliere dati per la progettazione futura di bersagli ad alta potenza. 2
Durante la pausa estiva sono stati sottoposti a manutenzione tutti gli 11 strumenti per neutroni aperti agli utenti, con interventi, tra l’altro, su camere di scattering, chopper, rivelatori e ambienti per i campioni. Secondo le fonti, operare a 200 kW dovrebbe offrire fasci di neutroni di qualità più elevata, misure più efficienti e condizioni sperimentali più ampie. 1
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Il risultato a 200 kW verifica alcune soluzioni tecniche e parti del percorso di aumento della potenza di CSNS-II. La messa a punto ha inoltre permesso di accumulare esperienza in vista del successivo aumento dell’energia del fascio dell’acceleratore lineare a 300 MeV, secondo Science and Technology Daily. 1
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I lavori di ampliamento procedono in parallelo: una delle fonti riferisce che il progetto era vicino a metà percorso, che le opere edili erano state completate a fine settembre e che il 15 ottobre era stato installato un refrigeratore di elio da 1 kW a 2 K per il sistema criogenico dell’acceleratore. 3
La conclusione da trarre è misurata: grazie alle installazioni scaglionate durante la pausa programmata, alla regolazione del fascio e alla preparazione del bersaglio, la CSNS ha raggiunto una nuova fase di attività per gli utenti. La riduzione delle perdite riportata è incoraggiante; i 200 kW restano però una tappa intermedia sulla strada verso i 500 kW, mentre la sezione superconduttiva deve ancora essere installata. 1
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Il 20 ottobre 2026 la CSNS ha avviato l’attività per gli utenti a oltre 200 kW, il doppio della potenza prevista per la prima fase, dopo quasi un mese di messa a punto del fascio.
Il 20 ottobre 2026 la CSNS ha avviato l’attività per gli utenti a oltre 200 kW, il doppio della potenza prevista per la prima fase, dopo quasi un mese di messa a punto del fascio. Durante la pausa estiva sono stati installati componenti chiave dell’acceleratore; poi il team ha regolato sezioni del fascio e modalità operative per affrontare instabilità e perdite.
La sezione di accelerazione superconduttiva deve ancora essere installata. Interventi sul bersaglio e manutenzione di tutti gli 11 strumenti per neutroni hanno preparato la struttura al funzionamento a potenza maggiore.