I due fratelli hanno poi trascorso circa tre anni a sviluppare LionGuard. Secondo le ricostruzioni pubblicate, Lim ha continuato a occuparsi dei propri interessi nel settore degli investimenti, mentre Ken ha abbandonato una carriera consolidata nella finanza per costruire la start-up e portare la proprietà intellettuale sul mercato.
Questa divisione dei ruoli ha influenzato anche la strategia di Aires: l’azienda non è nata per costruire un computer quantistico, ma per trasformare un approccio matematico alla sicurezza in un software che le organizzazioni possano adottare senza sostituire l’infrastruttura già esistente.
LionGuard è un’applicazione in abbonamento che cifra i file salvati su dispositivi, sistemi cloud o reti. Il mittente genera una chiave di cifratura e la invia al destinatario previsto tramite l’app. Per decifrare e aprire il file protetto, il destinatario deve usare LionGuard.
Aires descrive LionGuard come un software di cifratura post-quantistica basato sulla propria metodologia diofantea brevettata. La scheda del prodotto sul Microsoft Marketplace indica inoltre la cifratura AES-256 tra gli elementi di protezione offerti.
In pratica, la proposta di LionGuard non richiede agli utenti di cambiare il modo in cui gestiscono i file: aggiunge piuttosto un livello di sicurezza ai documenti che già archiviano e condividono. È un approccio interamente software, pensato per un mercato in cui molte organizzazioni devono prepararsi alla sicurezza post-quantistica senza investire in hardware quantistico specializzato.
La minaccia che Aires vuole affrontare viene spesso riassunta con l’espressione “raccogliere oggi, decifrare domani”: un aggressore intercetta e conserva dati cifrati nel presente, aspettando che i progressi dell’informatica rendano possibile la loro decrittazione. L’azienda sostiene che il proprio metodo sia difficile da attaccare perché si basa sulla soluzione di problemi complessi legati alle equazioni diofantee, anche in un futuro dominato dal calcolo quantistico.
Questa affermazione richiede però una precisazione importante. La concessione di un brevetto conferma che è stato rilasciato un brevetto per l’invenzione descritta; da sola, non dimostra che un sistema crittografico abbia superato analisi crittografiche indipendenti approfondite, test di implementazione, revisioni nell’ambito della standardizzazione o verifiche di sicurezza nel mondo reale. Le descrizioni del prodotto e le informazioni disponibili non forniscono elementi sufficienti per confermare un livello di garanzia di questo tipo.
La definizione più precisa è quindi che LionGuard viene commercializzato come resistente agli attacchi quantistici, non che sia dimostrato immune da qualsiasi attacco quantistico. La distinzione è fondamentale per le aziende che scelgono strumenti di cifratura destinati a dati regolamentati, riservati o che devono restare protetti per molti anni.
Secondo quanto riportato nel giugno 2026, LionGuard era ancora in fase beta e contava più di 100 abbonati. Gli utenti aziendali appartenevano a settori come petrolio e gas, trading di materie prime, tecnologia educativa, servizi cloud e servizi bancari o finanziari.
Il prezzo pubblicato era di 388 dollari di Singapore per utente al mese. Aires ha dichiarato di voler ridurre la tariffa per rendere il prodotto più accessibile alle organizzazioni più piccole, tra cui studi legali, società di revisione e contabilità, catene della ristorazione, family office e altre imprese che gestiscono dati sensibili.
Lo stato di beta è un elemento di contesto essenziale. Indica una prima trazione commerciale, ma non equivale a un’adozione diffusa né a una conferma indipendente delle prestazioni di sicurezza del prodotto.
Aires afferma di detenere quattro brevetti internazionali relativi alla cifratura avanzata dei dati. Le ambizioni dell’azienda vanno oltre la protezione dei file: la società sta sperimentando anche la cifratura di codici bidimensionali, inclusi codici a barre e QR code, in Europa.
Queste applicazioni sono rivolte ad ambiti come pagamenti, logistica, autenticazione della catena di approvvigionamento ed etichettatura dei prodotti. La strategia offre ad Aires diversi possibili canali di mercato, ma ogni caso d’uso richiederebbe valutazioni specifiche su interoperabilità, prestazioni, conformità normativa e sicurezza.
Al momento delle notizie pubblicate nel giugno 2026, Aires aveva raccolto più di 2 milioni di dollari statunitensi da investitori privati e agenzie locali, tra cui Enterprise Singapore. L’azienda stava valutando una possibile quotazione negli Stati Uniti, a Singapore o in Giappone, con l’obiettivo di raccogliere una somma a otto cifre destinata al marketing internazionale e all’espansione. La sede di MacPherson contava otto dipendenti.
L’espansione prevista riflette una difficoltà comune alle aziende deep tech nel settore della sicurezza: sviluppare un approccio tecnico originale è soltanto il primo passo. Aires dovrà anche dimostrare che il software si integra senza problemi, funziona in modo affidabile, soddisfa le aspettative dei clienti e dei regolatori e resiste a un esame tecnico indipendente.
L’approccio di Aires si inserisce negli sforzi di Singapore per portare la tecnologia quantistica dalla ricerca alle applicazioni commerciali. La National Quantum Strategy del Paese prevede quasi 300 milioni di dollari di Singapore in cinque anni e sostiene ricerca, ingegneria, formazione e implementazione delle tecnologie quantistiche.
All’interno di questo ecosistema, Aires rappresenta il versante software e cybersecurity del settore. Invece di sviluppare processori o hardware per il calcolo quantistico, l’azienda cerca di integrare una protezione contro le minacce quantistiche in applicazioni e tecnologie aziendali. I materiali della società descrivono anche API resistenti ai computer quantistici, progettate per l’integrazione con i sistemi aziendali, mentre LionGuard è presentato come un prodotto di cifratura destinato agli utenti finali.
Aires è quindi un esempio di una tendenza commerciale più ampia: alcune aziende si stanno preparando all’era quantistica prima ancora che esistano computer quantistici capaci di operare su larga scala, perché le informazioni cifrate oggi potrebbero dover rimanere riservate per anni o decenni.
Il cambio di carriera dei fondatori fa parte della storia del prodotto. Le competenze matematiche di Lim hanno fornito la premessa tecnica; il passaggio di Ken dalla finanza alla costruzione di una start-up ha dato a quell’idea una strada commerciale. Secondo le notizie pubblicate, all’inizio alcuni potenziali clienti faticavano a distinguere la crittografia quantistica dalle criptovalute. Nel 2026, invece, le conversazioni si erano spostate su integrazione, tempi di implementazione e preparazione a lungo termine.
Il cambiamento suggerisce che il mercato stia diventando più concreto. Le organizzazioni non vogliono più sapere soltanto se il calcolo quantistico sia una possibilità lontana: vogliono capire come un prodotto di sicurezza possa integrarsi con i sistemi esistenti, quanto costi e se la sua protezione possa essere verificata in modo indipendente.
La scommessa di Aires è dunque duplice: dimostrare che una matematica complessa possa sostenere un nuovo prodotto di cifratura utile e convincere i clienti ad adottarlo prima che la minaccia quantistica diventi immediata. LionGuard offre ai due fratelli un modo concreto per mettere alla prova questa scommessa. Il test decisivo, però, sarà la validazione tecnica nel tempo, non soltanto l’originalità della matematica alla base del progetto.