Il 20 settembre 2026 la foschia a Singapore si è attenuata, ma non ovunque allo stesso ritmo. Il PSI — l’indice locale della qualità dell’aria — calcolato su 24 ore è tornato nella fascia «moderata» nelle zone orientale e occidentale entro il primo pomeriggio. Nella zona centrale è rimasto «insalubre» fino alla sera.
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Dalla mattina alla sera: i valori del PSI
Alle 6, il PSI su 24 ore segnava 123 nella zona centrale, 102 a est e 105 a ovest: tutti e tre i valori erano nella fascia «insalubre». La zona centrale aveva superato la soglia già nel pomeriggio del giorno precedente.
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Alle 13, l’est era sceso a 87 e l’ovest a 97, entrambi nella fascia «moderata». La zona centrale era ancora a 107, quindi «insalubre». Solo alle 19 è arrivata a 100, riportando tutte le regioni nella fascia «moderata». A Singapore, per il PSI su 24 ore, i valori da 51 a 100 sono classificati come «moderati» e quelli da 101 a 200 come «insalubri».
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PSI e PM2,5: perché i dati del mattino non si contraddicono
Il PSI su 24 ore e la concentrazione oraria di PM2,5 — le particelle fini — si riferiscono a intervalli di tempo diversi. Alle 9, il PM2,5 rilevato nell’ultima ora era nella fascia «normale» in tutte e cinque le regioni, mentre alcuni valori del PSI su 24 ore restavano «insalubri».
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È una distinzione utile per interpretare i dati prima di un’attività all’aperto. Le fonti disponibili, però, non identificano le due gare disputate quella mattina né documentano le ragioni degli organizzatori per farle svolgere: non si può attribuire la decisione ai soli valori del PM2,5.
Incendi nella regione e previsioni della NEA
Nel bollettino del 20 settembre, la National Environment Agency (NEA), l’agenzia ambientale di Singapore, ha segnalato colonne di fumo da moderate a dense provenienti da incendi nel Kalimantan, la parte indonesiana del Borneo, e nelle zone meridionali e centrali di Sumatra. Ha inoltre osservato foschia da fumo proveniente da Sumatra in movimento verso Singapore. Alle 17, il PSI su 24 ore nelle diverse regioni del Paese era compreso tra 71 e 102, dunque tra le fasce «moderata» e «insalubre». La previsione della NEA restava tra la fascia «moderata» e la parte bassa di quella «insalubre».
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Il rientro di tutte le regioni nella fascia «moderata» in serata fotografava quindi la situazione in quel momento: non garantiva che la foschia sarebbe rimasta sotto la soglia «insalubre».
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