Dopo le critiche, Paolo Pedercini ha sostituito con voci umane quelle generate dall’IA per un bagno automatico e un traduttore in un salone di parrucchiere. Ha detto che circa il 99% del codice del gioco era stato scritto prima che l’IA fosse uno strumento di programmazione praticabile e che il suo prossimo progetto...
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did Paolo Pedercini, known as Molleindustria, respond to the backlash over generative AI in his ecosocialist satire Future? No Thanks!,. Article summary: Pedercini’s response combined practical concessions with a defense of his limited AI use: he removed the two synthetic character voices, offered refunds, and promised to hand-code his next game, while maintaining that th. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fak
Paolo Pedercini, lo sviluppatore che lavora con il nome Molleindustria, ha reagito alle critiche sull’uso dell’intelligenza artificiale in Future? No Thanks! con una concessione concreta, ma senza ritrattare del tutto le sue scelte. Ha rimosso due voci sintetiche e offerto un rimborso a chi si è sentito tradito; al tempo stesso, ha continuato a difendere il loro ruolo nella satira del gioco. 7
12
In un post del 17 ottobre, Pedercini ha definito l’IA «un progetto tecnofascista, antiumano e anti-arte», riconoscendo però che Future? No Thanks! non era completamente privo di contenuti realizzati con il suo supporto. Secondo la sua ricostruzione, circa il 99% del codice era stato scritto prima che l’IA diventasse uno strumento utile per programmare. Solo una piccola parte, nelle fasi finali dello sviluppo, è stata realizzata con l’aiuto di ChatGPT o Claude: non per generare il gioco da zero, ma come supporto a lavori di rifinitura e debugging. 4
11
Tra gli esempi riportati figurano la correzione di uno shader che aveva smesso di funzionare dopo un aggiornamento e altri interventi minori sul codice. 40 Nella prima versione pubblicata c’erano inoltre due brevi voci text-to-speech: una per un bagno automatico e una per il traduttore automatico di un salone di parrucchiere.
4
Con un aggiornamento del 23 ottobre, Pedercini ha sostituito entrambe le voci sintetiche con interpretazioni umane in cui una persona imita un robot. Ha spiegato che le registrazioni erano già state realizzate all’inizio dell’anno, ma di aver preferito le voci artificiali perché, nel contesto del gioco, gli sembravano più comiche e inquietanti. 7
L’aggiornamento riguarda le voci generate dall’IA, non ogni forma di assistenza tecnologica usata nello sviluppo. La versione aggiornata è senza quelle voci sintetiche, ma la sua precedente dichiarazione parlava comunque di una piccola porzione di codice realizzata con supporto dell’IA. 4
7
Pedercini si è offerto di rimborsare tramite PayPal o Venmo chi, dopo l’acquisto, continuasse a sentirsi «tradito». Ha anche detto che il suo prossimo progetto sarà interamente scritto a mano. 7
12
3
14
La risposta, quindi, non equivale a un ripensamento completo: ha rimosso le voci e aperto alla possibilità dei rimborsi, ma ha mantenuto la propria difesa della scelta originale. Secondo quanto riportato, ha commentato con ironia che senza quelle voci il gioco è «peggiorato dello 0,001%». 1
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Dopo le critiche, Paolo Pedercini ha sostituito con voci umane quelle generate dall’IA per un bagno automatico e un traduttore in un salone di parrucchiere.
Dopo le critiche, Paolo Pedercini ha sostituito con voci umane quelle generate dall’IA per un bagno automatico e un traduttore in un salone di parrucchiere. Ha detto che circa il 99% del codice del gioco era stato scritto prima che l’IA fosse uno strumento di programmazione praticabile e che il suo prossimo progetto sarà interamente scritto a mano.
Dopo le critiche, Paolo Pedercini ha sostituito con voci umane quelle generate dall’IA per un bagno automatico e un traduttore in un salone di parrucchiere. Ha detto che circa il 99% del codice del gioco era stato scritto prima che l’IA fosse uno strumento di programmazione praticabile e che il suo prossimo progetto...
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Paolo Pedercini, lo sviluppatore che lavora con il nome Molleindustria, ha reagito alle critiche sull’uso dell’intelligenza artificiale in Future? No Thanks! con una concessione concreta, ma senza ritrattare del tutto le sue scelte. Ha rimosso due voci sintetiche e offerto un rimborso a chi si è sentito tradito; al tempo stesso, ha continuato a difendere il loro ruolo nella satira del gioco. 7
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In un post del 17 ottobre, Pedercini ha definito l’IA «un progetto tecnofascista, antiumano e anti-arte», riconoscendo però che Future? No Thanks! non era completamente privo di contenuti realizzati con il suo supporto. Secondo la sua ricostruzione, circa il 99% del codice era stato scritto prima che l’IA diventasse uno strumento utile per programmare. Solo una piccola parte, nelle fasi finali dello sviluppo, è stata realizzata con l’aiuto di ChatGPT o Claude: non per generare il gioco da zero, ma come supporto a lavori di rifinitura e debugging. 4
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Tra gli esempi riportati figurano la correzione di uno shader che aveva smesso di funzionare dopo un aggiornamento e altri interventi minori sul codice. 40 Nella prima versione pubblicata c’erano inoltre due brevi voci text-to-speech: una per un bagno automatico e una per il traduttore automatico di un salone di parrucchiere.
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Con un aggiornamento del 23 ottobre, Pedercini ha sostituito entrambe le voci sintetiche con interpretazioni umane in cui una persona imita un robot. Ha spiegato che le registrazioni erano già state realizzate all’inizio dell’anno, ma di aver preferito le voci artificiali perché, nel contesto del gioco, gli sembravano più comiche e inquietanti. 7
L’aggiornamento riguarda le voci generate dall’IA, non ogni forma di assistenza tecnologica usata nello sviluppo. La versione aggiornata è senza quelle voci sintetiche, ma la sua precedente dichiarazione parlava comunque di una piccola porzione di codice realizzata con supporto dell’IA. 4
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Pedercini si è offerto di rimborsare tramite PayPal o Venmo chi, dopo l’acquisto, continuasse a sentirsi «tradito». Ha anche detto che il suo prossimo progetto sarà interamente scritto a mano. 7
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La risposta, quindi, non equivale a un ripensamento completo: ha rimosso le voci e aperto alla possibilità dei rimborsi, ma ha mantenuto la propria difesa della scelta originale. Secondo quanto riportato, ha commentato con ironia che senza quelle voci il gioco è «peggiorato dello 0,001%». 1
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