Microsoft ha collocato 25 miliardi di dollari in obbligazioni: secondo Bloomberg, gli ordini hanno raggiunto un picco di 115 miliardi, pari a 4,6 volte l’offerta. È la prima grande emissione obbligazionaria di Microsoft sul mercato statunitense dal 2017.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did Microsoft’s $25 billion bond sale, priced Thursday afternoon one day after earnings and its first US investment-grade offering since. Article summary: Microsoft’s reported $115 billion peak order book suggests investors were buying the credit strength and scarcity of Microsoft debt—not indiscriminately endorsing every AI-infrastructure borrower. Bloomberg reported over. Topic tags: general, news, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
Il 29 ottobre 2026 Microsoft ha definito i termini di un’emissione di obbligazioni senior non garantite da 25 miliardi di dollari. Secondo Bloomberg, al picco gli ordini degli investitori hanno raggiunto 115 miliardi: 4,6 volte il valore dei titoli offerti. È la prima grande emissione di Microsoft sul mercato obbligazionario statunitense dal 2017. 3
5
La cifra degli ordini misura la domanda manifestata durante il collocamento, non il denaro preso in prestito: Microsoft ha raccolto 25 miliardi, non 115. Bloomberg ha descritto l’operazione come una delle vendite di obbligazioni societarie statunitensi più richieste mai registrate. 3
5
Un emittente solido e poco presente sul mercato. L’assenza di Microsoft dal mercato statunitense delle obbligazioni di alta qualità dal 2017 ha offerto agli investitori l’occasione di aggiungere al portafoglio il debito di una società molto nota e con una reputazione creditizia forte. Bloomberg ha osservato che gli acquirenti hanno fatto spazio ai titoli Microsoft in portafogli già esposti al debito legato all’intelligenza artificiale. 4
5
La società continua a generare cassa, pur investendo su larga scala. Nel trimestre chiuso a settembre Microsoft ha riportato 45,2 miliardi di dollari di spese in conto capitale e 18,6 miliardi di flusso di cassa libero. Quest’ultimo è rimasto positivo, ma è diminuito del 28% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati mostrano sia l’entità degli investimenti sia la capacità di generare cassa: da soli, però, non dicono quanto saranno redditizi gli investimenti nell’IA. 1
47
L’offerta copriva scadenze diverse. I dieci gruppi di titoli avevano durate comprese tra due e 40 anni. Secondo le informazioni sul collocamento, due erano a tasso variabile e otto a tasso fisso. Le indicazioni iniziali sullo spread dei titoli a tasso fisso andavano da 50–55 punti base sopra i Treasury per la scadenza biennale a 130–135 punti base per le obbligazioni a 40 anni, con scadenza nel 2066. Si trattava di indicazioni iniziali, non delle condizioni definitive. 5
22
Microsoft ha confermato il collocamento di 25 miliardi di dollari in titoli senior non garantiti. La cifra di 115 miliardi, invece, è il picco degli ordini riportato da Bloomberg: indica le manifestazioni di interesse degli investitori, non l’importo effettivamente raccolto. 3
5
La società ha dichiarato che userà i proventi netti per scopi aziendali generali. CNBC ha riferito che l’emissione si inserisce nel contesto dell’espansione delle infrastrutture di Microsoft e arriva dopo che la direttrice finanziaria Amy Hood aveva detto agli analisti che la società poteva accedere al mercato del debito, ma non lo aveva ancora fatto. Il ricorso alle obbligazioni è quindi una modalità di finanziamento; da solo non prova l’esistenza di una crisi di liquidità. 4
La risposta degli investitori è arrivata in un mercato che distingue sempre più tra le società coinvolte nella costruzione di infrastrutture per l’IA. Prima dell’emissione, le obbligazioni di CoreWeave erano sotto pressione e i rendimenti avevano raggiunto circa il 16%. Anche altri debiti legati a operatori molto indebitati hanno scontato premi per il rischio elevati. 30
35
La domanda per Microsoft permette dunque di trarre una conclusione circoscritta: gli investitori erano disposti a prestare somme ingenti a questa specifica società. Non dimostra che tutte le aziende che costruiscono centri dati possano finanziarsi a condizioni simili, né che la spesa del settore per l’IA produrrà rendimenti adeguati. 5
30
I 45,2 miliardi di dollari di spese in conto capitale nel trimestre di settembre sono un dato consuntivo. La cifra è risultata inferiore ai oltre 50 miliardi attesi prima della pubblicazione dei risultati; Microsoft ha ricondotto parte dello scarto al ritardo nelle consegne di capacità da fornitori terzi. 47
Anche la previsione per l’anno solare 2026 è cambiata nel tempo. Nei materiali della conference call sui risultati, Microsoft ha indicato una spesa attesa di circa 170 miliardi di dollari, tenendo conto dei ritardi nelle consegne. CNBC ha riferito che la stima precedente era di 175 miliardi. Sono previsioni formulate in momenti diversi, non importi di spesa effettiva da sommare tra loro. 47
50
Il segnale principale dell’operazione riguarda la qualità creditizia e le scelte degli investitori: Microsoft ha attirato una domanda eccezionale, mentre restano visibili le preoccupazioni per gli operatori dell’IA più indebitati. Un’emissione riuscita può finanziare l’espansione, ma non dimostra, da sola, che gli investimenti daranno i risultati sperati.
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Microsoft ha collocato 25 miliardi di dollari in obbligazioni: secondo Bloomberg, gli ordini hanno raggiunto un picco di 115 miliardi, pari a 4,6 volte l’offerta.
Microsoft ha collocato 25 miliardi di dollari in obbligazioni: secondo Bloomberg, gli ordini hanno raggiunto un picco di 115 miliardi, pari a 4,6 volte l’offerta. È la prima grande emissione obbligazionaria di Microsoft sul mercato statunitense dal 2017.
Nel trimestre chiuso a settembre, la società ha registrato 45,2 miliardi di dollari di spese in conto capitale e 18,6 miliardi di flusso di cassa libero, in calo del 28% su base annua.
Microsoft ha collocato 25 miliardi di dollari in obbligazioni: secondo Bloomberg, gli ordini hanno raggiunto un picco di 115 miliardi, pari a 4,6 volte l’offerta. È la prima grande emissione obbligazionaria di Microsoft sul mercato statunitense dal 2017.
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Il 29 ottobre 2026 Microsoft ha definito i termini di un’emissione di obbligazioni senior non garantite da 25 miliardi di dollari. Secondo Bloomberg, al picco gli ordini degli investitori hanno raggiunto 115 miliardi: 4,6 volte il valore dei titoli offerti. È la prima grande emissione di Microsoft sul mercato obbligazionario statunitense dal 2017. 3
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La cifra degli ordini misura la domanda manifestata durante il collocamento, non il denaro preso in prestito: Microsoft ha raccolto 25 miliardi, non 115. Bloomberg ha descritto l’operazione come una delle vendite di obbligazioni societarie statunitensi più richieste mai registrate. 3
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Un emittente solido e poco presente sul mercato. L’assenza di Microsoft dal mercato statunitense delle obbligazioni di alta qualità dal 2017 ha offerto agli investitori l’occasione di aggiungere al portafoglio il debito di una società molto nota e con una reputazione creditizia forte. Bloomberg ha osservato che gli acquirenti hanno fatto spazio ai titoli Microsoft in portafogli già esposti al debito legato all’intelligenza artificiale. 4
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La società continua a generare cassa, pur investendo su larga scala. Nel trimestre chiuso a settembre Microsoft ha riportato 45,2 miliardi di dollari di spese in conto capitale e 18,6 miliardi di flusso di cassa libero. Quest’ultimo è rimasto positivo, ma è diminuito del 28% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati mostrano sia l’entità degli investimenti sia la capacità di generare cassa: da soli, però, non dicono quanto saranno redditizi gli investimenti nell’IA. 1
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L’offerta copriva scadenze diverse. I dieci gruppi di titoli avevano durate comprese tra due e 40 anni. Secondo le informazioni sul collocamento, due erano a tasso variabile e otto a tasso fisso. Le indicazioni iniziali sullo spread dei titoli a tasso fisso andavano da 50–55 punti base sopra i Treasury per la scadenza biennale a 130–135 punti base per le obbligazioni a 40 anni, con scadenza nel 2066. Si trattava di indicazioni iniziali, non delle condizioni definitive. 5
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Microsoft ha confermato il collocamento di 25 miliardi di dollari in titoli senior non garantiti. La cifra di 115 miliardi, invece, è il picco degli ordini riportato da Bloomberg: indica le manifestazioni di interesse degli investitori, non l’importo effettivamente raccolto. 3
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La società ha dichiarato che userà i proventi netti per scopi aziendali generali. CNBC ha riferito che l’emissione si inserisce nel contesto dell’espansione delle infrastrutture di Microsoft e arriva dopo che la direttrice finanziaria Amy Hood aveva detto agli analisti che la società poteva accedere al mercato del debito, ma non lo aveva ancora fatto. Il ricorso alle obbligazioni è quindi una modalità di finanziamento; da solo non prova l’esistenza di una crisi di liquidità. 4
La risposta degli investitori è arrivata in un mercato che distingue sempre più tra le società coinvolte nella costruzione di infrastrutture per l’IA. Prima dell’emissione, le obbligazioni di CoreWeave erano sotto pressione e i rendimenti avevano raggiunto circa il 16%. Anche altri debiti legati a operatori molto indebitati hanno scontato premi per il rischio elevati. 30
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La domanda per Microsoft permette dunque di trarre una conclusione circoscritta: gli investitori erano disposti a prestare somme ingenti a questa specifica società. Non dimostra che tutte le aziende che costruiscono centri dati possano finanziarsi a condizioni simili, né che la spesa del settore per l’IA produrrà rendimenti adeguati. 5
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I 45,2 miliardi di dollari di spese in conto capitale nel trimestre di settembre sono un dato consuntivo. La cifra è risultata inferiore ai oltre 50 miliardi attesi prima della pubblicazione dei risultati; Microsoft ha ricondotto parte dello scarto al ritardo nelle consegne di capacità da fornitori terzi. 47
Anche la previsione per l’anno solare 2026 è cambiata nel tempo. Nei materiali della conference call sui risultati, Microsoft ha indicato una spesa attesa di circa 170 miliardi di dollari, tenendo conto dei ritardi nelle consegne. CNBC ha riferito che la stima precedente era di 175 miliardi. Sono previsioni formulate in momenti diversi, non importi di spesa effettiva da sommare tra loro. 47
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Il segnale principale dell’operazione riguarda la qualità creditizia e le scelte degli investitori: Microsoft ha attirato una domanda eccezionale, mentre restano visibili le preoccupazioni per gli operatori dell’IA più indebitati. Un’emissione riuscita può finanziare l’espansione, ma non dimostra, da sola, che gli investimenti daranno i risultati sperati.
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Microsoft ha collocato 25 miliardi di dollari in obbligazioni: secondo Bloomberg, gli ordini hanno raggiunto un picco di 115 miliardi, pari a 4,6 volte l’offerta.
Microsoft ha collocato 25 miliardi di dollari in obbligazioni: secondo Bloomberg, gli ordini hanno raggiunto un picco di 115 miliardi, pari a 4,6 volte l’offerta. È la prima grande emissione obbligazionaria di Microsoft sul mercato statunitense dal 2017.
Nel trimestre chiuso a settembre, la società ha registrato 45,2 miliardi di dollari di spese in conto capitale e 18,6 miliardi di flusso di cassa libero, in calo del 28% su base annua.