Oro e argento volano mentre i mercati riducono le attese sui rialzi della Fed
Oro e argento sono saliti dopo che i segnali più deboli dal mercato del lavoro statunitense hanno ridotto le attese per nuovi rialzi dei tassi della Federal Reserve, indebolendo il dollaro e abbassando i rendimenti ob... Le quotazioni monitorate dal CME FedWatch indicavano al 67% la probabilità di tassi invariati a...
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Oro e argento sono saliti dopo che i segnali più deboli dal mercato del lavoro statunitense hanno ridotto le attese per nuovi rialzi dei tassi della Federal Reserve, indebolendo il dollaro e abbassando i rendimenti ob...
Le quotazioni monitorate dal CME FedWatch indicavano al 67% la probabilità di tassi invariati a settembre: uno scenario favorevole per metalli che non distribuiscono interessi.
Richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, nuovi dati sull’occupazione e l’indice PCE sull’inflazione, atteso il 26 agosto, saranno i prossimi test per capire se il rally può continuare.
How did gold and silver prices rally to their highest levels since early June—with Comex gold futures surpassing $4,550 per ounce, silver exGold and silver have responded sharply to changing expectations for U.S. interest rates, Treasury yields and the dollar.
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Il rally di agosto di oro e argento è stato soprattutto una scommessa macroeconomica. I dati sul lavoro negli Stati Uniti hanno indebolito le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve; nel frattempo, rendimenti dei Treasury più bassi e un dollaro più debole hanno aumentato l’attrattiva relativa dei metalli preziosi, che non pagano interessi.
A sostenere il movimento ci sono stati anche gli acquisti delle banche centrali e la domanda di beni rifugio. Tuttavia, la corsa delle quotazioni non dimostra ancora che l’oro sia pronto a tornare sul massimo storico di gennaio.
Quanto sono saliti oro e argento?
Secondo i report di mercato, il 20 agosto l’oro sul Comex era vicino a 4.550 dollari per oncia troy, mentre l’argento aveva superato i 67 dollari. Sui futures indiani MCX, l’oro era indicato intorno a 1,58 lakh di rupie per 10 grammi e l’argento a circa 2,40 lakh di rupie per chilogrammo. Lo stesso report citava una probabilità del 67% di tassi statunitensi invariati a settembre.
Un’altra rilevazione di mercato indicava una chiusura dell’oro a 4.580,70 dollari, in rialzo del 3,62% nella seduta, e dell’argento a 67,13 dollari, con un guadagno del 4,83%. CNBC ha inoltre riferito che i futures statunitensi sull’oro hanno chiuso a 4.545,30 dollari, dopo che il prezzo spot aveva raggiunto durante la seduta del 19 agosto il livello più alto dal 4 giugno.
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What are the key points to validate first?
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What should I do next in practice?
Richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, nuovi dati sull’occupazione e l’indice PCE sull’inflazione, atteso il 26 agosto, saranno i prossimi test per capire se il rally può continuare.
Oro e argento volano mentre i mercati riducono le attese sui rialzi della Fed
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Il rally di agosto di oro e argento è stato soprattutto una scommessa macroeconomica. I dati sul lavoro negli Stati Uniti hanno indebolito le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve; nel frattempo, rendimenti dei Treasury più bassi e un dollaro più debole hanno aumentato l’attrattiva relativa dei metalli preziosi, che non pagano interessi.
A sostenere il movimento ci sono stati anche gli acquisti delle banche centrali e la domanda di beni rifugio. Tuttavia, la corsa delle quotazioni non dimostra ancora che l’oro sia pronto a tornare sul massimo storico di gennaio.
Quanto sono saliti oro e argento?
Secondo i report di mercato, il 20 agosto l’oro sul Comex era vicino a 4.550 dollari per oncia troy, mentre l’argento aveva superato i 67 dollari. Sui futures indiani MCX, l’oro era indicato intorno a 1,58 lakh di rupie per 10 grammi e l’argento a circa 2,40 lakh di rupie per chilogrammo. Lo stesso report citava una probabilità del 67% di tassi statunitensi invariati a settembre.
Un’altra rilevazione di mercato indicava una chiusura dell’oro a 4.580,70 dollari, in rialzo del 3,62% nella seduta, e dell’argento a 67,13 dollari, con un guadagno del 4,83%. CNBC ha inoltre riferito che i futures statunitensi sull’oro hanno chiuso a 4.545,30 dollari, dopo che il prezzo spot aveva raggiunto durante la seduta del 19 agosto il livello più alto dal 4 giugno.
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What are the key points to validate first?
Oro e argento sono saliti dopo che i segnali più deboli dal mercato del lavoro statunitense hanno ridotto le attese per nuovi rialzi dei tassi della Federal Reserve, indebolendo il dollaro e abbassando i rendimenti ob... Le quotazioni monitorate dal CME FedWatch indicavano al 67% la probabilità di tassi invariati a settembre: uno scenario favorevole per metalli che non distribuiscono interessi.
What should I do next in practice?
Richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, nuovi dati sull’occupazione e l’indice PCE sull’inflazione, atteso il 26 agosto, saranno i prossimi test per capire se il rally può continuare.
Questi numeri non vanno però letti come se si riferissero tutti allo stesso identico contratto o allo stesso calcolo. Per esempio, il passaggio da 4.417 a 4.488 dollari equivale a circa 1,61%, non al 3,54%. Differenze nella scadenza del contratto, nell’orario di rilevazione e tra prezzo intraday e prezzo di chiusura possono spiegare almeno in parte le discrepanze.
Perché rendimenti e dollaro hanno favorito i metalli
Oro e argento non producono un interesse. Per questo, quando diminuisce il rendimento offerto dalla liquidità o dai titoli di Stato, il costo opportunità di detenere metalli preziosi si riduce. Nell’ultima fase, diversi fattori hanno agito nella stessa direzione:
Dati sul lavoro più deboli. Il rapporto sull’occupazione di luglio ha indicato una contrazione di 23.000 posti di lavoro non agricoli, secondo la copertura di mercato, mettendo in dubbio la necessità di una politica monetaria più restrittiva.
Rendimenti dei Treasury in calo. Il CME ha collegato il rialzo dell’oro ai dati occupazionali più deboli, che hanno spinto verso il basso i rendimenti e ridotto le aspettative di nuovi rialzi dei tassi.
Dollaro più debole. Poiché le materie prime sono quotate in dollari, un biglietto verde più debole può renderle meno costose per gli acquirenti che utilizzano altre valute. CNBC ha associato il rialzo dell’oro del 19 agosto alla discesa dei rendimenti obbligazionari e del dollaro dopo un annuncio del Tesoro statunitense.
Attese sui tassi cambiate. La probabilità del 67% di una pausa a settembre citata dal report di Business Standard mostrava quanto i trader propendessero, in quel momento, per una Fed ferma.
Questa combinazione riduce il vantaggio relativo di detenere contanti o obbligazioni e sostiene la domanda internazionale di metalli. È però un quadro che può cambiare rapidamente se i nuovi dati economici modificano il percorso atteso della politica monetaria statunitense.
Acquisti delle banche centrali e domanda di beni rifugio
Il rally non è stato soltanto la reazione di una giornata alle aspettative sui tassi. La copertura del CME ha indicato anche l’aumento delle riserve auree da parte delle banche centrali tra i fattori alla base del ritorno dell’oro sui massimi di due mesi. Si tratta di un elemento di domanda più strutturale, che si affianca alla dinamica di breve periodo legata ai rendimenti.
L’oro tende inoltre a beneficiare della domanda di beni rifugio quando rischi legati a politica economica, crescita o geopolitica diventano difficili da valutare. Questo tipo di acquisti può amplificare un movimento già sostenuto da rendimenti e dollaro.
Anche l’argento ha beneficiato dello stesso impulso macroeconomico. In più, il CME ha indicato l’offerta globale limitata come un ulteriore fattore di sostegno per i futures sull’argento.
Oro, argento e criptovalute: stesso vento, profili diversi
Aspettative di tassi più bassi possono sostenere sia i futures sulle criptovalute, come Bitcoin ed Ether, sia i metalli preziosi: condizioni finanziarie più accomodanti possono infatti migliorare la propensione al rischio e indebolire il dollaro.
Le due operazioni, però, non sono equivalenti. Il rialzo dell’oro è stato legato soprattutto a dollaro, rendimenti dei Treasury, aspettative sulla Fed, acquisti di riserve e domanda difensiva. Bitcoin ed Ether sono in genere più esposti a leva finanziaria, flussi specifici del settore crypto, propensione al rischio e dinamiche di liquidazione. Le evidenze disponibili non verificano in modo indipendente i guadagni simultanei precisi dei futures su Bitcoin ed Ether: i confronti vanno quindi interpretati con cautela.
Cosa può dire l’analisi tecnica — e cosa no
Le fonti disponibili non confermano il valore specifico dell’RSI giornaliero dell’oro attribuito al CME né il suo esatto confronto con un precedente massimo vicino a 5.600 dollari. Non sarebbe quindi corretto presentare quella lettura come un segnale verificato.
In generale, un RSI che si avvicina o supera la zona di ipercomprato segnala un momentum rialzista molto forte, ma può anche indicare una maggiore vulnerabilità a consolidamento e prese di profitto. L’RSI, da solo, non dimostra che l’oro debba necessariamente tornare su un massimo precedente.
Una precedente analisi di mercato aveva collocato l’oro circa il 21% sotto il massimo storico di fine gennaio, vicino a 5.600 dollari: un’indicazione del fatto che il rally non aveva ancora recuperato quel picco.
I dati che decideranno la prossima fase
La continuazione del rally dipenderà dal fatto che i prossimi dati confermino o smentiscano la narrativa di sollievo sui tassi. Gli operatori guardano soprattutto a:
Richieste iniziali e continuative di sussidi di disoccupazione. Il calendario del 20 agosto comprendeva entrambe le rilevazioni, insieme all’indice manifatturiero della Federal Reserve di Philadelphia.
Nuovi rapporti sull’occupazione. La contrazione dei posti di lavoro di luglio è stata una delle ragioni principali per cui i mercati hanno rivalutato la possibilità di un ulteriore irrigidimento monetario.
Inflazione. L’indice PCE dei prezzi di luglio era atteso per il 26 agosto e rappresenta un test importante: i segnali di rallentamento della crescita dovranno convivere con un’inflazione sufficientemente sotto controllo.
La decisione della Federal Reserve di settembre. Una pausa manterrebbe favorevole ai metalli il contesto di rendimenti più bassi e dollaro debole, se i mercati continuassero a escludere nuovi rialzi. Un mercato del lavoro resistente insieme a nuove pressioni inflazionistiche potrebbe invece spingere al rialzo rendimenti e dollaro, creando ostacoli per oro e argento.
In sintesi
Oro e argento sono saliti perché un quadro occupazionale statunitense più debole ha ridotto le aspettative di rialzi dei tassi proprio mentre rendimenti dei Treasury e dollaro scendevano. Gli acquisti delle banche centrali, la ricerca di beni rifugio e i timori sull’offerta di argento hanno rafforzato il movimento.
Lo scenario rialzista resta però dipendente dai dati. Un’ulteriore debolezza dell’occupazione accompagnata da un’inflazione contenuta potrebbe sostenere i metalli; dati economici più solidi o un recupero di rendimenti e dollaro potrebbero invece provocare una correzione. Il rally è imponente, ma non è ancora la prova che l’oro riconquisterà il massimo storico di gennaio.
cmegroup.comGold futures rose as soft jobs data pressured Treasury yields.
Questi numeri non vanno però letti come se si riferissero tutti allo stesso identico contratto o allo stesso calcolo. Per esempio, il passaggio da 4.417 a 4.488 dollari equivale a circa 1,61%, non al 3,54%. Differenze nella scadenza del contratto, nell’orario di rilevazione e tra prezzo intraday e prezzo di chiusura possono spiegare almeno in parte le discrepanze.
Perché rendimenti e dollaro hanno favorito i metalli
Oro e argento non producono un interesse. Per questo, quando diminuisce il rendimento offerto dalla liquidità o dai titoli di Stato, il costo opportunità di detenere metalli preziosi si riduce. Nell’ultima fase, diversi fattori hanno agito nella stessa direzione:
Dati sul lavoro più deboli. Il rapporto sull’occupazione di luglio ha indicato una contrazione di 23.000 posti di lavoro non agricoli, secondo la copertura di mercato, mettendo in dubbio la necessità di una politica monetaria più restrittiva.
Rendimenti dei Treasury in calo. Il CME ha collegato il rialzo dell’oro ai dati occupazionali più deboli, che hanno spinto verso il basso i rendimenti e ridotto le aspettative di nuovi rialzi dei tassi.
Dollaro più debole. Poiché le materie prime sono quotate in dollari, un biglietto verde più debole può renderle meno costose per gli acquirenti che utilizzano altre valute. CNBC ha associato il rialzo dell’oro del 19 agosto alla discesa dei rendimenti obbligazionari e del dollaro dopo un annuncio del Tesoro statunitense.
Attese sui tassi cambiate. La probabilità del 67% di una pausa a settembre citata dal report di Business Standard mostrava quanto i trader propendessero, in quel momento, per una Fed ferma.
Questa combinazione riduce il vantaggio relativo di detenere contanti o obbligazioni e sostiene la domanda internazionale di metalli. È però un quadro che può cambiare rapidamente se i nuovi dati economici modificano il percorso atteso della politica monetaria statunitense.
Acquisti delle banche centrali e domanda di beni rifugio
Il rally non è stato soltanto la reazione di una giornata alle aspettative sui tassi. La copertura del CME ha indicato anche l’aumento delle riserve auree da parte delle banche centrali tra i fattori alla base del ritorno dell’oro sui massimi di due mesi. Si tratta di un elemento di domanda più strutturale, che si affianca alla dinamica di breve periodo legata ai rendimenti.
L’oro tende inoltre a beneficiare della domanda di beni rifugio quando rischi legati a politica economica, crescita o geopolitica diventano difficili da valutare. Questo tipo di acquisti può amplificare un movimento già sostenuto da rendimenti e dollaro.
Anche l’argento ha beneficiato dello stesso impulso macroeconomico. In più, il CME ha indicato l’offerta globale limitata come un ulteriore fattore di sostegno per i futures sull’argento.
Oro, argento e criptovalute: stesso vento, profili diversi
Aspettative di tassi più bassi possono sostenere sia i futures sulle criptovalute, come Bitcoin ed Ether, sia i metalli preziosi: condizioni finanziarie più accomodanti possono infatti migliorare la propensione al rischio e indebolire il dollaro.
Le due operazioni, però, non sono equivalenti. Il rialzo dell’oro è stato legato soprattutto a dollaro, rendimenti dei Treasury, aspettative sulla Fed, acquisti di riserve e domanda difensiva. Bitcoin ed Ether sono in genere più esposti a leva finanziaria, flussi specifici del settore crypto, propensione al rischio e dinamiche di liquidazione. Le evidenze disponibili non verificano in modo indipendente i guadagni simultanei precisi dei futures su Bitcoin ed Ether: i confronti vanno quindi interpretati con cautela.
Cosa può dire l’analisi tecnica — e cosa no
Le fonti disponibili non confermano il valore specifico dell’RSI giornaliero dell’oro attribuito al CME né il suo esatto confronto con un precedente massimo vicino a 5.600 dollari. Non sarebbe quindi corretto presentare quella lettura come un segnale verificato.
In generale, un RSI che si avvicina o supera la zona di ipercomprato segnala un momentum rialzista molto forte, ma può anche indicare una maggiore vulnerabilità a consolidamento e prese di profitto. L’RSI, da solo, non dimostra che l’oro debba necessariamente tornare su un massimo precedente.
Una precedente analisi di mercato aveva collocato l’oro circa il 21% sotto il massimo storico di fine gennaio, vicino a 5.600 dollari: un’indicazione del fatto che il rally non aveva ancora recuperato quel picco.
I dati che decideranno la prossima fase
La continuazione del rally dipenderà dal fatto che i prossimi dati confermino o smentiscano la narrativa di sollievo sui tassi. Gli operatori guardano soprattutto a:
Richieste iniziali e continuative di sussidi di disoccupazione. Il calendario del 20 agosto comprendeva entrambe le rilevazioni, insieme all’indice manifatturiero della Federal Reserve di Philadelphia.
Nuovi rapporti sull’occupazione. La contrazione dei posti di lavoro di luglio è stata una delle ragioni principali per cui i mercati hanno rivalutato la possibilità di un ulteriore irrigidimento monetario.
Inflazione. L’indice PCE dei prezzi di luglio era atteso per il 26 agosto e rappresenta un test importante: i segnali di rallentamento della crescita dovranno convivere con un’inflazione sufficientemente sotto controllo.
La decisione della Federal Reserve di settembre. Una pausa manterrebbe favorevole ai metalli il contesto di rendimenti più bassi e dollaro debole, se i mercati continuassero a escludere nuovi rialzi. Un mercato del lavoro resistente insieme a nuove pressioni inflazionistiche potrebbe invece spingere al rialzo rendimenti e dollaro, creando ostacoli per oro e argento.
In sintesi
Oro e argento sono saliti perché un quadro occupazionale statunitense più debole ha ridotto le aspettative di rialzi dei tassi proprio mentre rendimenti dei Treasury e dollaro scendevano. Gli acquisti delle banche centrali, la ricerca di beni rifugio e i timori sull’offerta di argento hanno rafforzato il movimento.
Lo scenario rialzista resta però dipendente dai dati. Un’ulteriore debolezza dell’occupazione accompagnata da un’inflazione contenuta potrebbe sostenere i metalli; dati economici più solidi o un recupero di rendimenti e dollaro potrebbero invece provocare una correzione. Il rally è imponente, ma non è ancora la prova che l’oro riconquisterà il massimo storico di gennaio.
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