Venerdì 23 ottobre 2026 il TTF olandese è stato quotato sopra i 93 €/MWh, con un rialzo giornaliero di circa il 3,6%; le stime sull’aumento settimanale vanno dal 6,6% a quasi il 7%.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did European gas prices rise on October 23, 2026—including Dutch TTF’s move above €93/MWh, its 3%–4% daily increase and roughly 6.6%–7%. Article summary: European gas prices rose above €93/MWh on October 23, 2026, with available TTF quotes showing daily gains of roughly 3.6%; reporting linked the rally to escalating Middle East conflict and fears over LNG supply.[5][6][8]. Topic tags: general, general web, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers,
Il gas europeo è salito sopra i 93 €/MWh venerdì 23 ottobre, mentre gli operatori valutavano l’escalation delle tensioni in Medio Oriente e i possibili effetti sulle forniture di gas naturale liquefatto (GNL) in vista dell’inverno. Le quotazioni del TTF olandese hanno registrato un aumento giornaliero di circa il 3,6%; secondo i resoconti, il rialzo settimanale è stato compreso tra il 6,6% e quasi il 7%.1
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I dati di mercato riportavano il TTF olandese a 93,25 €/MWh, in aumento di 3,21 euro, pari al 3,56%, e a 93,30 €/MWh, con un rialzo del 3,62%. Un resoconto di mercato indicava invece un prezzo infragiornaliero di 93,40 euro e un aumento del 3,8% venerdì. Si tratta di rilevazioni diverse, ma tutte collocano il benchmark sopra i 93 €/MWh.1
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Per la settimana, Investing.com ha segnalato un guadagno vicino al 7%, mentre Anadolu ha riportato un aumento del 6,6%. Trading Economics ha descritto il movimento come il quarto rialzo settimanale consecutivo, con prezzi saliti di oltre il 6%.3
18
21 Le percentuali differiscono leggermente, ma indicano tutte una forte crescita.
Secondo le notizie sul benchmark TTF, i prezzi erano tornati su livelli che non si vedevano dal dicembre 2022.5 Poiché i valori variano a seconda del momento della rilevazione e del contratto considerato, è più corretto parlare di un aumento giornaliero di circa il 3,5-4% e di un rialzo settimanale attorno al 6,6-7%, anziché affidarsi a una singola quotazione.
Le notizie di mercato diffuse in quei giorni hanno collegato il rialzo all’escalation del conflitto militare e alle evacuazioni diplomatiche in Medio Oriente, fattori che hanno accresciuto le preoccupazioni sulla continuità delle forniture globali di GNL prima dell’inverno.3 Un altro resoconto ha citato interruzioni delle forniture dal Golfo Persico, attacchi alle navi in transito nello Stretto di Hormuz e l’incertezza sui tempi di ritorno alla normalità delle spedizioni di GNL.
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Nel quadro dei rischi regionali si inseriscono anche la notizia di un attacco con droni Houthi nei pressi del giacimento saudita di Shaybah, gestito da Saudi Aramco, e l’ordine di lasciare l’Arabia Saudita rivolto ai diplomatici statunitensi non essenziali e ai loro familiari. Nello stesso contesto il Brent ha raggiunto un massimo di cinque mesi, vicino a 113 dollari al barile.11 Gli strateghi di ING Warren Patterson ed Ewa Manthey hanno riferito che i mercati petroliferi erano concentrati sui rischi per l’offerta e sulle nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran.
34 Questi sviluppi aiutano a inquadrare le preoccupazioni più ampie sui mercati energetici, ma non dimostrano che un singolo evento abbia causato da solo il rialzo del TTF.
Anche il quadro delle forniture europee era delicato. A settembre Reuters aveva riferito che, durante l’estate, grandi volumi di gas che normalmente sarebbero arrivati in Europa erano stati dirottati verso est, ostacolando il riempimento degli stoccaggi prima della stagione invernale.17 Questa analisi precedente aiuta a capire perché nuove incertezze sui flussi di GNL potessero incidere sul mercato, ma non conferma che le spedizioni regionali di GNL fossero diminuite di una percentuale precisa.
Al 22 ottobre gli stoccaggi di gas dell’Ue risultavano al 74,62% della capacità, secondo una sintesi di mercato citata da Trading Economics. La stessa fonte descriveva il livello come il più basso per quel periodo dell’anno dall’inizio delle rilevazioni, nel 2009.18 Anche Anadolu riportava stoccaggi al 74,62% e collegava le preoccupazioni del mercato all’inverno e alle interruzioni delle forniture dal Golfo Persico.
21
Le fonti disponibili non confermano la media specifica degli ultimi cinque anni, che gli stoccaggi avessero raggiunto un picco appena sotto il 75% o la previsione precisa secondo cui le forniture di GNL dal Golfo Persico sarebbero rimaste in gran parte assenti per buona parte dell’inverno. Sostengono però il rischio centrale: i prezzi salivano mentre gli operatori valutavano possibili interruzioni delle forniture, con gli stoccaggi sotto il 75% e l’inverno alle porte.3
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Il quadro più solido è questo: il TTF ha superato i 93 €/MWh, con un rialzo di circa il 3,5-4% venerdì e di circa il 6,6-7% nella settimana. Le notizie hanno collegato il movimento all’escalation in Medio Oriente e ai timori sulle forniture di GNL; gli stoccaggi dell’Ue risultavano al 74,62%.1
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Le fonti fornite non verificano tutti i dettagli talvolta associati al rialzo, tra cui una riduzione precisa delle spedizioni di GNL dal Medio Oriente, l’andamento settimanale dei futures NBP britannici o specifiche dichiarazioni su futuri attacchi statunitensi. Queste affermazioni non vanno quindi considerate accertate sulla base delle evidenze disponibili.
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Venerdì 23 ottobre 2026 il TTF olandese è stato quotato sopra i 93 €/MWh, con un rialzo giornaliero di circa il 3,6%; le stime sull’aumento settimanale vanno dal 6,6% a quasi il 7%.
Venerdì 23 ottobre 2026 il TTF olandese è stato quotato sopra i 93 €/MWh, con un rialzo giornaliero di circa il 3,6%; le stime sull’aumento settimanale vanno dal 6,6% a quasi il 7%.
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Il gas europeo è salito sopra i 93 €/MWh venerdì 23 ottobre, mentre gli operatori valutavano l’escalation delle tensioni in Medio Oriente e i possibili effetti sulle forniture di gas naturale liquefatto (GNL) in vista dell’inverno. Le quotazioni del TTF olandese hanno registrato un aumento giornaliero di circa il 3,6%; secondo i resoconti, il rialzo settimanale è stato compreso tra il 6,6% e quasi il 7%.1
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I dati di mercato riportavano il TTF olandese a 93,25 €/MWh, in aumento di 3,21 euro, pari al 3,56%, e a 93,30 €/MWh, con un rialzo del 3,62%. Un resoconto di mercato indicava invece un prezzo infragiornaliero di 93,40 euro e un aumento del 3,8% venerdì. Si tratta di rilevazioni diverse, ma tutte collocano il benchmark sopra i 93 €/MWh.1
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Per la settimana, Investing.com ha segnalato un guadagno vicino al 7%, mentre Anadolu ha riportato un aumento del 6,6%. Trading Economics ha descritto il movimento come il quarto rialzo settimanale consecutivo, con prezzi saliti di oltre il 6%.3
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Secondo le notizie sul benchmark TTF, i prezzi erano tornati su livelli che non si vedevano dal dicembre 2022.5 Poiché i valori variano a seconda del momento della rilevazione e del contratto considerato, è più corretto parlare di un aumento giornaliero di circa il 3,5-4% e di un rialzo settimanale attorno al 6,6-7%, anziché affidarsi a una singola quotazione.
Le notizie di mercato diffuse in quei giorni hanno collegato il rialzo all’escalation del conflitto militare e alle evacuazioni diplomatiche in Medio Oriente, fattori che hanno accresciuto le preoccupazioni sulla continuità delle forniture globali di GNL prima dell’inverno.3 Un altro resoconto ha citato interruzioni delle forniture dal Golfo Persico, attacchi alle navi in transito nello Stretto di Hormuz e l’incertezza sui tempi di ritorno alla normalità delle spedizioni di GNL.
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Nel quadro dei rischi regionali si inseriscono anche la notizia di un attacco con droni Houthi nei pressi del giacimento saudita di Shaybah, gestito da Saudi Aramco, e l’ordine di lasciare l’Arabia Saudita rivolto ai diplomatici statunitensi non essenziali e ai loro familiari. Nello stesso contesto il Brent ha raggiunto un massimo di cinque mesi, vicino a 113 dollari al barile.11 Gli strateghi di ING Warren Patterson ed Ewa Manthey hanno riferito che i mercati petroliferi erano concentrati sui rischi per l’offerta e sulle nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran.
34 Questi sviluppi aiutano a inquadrare le preoccupazioni più ampie sui mercati energetici, ma non dimostrano che un singolo evento abbia causato da solo il rialzo del TTF.
Anche il quadro delle forniture europee era delicato. A settembre Reuters aveva riferito che, durante l’estate, grandi volumi di gas che normalmente sarebbero arrivati in Europa erano stati dirottati verso est, ostacolando il riempimento degli stoccaggi prima della stagione invernale.17 Questa analisi precedente aiuta a capire perché nuove incertezze sui flussi di GNL potessero incidere sul mercato, ma non conferma che le spedizioni regionali di GNL fossero diminuite di una percentuale precisa.
Al 22 ottobre gli stoccaggi di gas dell’Ue risultavano al 74,62% della capacità, secondo una sintesi di mercato citata da Trading Economics. La stessa fonte descriveva il livello come il più basso per quel periodo dell’anno dall’inizio delle rilevazioni, nel 2009.18 Anche Anadolu riportava stoccaggi al 74,62% e collegava le preoccupazioni del mercato all’inverno e alle interruzioni delle forniture dal Golfo Persico.
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Le fonti disponibili non confermano la media specifica degli ultimi cinque anni, che gli stoccaggi avessero raggiunto un picco appena sotto il 75% o la previsione precisa secondo cui le forniture di GNL dal Golfo Persico sarebbero rimaste in gran parte assenti per buona parte dell’inverno. Sostengono però il rischio centrale: i prezzi salivano mentre gli operatori valutavano possibili interruzioni delle forniture, con gli stoccaggi sotto il 75% e l’inverno alle porte.3
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Il quadro più solido è questo: il TTF ha superato i 93 €/MWh, con un rialzo di circa il 3,5-4% venerdì e di circa il 6,6-7% nella settimana. Le notizie hanno collegato il movimento all’escalation in Medio Oriente e ai timori sulle forniture di GNL; gli stoccaggi dell’Ue risultavano al 74,62%.1
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Le fonti fornite non verificano tutti i dettagli talvolta associati al rialzo, tra cui una riduzione precisa delle spedizioni di GNL dal Medio Oriente, l’andamento settimanale dei futures NBP britannici o specifiche dichiarazioni su futuri attacchi statunitensi. Queste affermazioni non vanno quindi considerate accertate sulla base delle evidenze disponibili.
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Venerdì 23 ottobre 2026 il TTF olandese è stato quotato sopra i 93 €/MWh, con un rialzo giornaliero di circa il 3,6%; le stime sull’aumento settimanale vanno dal 6,6% a quasi il 7%.