Il 18 ottobre 2026 il Kingdom Centre di Riyadh ha disposto il lavoro da remoto, con effetto immediato e fino a nuovo avviso, per tutti i dipendenti degli uffici. La misura è stata annunciata mentre gli attacchi Houthi e le preoccupazioni per la sicurezza continuavano a pesare sulla capitale saudita. La direzione, però, non ha spiegato perché abbia preso la decisione: gli attacchi forniscono il contesto, ma non confermano la motivazione ufficiale. Il centro commerciale alla base della torre è rimasto aperto.
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Un ordine limitato agli uffici
Il grattacielo, alto 99 piani e tra i punti di riferimento di Riyadh, ha reso obbligatorio il lavoro a distanza per il personale degli uffici. In un’email inviata agli affittuari, la direzione ha anche chiesto loro di non recarsi negli uffici durante il periodo indicato. La disposizione non riguardava l’intero complesso: secondo le notizie, il centro commerciale al piano terra ha continuato a funzionare.
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La tempistica coincide con una fase di forte tensione: nei giorni precedenti erano stati segnalati attacchi ripetuti contro obiettivi sauditi e, attorno a Riyadh, un nuovo allarme di sicurezza e l’intercettazione di droni. Ma, non avendo fornito spiegazioni, la direzione non ha chiarito se uno specifico attacco o allarme abbia determinato il provvedimento.
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Scuole e collegamenti aerei coinvolti
Le misure precauzionali hanno interessato anche altri aspetti della vita quotidiana nella capitale. Diplomatici stranieri e scuole internazionali hanno adottato precauzioni dopo che esplosioni sono state udite a Riyadh e gli Houthi hanno rivendicato attacchi contro l’aeroporto. Un’altra notizia ha riferito che le scuole della capitale e delle aree circostanti avevano prolungato la didattica online per una seconda settimana.
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Anche i collegamenti aerei hanno subito interruzioni. Secondo le ricostruzioni, gli attacchi all’aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh hanno fermato i voli diretti verso la capitale, e lo scalo è rimasto chiuso dopo le incursioni.
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48 Questo riguarda le interruzioni concentrate su Riyadh, non uno stop a tutti i voli in Arabia Saudita: in precedenza, a ottobre, i collegamenti in altre zone del Paese erano proseguiti nonostante gli attacchi agli aeroporti di Jazan e Najran, che avevano danneggiato strutture e ferito tre persone.
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Il bilancio dell’attacco all’aeroporto: le ricostruzioni non coincidono
Le notizie sulle vittime degli attacchi all’aeroporto di Riyadh riportano conteggi diversi. The Economist ha riferito che un attacco del 10 ottobre uccise 13 persone e ne ferì più di 300. Secondo NPR, invece, un primo missile colpì un terminal e uccise 12 persone; un attacco successivo uccise un cittadino pakistano e ferì altre 11 persone. Le fonti disponibili non chiariscono del tutto se il bilancio di 13 morti si riferisca a un singolo attacco o a incursioni consecutive.
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Le ricadute politiche e internazionali
La ripresa degli scontri tra Arabia Saudita e Houthi è stata descritta come parte della più ampia guerra con l’Iran. Secondo The Economist, la tregua del 2022 aveva congelato le linee del fronte in Yemen, ma il conflitto regionale più vasto ha reso insostenibile quel cessate il fuoco.
48 Il principale organo di sicurezza egiziano ha concordato di sostenere la difesa saudita dagli attacchi; il Parlamento egiziano ha però rinviato il voto sull’autorizzazione a un eventuale supporto militare. Questi passaggi non dimostrano che sia stato disposto un intervento sul campo.
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Anche la diplomazia ne ha risentito. L’Unione europea ha rinviato un vertice con i Paesi del Golfo che avrebbe dovuto svolgersi in Arabia Saudita il 24 ottobre, citando l’aumento delle preoccupazioni per la sicurezza. La notizia citata non fornisce una motivazione più dettagliata né indica una nuova data.
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Per le ambizioni saudite di attrarre imprese e visitatori, il dato immediato è pratico: le attività negli uffici e i viaggi sono stati interrotti, mentre un vertice internazionale è stato rinviato. Sono segnali di come i timori per la sicurezza possano complicare la prospettiva di Riyadh come luogo di lavoro, visita o incontro d’affari. Le notizie disponibili, tuttavia, non quantificano le perdite economiche più ampie né dimostrano conseguenze specifiche su investimenti, progetti energetici o manifestazioni sportive.
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