Dopo la cancellazione nel 2015, Borderlands Online — un gioco sviluppato per il mercato cinese — è rimasto a lungo fuori dalla portata della maggior parte dei fan. Un gruppo guidato da EpicNNG ha lavorato per circa 17 mesi su una versione recuperata del gioco, l’ha localizzata in inglese e l’ha resa di nuovo giocabile con il progetto amatoriale BLOL. La pubblicazione è stata segnalata il 5 ottobre 2026.
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Come è nato il recupero
Il gruppo è partito da una build del gioco originale, non da un nuovo MMO ambientato nell’universo di Borderlands. Le prime tappe documentate comprendevano la possibilità di mostrare il creatore del personaggio e accedere alle classi; in seguito, EpicNNG ha dichiarato di aver ottenuto una build e di lavorare insieme alla community per portare avanti il progetto.
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Non si è trattato soltanto di tradurre i testi o aggiornare la grafica. Le ricostruzioni parlano di ostacoli che inizialmente impedivano persino di superare le schermate di accesso; più avanti EpicNNG ha indicato il codice dei server tra le difficoltà tecniche. Le informazioni pubblicate, però, non descrivono nel dettaglio tutto il lavoro di sviluppo né forniscono un elenco completo delle correzioni.
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Cosa cambia con BLOL
Secondo le notizie disponibili, BLOL è gratuito e si può giocare in inglese. Tra gli interventi citati ci sono una localizzazione inglese realizzata manualmente, il supporto a 1440p e 120 fotogrammi al secondo e il campo visivo sbloccato.
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È importante non confonderlo con una nuova uscita ufficiale: BLOL è un progetto indipendente dei fan, non un prodotto di Gearbox o 2K. Una delle fonti lo descrive come ancora in beta e riferisce che è possibile giocare anche offline.
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Test, bug e reazioni: cosa non è stato confermato
Le fonti confermano che il progetto è diventato giocabile, ma non permettono di stabilire con certezza quando siano iniziati i test pubblici. Non ci sono nemmeno elementi sufficienti per descrivere in modo rappresentativo la risposta dei giocatori.
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Lo stesso vale per bug e interruzioni del servizio: le notizie disponibili non indicano problemi specifici né quanto spesso possano verificarsi. La dicitura «beta» invita a considerare BLOL un recupero amatoriale ancora in corso, ma non equivale a un elenco documentato di malfunzionamenti.
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Le fonti non dimostrano neppure che il team abbia anticipato la pubblicazione perché non utilizzava IA generativa, né forniscono una spiegazione verificata della tempistica. Senza una dichiarazione diretta e circostanziata del gruppo, queste ipotesi non vanno presentate come fatti.
Cosa ha detto EpicNNG sui rischi legali
In un post del giugno 2026, EpicNNG ha scritto che le preoccupazioni legali e di sicurezza erano tra i motivi per cui immaginava il progetto rilanciato come un’esperienza solo per giocatore singolo, aggiungendo che i timori non riguardavano soltanto Take-Two.
15 Le fonti fornite non chiariscono cosa abbia detto sulla possibilità di una rimozione del progetto e non confermano che Take-Two ne abbia chiesta una.
Le notizie successive descrivono BLOL come giocabile e indicano la disponibilità della modalità offline, ma non spiegano in che modo la configurazione pubblicata si colleghi al precedente piano per giocatore singolo.
5 Il punto essenziale è che BLOL è un’iniziativa di conservazione portata avanti dai fan: non va scambiata per un’uscita ufficiale di Borderlands.