Il cambio di posizione di CZ sembra pragmatico: la crescita di bStocks e la domanda degli utenti non statunitensi per le azioni USA hanno mostrato un’utilità concreta della tokenizzazione. Gli asset tokenizzati possono offrire operatività continua, frazionalità, regolamento più rapido e integrazione con la DeFi, ma...
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did Binance founder Changpeng “CZ” Zhao’s view of real-world asset (RWA) tokenization change from skepticism in early 2025 to advocacy a. Article summary: CZ’s shift was pragmatic: he moved from questioning whether tokenization solved a real user problem in early 2025 to advocating on-chain markets in Bhutan after seeing measurable retail adoption—especially from people ou. Topic tags: general, general web, user generated, government. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, ch
Il cambio di posizione di Changpeng Zhao, noto come CZ, sulla tokenizzazione degli asset del mondo reale — i cosiddetti RWA, real-world assets — appare più pragmatico che ideologico.
All’inizio del 2025 la domanda era semplice: mettere su blockchain azioni, obbligazioni o fondi già esistenti produce davvero un vantaggio sufficiente a giustificare la complessità aggiuntiva? Nei mesi successivi, però, la crescita dei titoli tokenizzati e soprattutto la domanda di utenti fuori dagli Stati Uniti che cercavano un accesso digitale alle azioni americane hanno fornito una risposta più concreta.
Al Demo Day della quarta stagione di EASY Residency, il programma di incubazione di YZi Labs organizzato in Bhutan, CZ ha quindi iniziato a sostenere con maggiore convinzione i mercati on-chain. Non perché la tokenizzazione debba sostituire borse, broker o depositari, ma perché in alcuni casi può risolvere un problema reale di distribuzione, trasferimento e regolamento.
L’elemento più significativo è stato l’utilizzo effettivo dei prodotti. Binance ha lanciato bStocks l’11 giugno 2026 e ha riferito che la capitalizzazione di mercato del prodotto ha superato i 500 milioni di dollari il 29 luglio, meno di sette settimane dopo il debutto. A luglio, Binance ha inoltre dichiarato 7,4 miliardi di dollari di volume on-chain, pari all’85% del volume mensile degli exchange decentralizzati dedicato alle azioni tokenizzate, e 8,7 miliardi di dollari di volume cumulato al 29 luglio. 4
Dati separati basati su Token Terminal hanno indicato che, a metà agosto, bStocks aveva superato 500 milioni di dollari in asset under management e 522.000 possessori. 6 Numeri di questo tipo non dimostrano che il mercato sia già maturo o universalmente liquido, ma mostrano una trazione difficile da ignorare per chi riteneva la tokenizzazione poco più di un esercizio tecnico.
Il caso d’uso è particolarmente evidente per gli utenti non statunitensi idonei che cercano esposizione alle azioni USA. In questo scenario, il token non rende necessariamente l’azione un asset diverso: cambia piuttosto il modo in cui viene distribuita, trasferita e collegata ad applicazioni finanziarie digitali.
Secondo la tesi sostenuta da CZ, gli asset tokenizzati possono migliorare diversi passaggi dell’esperienza finanziaria tradizionale:
Si tratta però di potenziali vantaggi infrastrutturali, non di benefici automatici per ogni investitore. L’International Organization of Securities Commissions ha evidenziato possibili guadagni derivanti dal regolamento atomico, dalla distribuzione più rapida di dividendi e interessi e dalla riduzione delle frizioni nella ricerca delle controparti. Ha però sottolineato anche i problemi ancora aperti di accessibilità e liquidità sulle piattaforme basate su registri distribuiti. 56
Le informazioni disponibili descrivono bStocks come un prodotto di custodia che rappresenta azioni detenute presso un depositario regolamentato, non semplicemente come una scommessa sintetica sull’andamento del prezzo di un titolo.
La distinzione è importante. In una dichiarazione del gennaio 2026, la Securities and Exchange Commission statunitense ha separato i titoli tokenizzati custodial dai modelli sintetici. Nel primo caso, il token rappresenta un titolo sottostante detenuto secondo una struttura di custodia; nel modello issuer o agent, la blockchain può invece diventare il registro principale della proprietà del titolo. 18
Il nome del token, da solo, non stabilisce che cosa possieda giuridicamente l’investitore. Le domande essenziali sono altre: le azioni sottostanti vengono davvero detenute e segregate come promesso? I possessori hanno diritti legalmente esercitabili? Chi gestisce dividendi, voto, frazionamenti, rimborsi e altre operazioni societarie?
La risposta cambia a seconda della fonte e delle definizioni utilizzate.
Un’analisi basata sui dati di RWA.xyz stimava in circa 38,35 miliardi di dollari gli asset reali distribuiti on-chain al 28 agosto, escluse le stablecoin. 41 Una stima separata basata su Dune indicava invece circa 31,5 miliardi di dollari per gli RWA non appartenenti alla categoria delle stablecoin.
37 Le due cifre non devono essere sommate: utilizzano criteri di aggregazione e regole di inclusione differenti.
I dati collegati a RWA.xyz indicavano inoltre che il numero complessivo dei possessori di RWA si avvicinava ai 3 milioni. 41 Anche in questo caso, il dato riflette indirizzi o possessori secondo la metodologia della piattaforma e non equivale necessariamente al numero di singoli investitori identificabili.
Le azioni tokenizzate erano tra i segmenti in più rapida crescita. Secondo i dati RWA.xyz, il valore distribuito di questi titoli era di circa 2,54 miliardi di dollari, mentre il volume dei trasferimenti negli ultimi 30 giorni aveva superato 29,5 miliardi di dollari, con un aumento di oltre il 415%. 36 Un volume di trasferimenti così elevato non equivale però alla capitalizzazione del mercato e non prova, da solo, l’esistenza di una liquidità profonda e resistente agli shock.
Per valore distribuito di RWA non appartenenti alle stablecoin, i dati di rete del 26 agosto collocavano Ethereum a circa 17,47 miliardi di dollari, BNB Chain a circa 5,79 miliardi e Solana a circa 4,04 miliardi. 46
Le stablecoin vengono contabilizzate separatamente. Una fotografia del 20 agosto indicava un valore complessivo di circa 298,04 miliardi di dollari, ma questa cifra non è inclusa nel totale degli RWA non-stablecoin. 47
Per i fondi tokenizzati che investono in titoli del Tesoro statunitense, le fonti disponibili non stabiliscono un unico totale affidabile al 28 agosto. Mostrano comunque una categoria già rilevante: il dashboard di RWA.xyz indicava circa 2,9 miliardi di dollari per la piattaforma di Circle e circa 2,7 miliardi per Ondo il 27 agosto, oltre agli altri emittenti e prodotti presenti sul mercato. 45
Alcuni resoconti descrivevano inoltre l’offerta di Ondo come composta da oltre 440 azioni ed ETF tokenizzati, ma il numero esatto di strumenti disponibili non è sufficientemente stabile o verificabile nelle fonti per essere trattato come un conteggio definitivo. 41
La tokenizzazione non crea una scorciatoia normativa. La dichiarazione della SEC del 28 gennaio afferma che spostare il registro principale dei titolari su una rete crypto cambia la tecnologia di conservazione dei dati, non la natura giuridica del titolo. 18
Possono quindi continuare ad applicarsi obblighi relativi a registrazione, informativa, custodia, agenti di trasferimento, sedi di negoziazione, procedure KYC e antiriciclaggio e tutela degli investitori.
Il mercato deve chiarire chi detiene l’asset sottostante, chi può creare e rimborsare il token e che cosa succede se fallisce un emittente, un depositario o un fornitore di servizi.
Un trasferimento blockchain quasi istantaneo non basta se il diritto legale del possessore sull’azione sottostante è incerto. La struttura deve inoltre spiegare in modo verificabile come vengono gestiti dividendi, diritti di voto, scorpori, rimborsi e operazioni societarie.
Un mercato tokenizzato può registrare statistiche impressionanti sui trasferimenti e dipendere comunque da pochi exchange, market maker o pool di liquidità. Restano rischi legati alla frammentazione tra blockchain, agli oracoli, alle vulnerabilità degli smart contract e alla possibilità che il prezzo del token si allontani da quello dell’asset sottostante.
I dati di Dune citati per agosto sottolineavano anche quanto fosse limitata la negoziazione secondaria spot dei Treasury tokenizzati rispetto al valore complessivo degli asset in circolazione. 37
La domanda degli utenti non statunitensi può essere uno dei casi d’uso più forti, ma è anche il terreno dove emergono le questioni di conformità più complesse. Requisiti di idoneità, geofencing, trattamento fiscale, norme sui titoli e controlli sui movimenti di capitale possono limitare chi può acquistare, detenere o trasferire un token.
Wallet, custodia delle chiavi, smart contract, identità digitale, permessi, rendicontazione fiscale, ponti tra reti e riconciliazione tra registri on-chain e sistemi tradizionali restano responsabilità operative importanti. La blockchain può ridurre alcuni passaggi, ma non elimina automaticamente gli intermediari o i controlli necessari.
Nel dicembre 2025, il personale della divisione Trading and Markets della SEC ha affrontato il modo in cui i requisiti di possesso e protezione dei clienti si applicano ai titoli digitali interamente pagati o utilizzati come margine eccedente. Il tema è rilevante per la custodia presso i broker-dealer. 19
Il 28 gennaio 2026, il personale delle divisioni Corporation Finance, Investment Management e Trading and Markets ha pubblicato una dichiarazione congiunta sul trattamento dei titoli tokenizzati secondo la legislazione federale statunitense. 18
Il prossimo passaggio importante non riguarda tanto la definizione teorica del token, quanto la chiarezza operativa: come broker-dealer, agenti di trasferimento, depositari, sistemi di negoziazione alternativi e altre sedi di mercato possano sostenere emissione e scambi secondari on-chain nel rispetto delle regole. I materiali della SEC indicano che il lavoro sul trattamento normativo e sull’infrastruttura dei mercati on-chain conformi è ancora in corso. 17
Il quadro più ampio di CZ riunisce tre possibili motori della prossima fase del settore crypto, ma con funzioni diverse:
Questo accostamento spiega perché CZ possa sostenere la tokenizzazione senza descriverla come l’unico trend dominante dell’industria. L’adozione, soprattutto nel comparto delle azioni tokenizzate, è ormai significativa. Ma il successo di lungo periodo dipenderà dalla validità legale della proprietà, dalla distribuzione conforme, dalla custodia affidabile, dalla liquidità duratura e dalla capacità di offrire applicazioni che vadano oltre la semplice riproduzione di un asset tradizionale su un nuovo registro.
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Il cambio di posizione di CZ sembra pragmatico: la crescita di bStocks e la domanda degli utenti non statunitensi per le azioni USA hanno mostrato un’utilità concreta della tokenizzazione.
Il cambio di posizione di CZ sembra pragmatico: la crescita di bStocks e la domanda degli utenti non statunitensi per le azioni USA hanno mostrato un’utilità concreta della tokenizzazione. Gli asset tokenizzati possono offrire operatività continua, frazionalità, regolamento più rapido e integrazione con la DeFi, ma restano soggetti alle norme sui titoli, ai requisiti di custodia e ai limiti giurisdizion...
bStocks è stato lanciato l’11 giugno 2026; Binance ha riferito una capitalizzazione superiore a 500 milioni di dollari il 29 luglio, 7,4 miliardi di dollari di volume on chain a luglio e 8,7 miliardi di volume cumulato.
Il cambio di posizione di CZ sembra pragmatico: la crescita di bStocks e la domanda degli utenti non statunitensi per le azioni USA hanno mostrato un’utilità concreta della tokenizzazione. Gli asset tokenizzati possono offrire operatività continua, frazionalità, regolamento più rapido e integrazione con la DeFi, ma...
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Il cambio di posizione di Changpeng Zhao, noto come CZ, sulla tokenizzazione degli asset del mondo reale — i cosiddetti RWA, real-world assets — appare più pragmatico che ideologico.
All’inizio del 2025 la domanda era semplice: mettere su blockchain azioni, obbligazioni o fondi già esistenti produce davvero un vantaggio sufficiente a giustificare la complessità aggiuntiva? Nei mesi successivi, però, la crescita dei titoli tokenizzati e soprattutto la domanda di utenti fuori dagli Stati Uniti che cercavano un accesso digitale alle azioni americane hanno fornito una risposta più concreta.
Al Demo Day della quarta stagione di EASY Residency, il programma di incubazione di YZi Labs organizzato in Bhutan, CZ ha quindi iniziato a sostenere con maggiore convinzione i mercati on-chain. Non perché la tokenizzazione debba sostituire borse, broker o depositari, ma perché in alcuni casi può risolvere un problema reale di distribuzione, trasferimento e regolamento.
L’elemento più significativo è stato l’utilizzo effettivo dei prodotti. Binance ha lanciato bStocks l’11 giugno 2026 e ha riferito che la capitalizzazione di mercato del prodotto ha superato i 500 milioni di dollari il 29 luglio, meno di sette settimane dopo il debutto. A luglio, Binance ha inoltre dichiarato 7,4 miliardi di dollari di volume on-chain, pari all’85% del volume mensile degli exchange decentralizzati dedicato alle azioni tokenizzate, e 8,7 miliardi di dollari di volume cumulato al 29 luglio. 4
Dati separati basati su Token Terminal hanno indicato che, a metà agosto, bStocks aveva superato 500 milioni di dollari in asset under management e 522.000 possessori. 6 Numeri di questo tipo non dimostrano che il mercato sia già maturo o universalmente liquido, ma mostrano una trazione difficile da ignorare per chi riteneva la tokenizzazione poco più di un esercizio tecnico.
Il caso d’uso è particolarmente evidente per gli utenti non statunitensi idonei che cercano esposizione alle azioni USA. In questo scenario, il token non rende necessariamente l’azione un asset diverso: cambia piuttosto il modo in cui viene distribuita, trasferita e collegata ad applicazioni finanziarie digitali.
Secondo la tesi sostenuta da CZ, gli asset tokenizzati possono migliorare diversi passaggi dell’esperienza finanziaria tradizionale:
Si tratta però di potenziali vantaggi infrastrutturali, non di benefici automatici per ogni investitore. L’International Organization of Securities Commissions ha evidenziato possibili guadagni derivanti dal regolamento atomico, dalla distribuzione più rapida di dividendi e interessi e dalla riduzione delle frizioni nella ricerca delle controparti. Ha però sottolineato anche i problemi ancora aperti di accessibilità e liquidità sulle piattaforme basate su registri distribuiti. 56
Le informazioni disponibili descrivono bStocks come un prodotto di custodia che rappresenta azioni detenute presso un depositario regolamentato, non semplicemente come una scommessa sintetica sull’andamento del prezzo di un titolo.
La distinzione è importante. In una dichiarazione del gennaio 2026, la Securities and Exchange Commission statunitense ha separato i titoli tokenizzati custodial dai modelli sintetici. Nel primo caso, il token rappresenta un titolo sottostante detenuto secondo una struttura di custodia; nel modello issuer o agent, la blockchain può invece diventare il registro principale della proprietà del titolo. 18
Il nome del token, da solo, non stabilisce che cosa possieda giuridicamente l’investitore. Le domande essenziali sono altre: le azioni sottostanti vengono davvero detenute e segregate come promesso? I possessori hanno diritti legalmente esercitabili? Chi gestisce dividendi, voto, frazionamenti, rimborsi e altre operazioni societarie?
La risposta cambia a seconda della fonte e delle definizioni utilizzate.
Un’analisi basata sui dati di RWA.xyz stimava in circa 38,35 miliardi di dollari gli asset reali distribuiti on-chain al 28 agosto, escluse le stablecoin. 41 Una stima separata basata su Dune indicava invece circa 31,5 miliardi di dollari per gli RWA non appartenenti alla categoria delle stablecoin.
37 Le due cifre non devono essere sommate: utilizzano criteri di aggregazione e regole di inclusione differenti.
I dati collegati a RWA.xyz indicavano inoltre che il numero complessivo dei possessori di RWA si avvicinava ai 3 milioni. 41 Anche in questo caso, il dato riflette indirizzi o possessori secondo la metodologia della piattaforma e non equivale necessariamente al numero di singoli investitori identificabili.
Le azioni tokenizzate erano tra i segmenti in più rapida crescita. Secondo i dati RWA.xyz, il valore distribuito di questi titoli era di circa 2,54 miliardi di dollari, mentre il volume dei trasferimenti negli ultimi 30 giorni aveva superato 29,5 miliardi di dollari, con un aumento di oltre il 415%. 36 Un volume di trasferimenti così elevato non equivale però alla capitalizzazione del mercato e non prova, da solo, l’esistenza di una liquidità profonda e resistente agli shock.
Per valore distribuito di RWA non appartenenti alle stablecoin, i dati di rete del 26 agosto collocavano Ethereum a circa 17,47 miliardi di dollari, BNB Chain a circa 5,79 miliardi e Solana a circa 4,04 miliardi. 46
Le stablecoin vengono contabilizzate separatamente. Una fotografia del 20 agosto indicava un valore complessivo di circa 298,04 miliardi di dollari, ma questa cifra non è inclusa nel totale degli RWA non-stablecoin. 47
Per i fondi tokenizzati che investono in titoli del Tesoro statunitense, le fonti disponibili non stabiliscono un unico totale affidabile al 28 agosto. Mostrano comunque una categoria già rilevante: il dashboard di RWA.xyz indicava circa 2,9 miliardi di dollari per la piattaforma di Circle e circa 2,7 miliardi per Ondo il 27 agosto, oltre agli altri emittenti e prodotti presenti sul mercato. 45
Alcuni resoconti descrivevano inoltre l’offerta di Ondo come composta da oltre 440 azioni ed ETF tokenizzati, ma il numero esatto di strumenti disponibili non è sufficientemente stabile o verificabile nelle fonti per essere trattato come un conteggio definitivo. 41
La tokenizzazione non crea una scorciatoia normativa. La dichiarazione della SEC del 28 gennaio afferma che spostare il registro principale dei titolari su una rete crypto cambia la tecnologia di conservazione dei dati, non la natura giuridica del titolo. 18
Possono quindi continuare ad applicarsi obblighi relativi a registrazione, informativa, custodia, agenti di trasferimento, sedi di negoziazione, procedure KYC e antiriciclaggio e tutela degli investitori.
Il mercato deve chiarire chi detiene l’asset sottostante, chi può creare e rimborsare il token e che cosa succede se fallisce un emittente, un depositario o un fornitore di servizi.
Un trasferimento blockchain quasi istantaneo non basta se il diritto legale del possessore sull’azione sottostante è incerto. La struttura deve inoltre spiegare in modo verificabile come vengono gestiti dividendi, diritti di voto, scorpori, rimborsi e operazioni societarie.
Un mercato tokenizzato può registrare statistiche impressionanti sui trasferimenti e dipendere comunque da pochi exchange, market maker o pool di liquidità. Restano rischi legati alla frammentazione tra blockchain, agli oracoli, alle vulnerabilità degli smart contract e alla possibilità che il prezzo del token si allontani da quello dell’asset sottostante.
I dati di Dune citati per agosto sottolineavano anche quanto fosse limitata la negoziazione secondaria spot dei Treasury tokenizzati rispetto al valore complessivo degli asset in circolazione. 37
La domanda degli utenti non statunitensi può essere uno dei casi d’uso più forti, ma è anche il terreno dove emergono le questioni di conformità più complesse. Requisiti di idoneità, geofencing, trattamento fiscale, norme sui titoli e controlli sui movimenti di capitale possono limitare chi può acquistare, detenere o trasferire un token.
Wallet, custodia delle chiavi, smart contract, identità digitale, permessi, rendicontazione fiscale, ponti tra reti e riconciliazione tra registri on-chain e sistemi tradizionali restano responsabilità operative importanti. La blockchain può ridurre alcuni passaggi, ma non elimina automaticamente gli intermediari o i controlli necessari.
Nel dicembre 2025, il personale della divisione Trading and Markets della SEC ha affrontato il modo in cui i requisiti di possesso e protezione dei clienti si applicano ai titoli digitali interamente pagati o utilizzati come margine eccedente. Il tema è rilevante per la custodia presso i broker-dealer. 19
Il 28 gennaio 2026, il personale delle divisioni Corporation Finance, Investment Management e Trading and Markets ha pubblicato una dichiarazione congiunta sul trattamento dei titoli tokenizzati secondo la legislazione federale statunitense. 18
Il prossimo passaggio importante non riguarda tanto la definizione teorica del token, quanto la chiarezza operativa: come broker-dealer, agenti di trasferimento, depositari, sistemi di negoziazione alternativi e altre sedi di mercato possano sostenere emissione e scambi secondari on-chain nel rispetto delle regole. I materiali della SEC indicano che il lavoro sul trattamento normativo e sull’infrastruttura dei mercati on-chain conformi è ancora in corso. 17
Il quadro più ampio di CZ riunisce tre possibili motori della prossima fase del settore crypto, ma con funzioni diverse:
Questo accostamento spiega perché CZ possa sostenere la tokenizzazione senza descriverla come l’unico trend dominante dell’industria. L’adozione, soprattutto nel comparto delle azioni tokenizzate, è ormai significativa. Ma il successo di lungo periodo dipenderà dalla validità legale della proprietà, dalla distribuzione conforme, dalla custodia affidabile, dalla liquidità duratura e dalla capacità di offrire applicazioni che vadano oltre la semplice riproduzione di un asset tradizionale su un nuovo registro.
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Il cambio di posizione di CZ sembra pragmatico: la crescita di bStocks e la domanda degli utenti non statunitensi per le azioni USA hanno mostrato un’utilità concreta della tokenizzazione.
Il cambio di posizione di CZ sembra pragmatico: la crescita di bStocks e la domanda degli utenti non statunitensi per le azioni USA hanno mostrato un’utilità concreta della tokenizzazione. Gli asset tokenizzati possono offrire operatività continua, frazionalità, regolamento più rapido e integrazione con la DeFi, ma restano soggetti alle norme sui titoli, ai requisiti di custodia e ai limiti giurisdizion...
bStocks è stato lanciato l’11 giugno 2026; Binance ha riferito una capitalizzazione superiore a 500 milioni di dollari il 29 luglio, 7,4 miliardi di dollari di volume on chain a luglio e 8,7 miliardi di volume cumulato.