Il 1° ottobre 2026 gli aggressori hanno sfruttato l’account X ufficiale di Microsoft, seguito da oltre 13 milioni di persone, per dare visibilità a un token crypto non autorizzato ispirato a Clippy. Il profilo ha cambiato immagine, seguito e ricondiviso contenuti di un account che impersonava Clippy e, in seguito, p...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did attackers use Microsoft’s official X account on October 1 to promote a Clippy-themed cryptocurrency token and post a fake apology, h. Article summary: On October 1, 2026, attackers used Microsoft’s official X account to make an unauthorized Clippy-themed token look connected to the company. Microsoft says it secured the account and removed the unauthorized activity; it. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Il 1° ottobre 2026, alcuni aggressori hanno preso il controllo dell’account ufficiale di Microsoft su X e lo hanno usato per far sembrare collegata all’azienda una criptovaluta non autorizzata a tema Clippy. Microsoft ha confermato l’accesso illecito, messo in sicurezza il profilo e cancellato i post. Ha dichiarato di essere ancora al lavoro sull’indagine, senza però identificare chi sia entrato nell’account o spiegare come ci sia riuscito.1
6
Durante la violazione, l’immagine del profilo è stata sostituita con quella di Clippy, il vecchio assistente virtuale di Office. L’account ha poi seguito un profilo dedicato a Clippy e ne ha ricondiviso un post, contribuendo a promuovere un token chiamato $Clippy.3
4
Alcuni contenuti collegati al token sostenevano che la sua riserva di liquidità fosse abbinata a $MSFT, il simbolo di borsa di Microsoft. Era un’affermazione non autorizzata dall’azienda: il fatto che fosse pubblicata o rilanciata attraverso il suo profilo non indicava alcun legame ufficiale.3
4
Gli aggressori hanno anche pubblicato un messaggio che lasciava intendere che Clippy sarebbe tornato se il post avesse raccolto abbastanza «mi piace». Dopo la rimozione dei primi contenuti è comparsa una presunta scusa, poi cancellata in breve tempo. Anche quel messaggio era stato pubblicato senza autorizzazione e non rappresentava la risposta ufficiale di Microsoft.1
9
Il portavoce Brent Colburn ha confermato che qualcuno aveva avuto accesso all’account senza autorizzazione e che alcuni post non provenivano da Microsoft. La società ha dichiarato di aver protetto il profilo, rimosso i contenuti e avviato un’indagine.1
10
Microsoft ha inoltre chiarito di non sostenere la promozione della criptovaluta. Le informazioni disponibili non identificano gli autori dell’attacco e non spiegano come abbiano ottenuto l’accesso. Attribuire la violazione a una specifica password, a un dipendente o a una vulnerabilità di X sarebbe quindi una supposizione, non un fatto accertato.1
6
10
L’account di Microsoft aveva oltre 13 milioni di follower. Un seguito o una ricondivisione da parte di un profilo aziendale ufficiale può dare visibilità a un token sconosciuto e creare l’impressione ingannevole che l’azienda lo approvi. Il numero di follower, però, non dice quante persone abbiano effettivamente visto i post, acquistato il token o seguito la promozione.3
6
Recuperare l’account di Microsoft non ha fermato subito ogni attività collegata al token. X ha sospeso il profilo che impersonava Clippy e che Microsoft aveva seguito e ricondiviso; al momento delle segnalazioni, però, un altro account continuava a promuovere la criptovaluta.6
13 Rimuovere i post da un account violato può interromperne la diffusione da quel canale, senza cancellare automaticamente gli altri profili o le affermazioni legate al token.
Nel 2024 era stato violato l’account X di Microsoft India, non quello principale dell’azienda. I truffatori avevano impersonato Roaring Kitty e indirizzato gli utenti verso un sito malevolo che pubblicizzava presunte prevendite di criptovalute legate a GameStop.34
46
In entrambi i casi, gli aggressori hanno sfruttato la credibilità di un profilo ufficiale Microsoft per diffondere contenuti legati alle criptovalute. L’episodio dell’ottobre 2026 ha coinvolto l’account principale, con un pubblico segnalato più ampio, e ha incluso la falsa scusa poi cancellata. Le modalità erano diverse: i due casi vanno considerati violazioni distinte, non prove di un unico responsabile o di un metodo comune.1
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Il 1° ottobre 2026 gli aggressori hanno sfruttato l’account X ufficiale di Microsoft, seguito da oltre 13 milioni di persone, per dare visibilità a un token crypto non autorizzato ispirato a Clippy.
Il 1° ottobre 2026 gli aggressori hanno sfruttato l’account X ufficiale di Microsoft, seguito da oltre 13 milioni di persone, per dare visibilità a un token crypto non autorizzato ispirato a Clippy. Il profilo ha cambiato immagine, seguito e ricondiviso contenuti di un account che impersonava Clippy e, in seguito, pubblicato una falsa scusa.
Microsoft ha messo in sicurezza l’account e rimosso i post, ma non ha reso noti né l’identità degli aggressori né il metodo usato per accedere.
Il 1° ottobre 2026 gli aggressori hanno sfruttato l’account X ufficiale di Microsoft, seguito da oltre 13 milioni di persone, per dare visibilità a un token crypto non autorizzato ispirato a Clippy. Il profilo ha cambiato immagine, seguito e ricondiviso contenuti di un account che impersonava Clippy e, in seguito, p...
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Il 1° ottobre 2026, alcuni aggressori hanno preso il controllo dell’account ufficiale di Microsoft su X e lo hanno usato per far sembrare collegata all’azienda una criptovaluta non autorizzata a tema Clippy. Microsoft ha confermato l’accesso illecito, messo in sicurezza il profilo e cancellato i post. Ha dichiarato di essere ancora al lavoro sull’indagine, senza però identificare chi sia entrato nell’account o spiegare come ci sia riuscito.1
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Durante la violazione, l’immagine del profilo è stata sostituita con quella di Clippy, il vecchio assistente virtuale di Office. L’account ha poi seguito un profilo dedicato a Clippy e ne ha ricondiviso un post, contribuendo a promuovere un token chiamato $Clippy.3
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Alcuni contenuti collegati al token sostenevano che la sua riserva di liquidità fosse abbinata a $MSFT, il simbolo di borsa di Microsoft. Era un’affermazione non autorizzata dall’azienda: il fatto che fosse pubblicata o rilanciata attraverso il suo profilo non indicava alcun legame ufficiale.3
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Gli aggressori hanno anche pubblicato un messaggio che lasciava intendere che Clippy sarebbe tornato se il post avesse raccolto abbastanza «mi piace». Dopo la rimozione dei primi contenuti è comparsa una presunta scusa, poi cancellata in breve tempo. Anche quel messaggio era stato pubblicato senza autorizzazione e non rappresentava la risposta ufficiale di Microsoft.1
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Il portavoce Brent Colburn ha confermato che qualcuno aveva avuto accesso all’account senza autorizzazione e che alcuni post non provenivano da Microsoft. La società ha dichiarato di aver protetto il profilo, rimosso i contenuti e avviato un’indagine.1
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Microsoft ha inoltre chiarito di non sostenere la promozione della criptovaluta. Le informazioni disponibili non identificano gli autori dell’attacco e non spiegano come abbiano ottenuto l’accesso. Attribuire la violazione a una specifica password, a un dipendente o a una vulnerabilità di X sarebbe quindi una supposizione, non un fatto accertato.1
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L’account di Microsoft aveva oltre 13 milioni di follower. Un seguito o una ricondivisione da parte di un profilo aziendale ufficiale può dare visibilità a un token sconosciuto e creare l’impressione ingannevole che l’azienda lo approvi. Il numero di follower, però, non dice quante persone abbiano effettivamente visto i post, acquistato il token o seguito la promozione.3
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Recuperare l’account di Microsoft non ha fermato subito ogni attività collegata al token. X ha sospeso il profilo che impersonava Clippy e che Microsoft aveva seguito e ricondiviso; al momento delle segnalazioni, però, un altro account continuava a promuovere la criptovaluta.6
13 Rimuovere i post da un account violato può interromperne la diffusione da quel canale, senza cancellare automaticamente gli altri profili o le affermazioni legate al token.
Nel 2024 era stato violato l’account X di Microsoft India, non quello principale dell’azienda. I truffatori avevano impersonato Roaring Kitty e indirizzato gli utenti verso un sito malevolo che pubblicizzava presunte prevendite di criptovalute legate a GameStop.34
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In entrambi i casi, gli aggressori hanno sfruttato la credibilità di un profilo ufficiale Microsoft per diffondere contenuti legati alle criptovalute. L’episodio dell’ottobre 2026 ha coinvolto l’account principale, con un pubblico segnalato più ampio, e ha incluso la falsa scusa poi cancellata. Le modalità erano diverse: i due casi vanno considerati violazioni distinte, non prove di un unico responsabile o di un metodo comune.1
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Il 1° ottobre 2026 gli aggressori hanno sfruttato l’account X ufficiale di Microsoft, seguito da oltre 13 milioni di persone, per dare visibilità a un token crypto non autorizzato ispirato a Clippy.
Il 1° ottobre 2026 gli aggressori hanno sfruttato l’account X ufficiale di Microsoft, seguito da oltre 13 milioni di persone, per dare visibilità a un token crypto non autorizzato ispirato a Clippy. Il profilo ha cambiato immagine, seguito e ricondiviso contenuti di un account che impersonava Clippy e, in seguito, pubblicato una falsa scusa.
Microsoft ha messo in sicurezza l’account e rimosso i post, ma non ha reso noti né l’identità degli aggressori né il metodo usato per accedere.