Il 4 settembre 2026, tra le 04:08 e le 04:10 UTC, un feed Pragma a monte ha fornito prezzi errati: 47 posizioni di debito su Vesu sono apparse liquidabili e circa 3 milioni di dollari di collaterale sono stati liquida... Vesu attribuisce l’episodio all’input dell’oracolo, non a una vulnerabilità dei propri smart con...
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did a faulty Pragma price feed cause the liquidation of 47 Vesu borrowing positions on Starknet between 04:08 and 04:10 UTC on Sept. 4,. Article summary: The Vesu event was an oracle-input failure, not a smart-contract exploit: for roughly two minutes, Vesu’s liquidation logic received incorrect prices from an upstream Pragma feed and therefore treated 47 otherwise-valid . Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fak
Un errore nei dati di prezzo durato appena due minuti è bastato a provocare circa 3 milioni di dollari di liquidazioni irregolari sul protocollo di lending Vesu, costruito su Starknet. Il 4 settembre 2026, dalle 04:08 alle 04:10 UTC, un feed Pragma a monte ha trasmesso valori errati, facendo apparire liquidabili 47 posizioni di prestito distribuite su vari pool di Vesu. 32
La distinzione decisiva è questa: secondo Vesu non si è trattato di una falla nei suoi smart contract, bensì di un errore nell’input dell’oracolo. Il motore di liquidazione ha applicato le regole previste, ma lo ha fatto partendo da prezzi sbagliati. 32
Nei mercati DeFi di prestito, il protocollo confronta in modo continuo il valore del collaterale depositato da un utente con il valore del suo debito. Se il rapporto scende sotto una soglia stabilita, la posizione può essere liquidata: un liquidatore esterno ripaga parte del debito e riceve collaterale secondo le regole del mercato.
Nel caso Vesu, i valori difettosi di Pragma hanno fatto risultare sottocollateralizzate 47 posizioni che, secondo quanto comunicato, non erano state colpite da un difetto dei contratti Vesu. I liquidatori automatici hanno quindi rimosso approssimativamente 3 milioni di dollari in collaterale prima che il feed tornasse corretto. 20
32
È il motivo per cui dire che «i contratti hanno funzionato come previsto» non equivale a dire che l’esito economico fosse corretto. Uno smart contract può eseguire e verificare i dati messi a sua disposizione; non può stabilire autonomamente se il prezzo comunicato da un oracolo rispecchi davvero il mercato.
La logica delle liquidazioni è volutamente meccanica: deve intervenire in fretta quando il collaterale perde valore davvero, per evitare che i prestatori rimangano esposti a crediti inesigibili. La stessa automazione, però, può superare una soglia di liquidazione anche quando il movimento di prezzo non è reale.
La sequenza, in pratica, è la seguente:
Per Vesu l’errore si è verificato al primo passaggio: non è stato aggirato né sfruttato il meccanismo di liquidazione. Il protocollo ha inoltre dichiarato che non era necessaria una correzione dei suoi contratti. 32
Vesu ha comunicato che Pragma, insieme alle parti interessate, ha distribuito una correzione della causa alla radice e che il feed si è corretto da solo entro la finestra di due minuti. Il protocollo prevedeva che i curatori dei pool riattivassero i pool interessati dopo la mitigazione. 32
Vesu ha anche dichiarato di lavorare con Pragma, StarkWare, Starknet Foundation e i curatori dei pool per tentare di recuperare fondi per gli utenti coinvolti. Si tratta però di un’iniziativa di recupero, non della conferma che tutti gli utenti siano già stati risarciti. 24
32
Secondo le indicazioni riportate per gli utenti colpiti, occorre:
Lo stato dei singoli pool può variare in base alle decisioni dei curatori. Per questo è opportuno verificare gli aggiornamenti ufficiali di Vesu sull’incidente e sull’assistenza, senza presumere che tutti i mercati siano stati coinvolti o abbiano lo stesso stato operativo.
Le comunicazioni pubbliche hanno confermato alcuni elementi: l’origine era un feed di prezzo Pragma a monte; l’anomalia è durata circa due minuti; il feed si è autocorretto; ed è stata distribuita una soluzione della causa alla radice in collaborazione con le parti coinvolte. 23
32
Non è invece stato reso pubblico il meccanismo tecnico completo che ha prodotto i valori errati, né un quadro definitivo dei rimborsi. Vesu ha indicato che pubblicherà un rapporto tecnico completo. Fino a quel momento, attribuzioni più specifiche sul difetto software, sulle responsabilità oltre il problema del feed a monte o sull’esito finale del recupero restano non confermate. 27
Il caso Vesu mostra il cosiddetto problema degli oracoli: le applicazioni decentralizzate possono essere trasparenti e deterministiche on-chain, ma le loro decisioni finanziarie dipendono comunque da informazioni esterne ai contratti, in primo luogo dai prezzi degli asset.
Il 10 marzo 2026, un incidente nell’oracolo di rischio CAPO di Aave ha abbassato di circa il 2,85% il tasso effettivo wstETH/stETH nei mercati Ethereum Core e Prime. La valutazione errata ha attivato circa 26,6 milioni di dollari di liquidazioni. Nel post-mortem, Aave ha ricondotto l’episodio a un disallineamento tra un rapporto di snapshot e il relativo timestamp, non a un crollo generalizzato del mercato. 10
11
Come in Vesu, non è venuta meno l’applicazione delle regole di liquidazione: il problema era che quelle regole venivano applicate a una valutazione non corretta.
In una categoria di rischio diversa e potenzialmente più grave, Switchboard ha sospeso in via precauzionale le operazioni dei suoi oracoli su Aptos, Sui, IOTA e Movement dopo segnalazioni di un possibile compromesso delle implementazioni basate su Move. La sospensione riguardava i servizi oracle, non la produzione di blocchi delle blockchain interessate. 3
4
Alcune ricostruzioni hanno collegato l’episodio a dati di prezzo IOTA manipolati, mint anomali di VUSD e liquidazioni. Tuttavia, finché un’indagine definitiva non ne stabilirà causa e portata, l’evento va descritto come un sospetto compromesso, non come un attacco definitivamente accertato. 2
5
Nessuna singola misura può garantire che un mercato di lending respinga ogni dato errato. L’obiettivo pratico è diminuire la probabilità che un’anomalia di breve durata causi immediatamente danni irreversibili. Tra le difese più comuni figurano:
Il compromesso è inevitabile: protezioni più rigide possono rallentare la risposta a un vero movimento di mercato; protezioni più permissive rendono invece le liquidazioni automatiche più esposte a dati non corretti. L’episodio Vesu dimostra perché questo equilibrio sia centrale nella progettazione del rischio DeFi.
Per chi prende in prestito, il punto pratico è chiaro: il rischio di liquidazione non dipende soltanto dalla volatilità dei mercati o da exploit dei contratti. Dipende anche dall’integrità, dalla configurazione e dalla resilienza operativa dei sistemi oracle che stabiliscono lo stato di salute di una posizione on-chain.
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Il 4 settembre 2026, tra le 04:08 e le 04:10 UTC, un feed Pragma a monte ha fornito prezzi errati: 47 posizioni di debito su Vesu sono apparse liquidabili e circa 3 milioni di dollari di collaterale sono stati liquida...
Il 4 settembre 2026, tra le 04:08 e le 04:10 UTC, un feed Pragma a monte ha fornito prezzi errati: 47 posizioni di debito su Vesu sono apparse liquidabili e circa 3 milioni di dollari di collaterale sono stati liquida... Vesu attribuisce l’episodio all’input dell’oracolo, non a una vulnerabilità dei propri smart contract; Pragma e le parti coinvolte hanno distribuito una correzione della causa alla radice.
Vesu sta cercando di recuperare i fondi con Pragma, StarkWare, Starknet Foundation e i curatori dei pool; agli utenti coinvolti è stato consigliato di mantenere aperte le posizioni Earn e inviare un ticket su Discord.
Il 4 settembre 2026, tra le 04:08 e le 04:10 UTC, un feed Pragma a monte ha fornito prezzi errati: 47 posizioni di debito su Vesu sono apparse liquidabili e circa 3 milioni di dollari di collaterale sono stati liquida... Vesu attribuisce l’episodio all’input dell’oracolo, non a una vulnerabilità dei propri smart con...
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Un errore nei dati di prezzo durato appena due minuti è bastato a provocare circa 3 milioni di dollari di liquidazioni irregolari sul protocollo di lending Vesu, costruito su Starknet. Il 4 settembre 2026, dalle 04:08 alle 04:10 UTC, un feed Pragma a monte ha trasmesso valori errati, facendo apparire liquidabili 47 posizioni di prestito distribuite su vari pool di Vesu. 32
La distinzione decisiva è questa: secondo Vesu non si è trattato di una falla nei suoi smart contract, bensì di un errore nell’input dell’oracolo. Il motore di liquidazione ha applicato le regole previste, ma lo ha fatto partendo da prezzi sbagliati. 32
Nei mercati DeFi di prestito, il protocollo confronta in modo continuo il valore del collaterale depositato da un utente con il valore del suo debito. Se il rapporto scende sotto una soglia stabilita, la posizione può essere liquidata: un liquidatore esterno ripaga parte del debito e riceve collaterale secondo le regole del mercato.
Nel caso Vesu, i valori difettosi di Pragma hanno fatto risultare sottocollateralizzate 47 posizioni che, secondo quanto comunicato, non erano state colpite da un difetto dei contratti Vesu. I liquidatori automatici hanno quindi rimosso approssimativamente 3 milioni di dollari in collaterale prima che il feed tornasse corretto. 20
32
È il motivo per cui dire che «i contratti hanno funzionato come previsto» non equivale a dire che l’esito economico fosse corretto. Uno smart contract può eseguire e verificare i dati messi a sua disposizione; non può stabilire autonomamente se il prezzo comunicato da un oracolo rispecchi davvero il mercato.
La logica delle liquidazioni è volutamente meccanica: deve intervenire in fretta quando il collaterale perde valore davvero, per evitare che i prestatori rimangano esposti a crediti inesigibili. La stessa automazione, però, può superare una soglia di liquidazione anche quando il movimento di prezzo non è reale.
La sequenza, in pratica, è la seguente:
Per Vesu l’errore si è verificato al primo passaggio: non è stato aggirato né sfruttato il meccanismo di liquidazione. Il protocollo ha inoltre dichiarato che non era necessaria una correzione dei suoi contratti. 32
Vesu ha comunicato che Pragma, insieme alle parti interessate, ha distribuito una correzione della causa alla radice e che il feed si è corretto da solo entro la finestra di due minuti. Il protocollo prevedeva che i curatori dei pool riattivassero i pool interessati dopo la mitigazione. 32
Vesu ha anche dichiarato di lavorare con Pragma, StarkWare, Starknet Foundation e i curatori dei pool per tentare di recuperare fondi per gli utenti coinvolti. Si tratta però di un’iniziativa di recupero, non della conferma che tutti gli utenti siano già stati risarciti. 24
32
Secondo le indicazioni riportate per gli utenti colpiti, occorre:
Lo stato dei singoli pool può variare in base alle decisioni dei curatori. Per questo è opportuno verificare gli aggiornamenti ufficiali di Vesu sull’incidente e sull’assistenza, senza presumere che tutti i mercati siano stati coinvolti o abbiano lo stesso stato operativo.
Le comunicazioni pubbliche hanno confermato alcuni elementi: l’origine era un feed di prezzo Pragma a monte; l’anomalia è durata circa due minuti; il feed si è autocorretto; ed è stata distribuita una soluzione della causa alla radice in collaborazione con le parti coinvolte. 23
32
Non è invece stato reso pubblico il meccanismo tecnico completo che ha prodotto i valori errati, né un quadro definitivo dei rimborsi. Vesu ha indicato che pubblicherà un rapporto tecnico completo. Fino a quel momento, attribuzioni più specifiche sul difetto software, sulle responsabilità oltre il problema del feed a monte o sull’esito finale del recupero restano non confermate. 27
Il caso Vesu mostra il cosiddetto problema degli oracoli: le applicazioni decentralizzate possono essere trasparenti e deterministiche on-chain, ma le loro decisioni finanziarie dipendono comunque da informazioni esterne ai contratti, in primo luogo dai prezzi degli asset.
Il 10 marzo 2026, un incidente nell’oracolo di rischio CAPO di Aave ha abbassato di circa il 2,85% il tasso effettivo wstETH/stETH nei mercati Ethereum Core e Prime. La valutazione errata ha attivato circa 26,6 milioni di dollari di liquidazioni. Nel post-mortem, Aave ha ricondotto l’episodio a un disallineamento tra un rapporto di snapshot e il relativo timestamp, non a un crollo generalizzato del mercato. 10
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Come in Vesu, non è venuta meno l’applicazione delle regole di liquidazione: il problema era che quelle regole venivano applicate a una valutazione non corretta.
In una categoria di rischio diversa e potenzialmente più grave, Switchboard ha sospeso in via precauzionale le operazioni dei suoi oracoli su Aptos, Sui, IOTA e Movement dopo segnalazioni di un possibile compromesso delle implementazioni basate su Move. La sospensione riguardava i servizi oracle, non la produzione di blocchi delle blockchain interessate. 3
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Alcune ricostruzioni hanno collegato l’episodio a dati di prezzo IOTA manipolati, mint anomali di VUSD e liquidazioni. Tuttavia, finché un’indagine definitiva non ne stabilirà causa e portata, l’evento va descritto come un sospetto compromesso, non come un attacco definitivamente accertato. 2
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Nessuna singola misura può garantire che un mercato di lending respinga ogni dato errato. L’obiettivo pratico è diminuire la probabilità che un’anomalia di breve durata causi immediatamente danni irreversibili. Tra le difese più comuni figurano:
Il compromesso è inevitabile: protezioni più rigide possono rallentare la risposta a un vero movimento di mercato; protezioni più permissive rendono invece le liquidazioni automatiche più esposte a dati non corretti. L’episodio Vesu dimostra perché questo equilibrio sia centrale nella progettazione del rischio DeFi.
Per chi prende in prestito, il punto pratico è chiaro: il rischio di liquidazione non dipende soltanto dalla volatilità dei mercati o da exploit dei contratti. Dipende anche dall’integrità, dalla configurazione e dalla resilienza operativa dei sistemi oracle che stabiliscono lo stato di salute di una posizione on-chain.
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Il 4 settembre 2026, tra le 04:08 e le 04:10 UTC, un feed Pragma a monte ha fornito prezzi errati: 47 posizioni di debito su Vesu sono apparse liquidabili e circa 3 milioni di dollari di collaterale sono stati liquida...
Il 4 settembre 2026, tra le 04:08 e le 04:10 UTC, un feed Pragma a monte ha fornito prezzi errati: 47 posizioni di debito su Vesu sono apparse liquidabili e circa 3 milioni di dollari di collaterale sono stati liquida... Vesu attribuisce l’episodio all’input dell’oracolo, non a una vulnerabilità dei propri smart contract; Pragma e le parti coinvolte hanno distribuito una correzione della causa alla radice.
Vesu sta cercando di recuperare i fondi con Pragma, StarkWare, Starknet Foundation e i curatori dei pool; agli utenti coinvolti è stato consigliato di mantenere aperte le posizioni Earn e inviare un ticket su Discord.